La totale improduttività, in questa legislatura, del Parlamento sta assumendo aspetti mai riscontrati in passato e ormai imbarazzanti. Un imbarazzo dei vertici delle due Camere, i presidenti Bertinotti e Marini, ma che arriva a lambire anche il Quirinale, supremo custode della nostra Costituzione.
Il nocciolo del problema risiede tutto nel Senato. Qui, infatti, l’Unione non dispone della maggioranza per assicurare una navigazione tranquilla alle proposte del governo. E lo si è clamorosamente visto in occasione del dibattito sull’ampliamento della base americana di Vicenza.
Per tirare avanti, si è adottato il rimedio che tutti avevano previsto: anche Pensalibero. Evitare di far lavorare il Senato, o, in casi estremi, ricorso alla decretazione di urgenza e alla fiducia . Ciononostante, senza l’intervento della pattuglia dei senatori a vita, il governo sarebbe andato “sotto” costantemente.
Dunque: meglio non farlo lavorare. E, infatti, le sedute sono rarissime. Tanto che è stato calcolato che tenendo conto di quanto si riunisce e lavora, il Senato costa agli italiani uno sproposito. E, ormai, non passa giorno senza che l’opposizione non si appelli al Capo dello Stato perché ponga termine a questa anomalia.
Ormai tutti prevedono che proprio da questo ramo del Parlamento verrà l’ordine di sfratto a Prodi. Ma, come sempre succede nei momenti di crisi e confusione politica, la situazione non tocca mai il fondo della degenerazione. Ed è quanto si è verificato con la decisione del Presidente Marini di sospendere i lavori per consentire ai senatori DS di recarsi alla presentazione della mozione congressuale di Fassino.
Non era mai accaduto di sospendere le sedute per esigenze di…corrente. E la cosa è così clamorosa che si è arrabbiato perfino il diessino Salvi.
“Per colpa della mozione che Fassino deve presentare il pomeriggio salta una seduta sul disegno di legge che riguarda gli sfratti. Questa non e’ democrazia!” ha detto indignato Salvi, che si colloca nella sinistra DS.
“Chiedero’ al presidente Marini – ha aggiunto arrabbiato – perche’ e’ stata formulata questa richiesta e per quale ragione e’ stata accolta. Perche’ se fosse vero io non ricordo precedenti nell’attivita’ parlamentare di una sospensione dei lavori d’aula per le ragioni di una corrente”.
Uno fra i tanti episodi che rendono ormai inevitabile una svolta che consenta di porre termine all’agonia del governo Prodi.
IL SENATO CHE NON LAVORA E’ UN PROBLEMA PER LA DEMOCRAZIA
Ogni pretesto è buono per sospendere le sedute, perfino le esigenze delle correnti. C’è chi invoca l’intervento del Capo dello Stato.

A prendere atto della situazione reale del Senato deve essere il Capo dello Stato. A memoria d’uomo, i lavori delle due Camere del Parlamento, si sospendevano durante la celebrazione dei congressi dei partiti. Oggi, il Senato si ferma perché alcuni senatori devono assentarsi per andare ad ascoltare la presentazione di una tesi per il congresso di partito da celebrarsi. E’ l’arroganza di parte che non ha limiti.
A prendere atto della situazione reale del Senato deve essere il Capo dello Stato. A memoria d’uomo, i lavori delle due Camere del Parlamento, si sospendevano durante la celebrazione dei congressi dei partiti. Oggi, il Senato si ferma perché alcuni senatori devono assentarsi per andare ad ascoltare la presentazione di una tesi per il congresso di partito da celebrarsi. E’ l’arroganza di parte che non ha limiti.
A prendere atto della situazione reale del Senato deve essere il Capo dello Stato. A memoria d’uomo, i lavori delle due Camere del Parlamento, si sospendevano durante la celebrazione dei congressi dei partiti. Oggi, il Senato si ferma perché alcuni senatori devono assentarsi per andare ad ascoltare la presentazione di una tesi per il congressuale del partito da celebrarsi. E’ l’arroganza di parte che non ha limiti.
Che questo governo sia in agonia non rappresenta una novità, lo sapevamo tutti che con una maggioranza così esigua al senato, non sarebbe stato facile.
Se questo governo dovesse cadere, non sarei certo io a piangere, visto come ha trattato i lavoratori dipendenti ed i pensionati i quali sono stati illusi e bastonati sulle tasse e sui tiket della sanità, sulla legge 30, sulla scuola e sulla ricerca.
Il problema che mi assilla, quindi, non è la sopravvivenza di questo scalcinato governo ma la mancanza assoluta, allo stato, di alternative accettabili.
Al “polo” abbiamo già dato, non possiamo certo ricadere dalla padella, delle incoerenze dell’ unione, alla brace, di Berlusconi-Tremonti e la loro finanza creativa.
Mi meraviglio che in una situazione come questa, il popolo socialista, riformista e democratico non si dia una smossa per rimettersi in piedi e riprendere in mano le redini della situazione intanto che non è ancora compromessa del tutto.
L’ Italia ha bisogno più che mai di una guida di orientamento socialista che si prenda cura dei ceti meno abbienti che stanno veramente soffrendo.
Guardo con attenzione e con moderata speranza all’ASSEMBLEA NAZIONALE DEI CIRCOLI LAICI E LIBERAL SOCIALISTI A ROMA, di sabato prossimo, spero che ne esca, finalmente, qualche cosa di buono per il rilancio e per una nuova politica socialista e democratica, in Italia.
Mercanzin, capisco che devi giustificare il fatto che ci sei stato gomito a gomito, però ti reputo troppo intelligente per pensare che i fascisti non ci sono più e che solo i comunisti imperversano.
Non è stato Fini, qualche anno fà a dichiarare ” se cercate i fascisti sappiate che i fascisti sono quà”riferendosi al suo partito.
Certo poi è andato in Israele è stato “fulminato sulla via di Damasco” ed è diventato un perfetto democratico.
Ci sono ancora e sono più insidiosi di prima.
O mi volete far credere che Servello e Storace si sono ravveduti ?
E poi, tutti quei teppisti che fanno violenze negli stadi, cosa sono ? Mammolette ?
Ci sono ancora i fascisti????? Mamma mia!
E i socialisti che stanno con i fascisti, cosa sono ?
Personalmente avevo gia paventato questo pericolo.
Secondo la vecchia regola di un tempo che diceva:
I DEMOCRISTIANI SONO DEMOCRATICI FINCHE HANO LA MAGGIORANZA: I COMUNISTI LO SONO FINCHE SONO MINORANZA. Ora sono assieme quindi non hanno più bisogno delle regole democratiche.
Spero ancora fermamente sul ruolo dei Senatori a vita. Che sappiano discernere il grano dall’oglio!
Mi pare che “abbiano gia dato”!