• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Indignados, strada senza uscita

di Luca Cefisi | 30 Ottobre 2011

Non si dichiarano né progressisti né conservatori, e anzi contestano il “bipartitismo tossico” tra socialisti e popolari. 

Indignados, gli indignati, sono stati una novità della scena politica spagnola: senza capi, sono organizzati su internet, dichiarando di fare come in Tunisia o in Egitto, ma qui siamo in una democrazia dell’Europa. Giovani, almeno se contiamo per giovani anche i quarantenni, soprattutto precari, o mil euristas, cioè collaboratori a mille euro al mese. Non si dichiarano né progressisti né conservatori, e anzi contestano il “bipartitismo tossico” tra socialisti e popolari. Percepiscono infatti questi due partiti come “casta”, quindi uguali tra loro, separati entrambi dai cittadini comuni. In effetti, anche se gli indignados dicono che i partiti sono tutti uguali, la loro protesta ha avuto un effetto sulla politica spagnola che ha finito per mettere in imbarazzo i socialisti, mentre non ha toccato i popolari. Questi ultimi avevano richiesto che gli indignados venissero sgomberati con la forza dalle piazze (in nome della legge sul silenzio elettorale, essendo giornata di elezioni). Una cosa che il ministro dell’interno Rubalcaba si è ben guardato dal fare, rispettando una protesta pacifica anche se illegale a norma di legge. Così, mentre i socialisti hanno perso voti tra i giovani indignati, poco riconoscenti della mano di velluto del governo, i popolari hanno fato il pieno dei loro, contestando il governo molle e incapace, vincendo le elezioni locali e preparandosi a vincere anche quelle nazionali, dopo di che le politiche economiche saranno ancora più rigide e quelle sociali più esigue.
Più o meno, l’esito concreto delle iniziative degli indignados in Spagna è simile a quelle dei “grillini” in Italia (pensate per esempio alle recenti elezioni in Molise): non li confondiamo con i black bloc, non sono violenti, certo, ma non sono molto furbi; dove intervengono, la vittoria della destra è più facile.

Pubblicato in : Primo pianoTag: black bloc, elezioni, politica spagnola, rubalcaba, silenzio elettorale

Info Luca Cefisi

Interazioni del lettore

Commenti

  1. n.c.

    31 Ottobre 2011 alle 20:25

    Gentile sig. Lorenzi,
    anche Lei probabilmente è male informato su Pensalibero. Quando noi combattevamo la delega in bianco ai partiti estorta a furor di leggi bipartisan, quasi tutti tacevano. Compresi i non ancora sorti grillini e indignados. Rispetto ai quali ci distinguiamo se non altro su un punto. Noi non siamo delusi perchè non ci eravamo illusi su questa classe sedicente politica.

    Rispondi
  2. carlo lorenzi

    31 Ottobre 2011 alle 11:39

    MI PERMETTO DI non essere assolutamente d’accordo . La rete offre possibilità concrete di democrazia diretta , partecipazione diretta , individuale a attiva su problemi di tutti i tipi inerenti la vita sociale e politica. Ritengo molto consevatrice la necessità di mantenere la delega politica ai partiti, che sono inevitabilmente diventati una massa informe di impuniti privilegiati lontani dalle esigenze della gente. Il Mov. degli indignati , quello delle 5 stelle, sono realtà che non eroono voti a sinistra, si informi meglio. E poi anche se fosse , e chi se ne frega! e comunque , quando avrete finito la “demonizzazione” di questa visione, a favore – di fatto – di quella partitica e di delega politica, vi accorgerete che il movimento avrà acquisito consensi e capactà organizzativa tale da non essere più possibile fermare.Ci speriamo tutti.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti