Dall’assemblea pubblica, tenutasi a Prato, martedì 30 u.s. c/o la sede dell’Unione Industriale, che aveva come oggetto “Il futuro del manifatturiero italiano”, è emerso l’importanza del settore manifatturiero sia per Prato che per l’Italia tutta.
Indispensabile, per la produzione di ricchezza attraverso le esportazioni, fonte di occupazione e creazione di risorse per lo stato sociale.
Quello che colpisce è che tale argomento venga trattato solo dagli imprenditori e non dalla politica.
Cosa c’entra l’ingresso in Europa con l’aver accettato un mercato globalizzato con importazioni, senza limiti, dalla Cina e da altri paesi ? Anche noi contiamo qualcosa in Europa, se consideriamo che il nostro Paese è quello più colpito dal punto di vista economico, in quanto produttore di manufatti.
E’ paradossale che prima dell’avvento dell’euro l’Italia esportava in Germania, in Francia ed in altri paesi europei, adesso, per quale strana volontà i paesi europei importano dai paesi asiatici in particolar modo ? Non si può giustificare il tutto con una questione di prezzi. Vorrebbe dire che così la città di Prato non sarebbe mai esistita economicamente !
Se non esiste questa produzione, chiaramente non ci sono risorse per fare ricerca e innovazione. Avremo un Paese inceppato se non produrremo direttamente e non sarà certamente l’Europa a salvarci.
“ I Socialisti per le Libertà” chiedono l’adesione di tutti per questa lotta per l’imposizione dei dazi e dei quantitativi contingentati per le merci provenienti in particolar modo dalla Cina e dall’India.
Si potrebbero mettere bande magnetiche sulle etichette di prodotti made in Italy per evitare contraffazioni ??
FRANCESCO MAZZEO
Segretario de “I SOCIALISTI PER LE LIBERTA’”

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