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Il risanamento dell’economia visto dal prof. Prodi.

Dove saranno presi i venti miliardi di euro per l’abbattimento di 5 punti del costo del lavoro? Indizi per maggiori imposte sulle case e preoccupazioni per la proposta di una autorità per la spesa pubblica. di Gian Franco Orsini

di Gian Franco Orsini | 10 Marzo 2006

I propositi espressi dal prof. Prodi per il risanamento dell’economia del nostro paese hanno suscitato in qualche cittadino più attento la sensazione assai penosa di un’imminente catastrofe che sta per abbattersi sul suo capo innocente. Le promesse sfuggite dall’ineffabile sorriso del prof. di “lacrime e sangue” (sic) e di interventi eroici avevano già impensierito in più occasioni, ma le preoccupazioni sono diventate certezze quando egli ha annunciato di voler abbassare il costo del lavoro di cinque punti in un anno, proposito di per sè commendevole, a detta dei più preparati economisti, ma che richiederebbe una spesa, a dire dello stesso prof., di 10 miliardi di euro , e di 20 miliardi di euro a detta dei soliti economisti.
E dove si potranno reperire tali risorse? Quale miglior bersaglio della casa che ormai l’80% dei cittadini italiani è riuscito ad assicurarsi? Infatti la casa è un bene che non puoi dislocare altrove. L’adeguamento degli estimi catastali, che egli auspica con tanto calore,colpirà i cittadini che hanno compilato onestamente la loro denuncia dei redditi. Infatti è soprattutto nell’IRPEF che l’aggiunta di eventuali introiti da redditi di immobili su una pensione, seppur modesta, fa salire a dismisura i versamenti nei confronti dell’erario. D’altro canto come fa il prof. a promettere una diminuzione dell’ICI, visto che tale tassa è gestita autonomamente dai comuni, sempre ansiosi di spremere i cittadini? L’annuncio di voler creare una autority in grado di controllare e frenare la spesa pubblica non è certo atto a tranquillizzare il misero cittadino che vede solo un ulteriore spauracchio profilarsi al suo orizzonte.

Gian Franco Orsini

Pubblicato in : Primo piano

Info Gian Franco Orsini

Interazioni del lettore

Commenti

  1. puccio cartoni

    12 Marzo 2006 alle 09:38

    Caro Bacciottini di Pisa ,io qualche volta penso che l’impulso all’evasione sia ,oggi almeno,naturalmente presente in tutti noi, ed a ragione . Basti pensare a quanti sono i balzelli e balzellini che capitano sul collo di chiunque apra bocca anche solo per respirare,per rendersi conto che la soddisfazione di essere “contribuente contento” debba essere propria di pochi. Comunque il sottoscritto ,da dipendente prima e pensionato adesso , può dirsi “soddisfatto”….anche se deve cercare di non pensare a che fine fanno i denari estorti (quale è la percentuale che finisce in servizi ,secondo voi ?E dove sarebbero i “roditori”?) . Quanto alle vacanze “da benestanti”, il discorso è facile ma un po’ più complesso di quello che sembra .L’affluenza negli aeroporti ,a mio parere, non evidenzia semplicemente i “benestanti” magari evasori. Telefonando ad una famiglia di amici ,mi dicono che stanno per partire per il Mar Rosso,per una settimana di vacanze………dipendenti anche loro ,non pagano mutui o prestiti ,né ICI di sorta (anche se gli affitti non sono male !),ed usano le vacanze diluendole in periodi poco usuali,sfruttando offerte commerciali. Non soffrono la fame ,certamente , ed hanno il difetto di lavorare entrambi ,ma il “ben-essere” dipende da una significativa gradualità di quel “bene-“ : e sempre restando lontano dal tenore di vita dei soggetti pubblici e dei famosi . “……..Il pesce puzza tutto, nulla si salva.”………puzza sicuramente a cominciare dalla testa ! Testa poco credibile quando proclama la miseria delle famiglie in Italia….generalizzazione terroristica ,prima che offensiva del buon senso comune.
    Certo che occorrerebbe rimboccarsi tutti le maniche ( anche se l’importante resta sempre chiarire “ per fare che” ) ,ma attenzione a non cadere nella pretesa di rendere tutti eguali…..propria indubbiamente di chi ha meno ,e di chi si propone di restarne al di fuori manovrandola, ma non mi suona troppo bene:l’abbiamo già sentita ! E certi “armiamoci e partite”suonano ancora peggio !

    Rispondi
  2. Paolo Bacciottini

    11 Marzo 2006 alle 19:10

    ..eppure c’è chi ha i quattrini. Andate agli aeroporti e vedete quanti se ne vanno in vacanze da benmstanti.
    C’è una spaventosa evasione fiscale ed osceni sprechi tra le pieghe dei parlamentini regionali provinciali e così via.
    Non credo però che la sinistra sia accreditabile in materia di tasse perchè vorrei vedere
    se hanno il coraggio di rincorrere il dipendente del catasto che lavora per le agenzie immobiliari, il muratore che, uscito dalla ditta, ti prende 80 euro per due mestolate di intonaco alle buche di cucina, l’infermiere che ti prende altrettanto a notte per vegliare un famigliare e così via.
    Ci sono i grandi evasori sì, ma, milioni di piccoli roditori che fanno altretanto danno.
    Non parlo dei vedovi che si risposano solo in chiesa per non figurare in comunione di reddito e godere del massimao di assegno pensionistico, togliendolo a chi veramente è solo/a e deve campare anche dei figli.
    Il pesce puzza tutto, nulla si salva.
    Occorre che ci ribocchiamo le maniche tutti, il paese non ripartirà mai se crediamo che siano sempre gli altri i colpevoli, quelli che sbagliano.
    Ceto che due milioni di Euro dati a Panariello per Sanremo avrebbero finanziato decine di ricercatori per cose più utili e avrebbero sostenuto decine di famiglie, ma, questo è un altro discorso, anche questo di sinistra ?

    Rispondi
  3. Antonino Piazza

    11 Marzo 2006 alle 11:37

    I ventimila e più miliardi necessari per ridurre il costo del lavoro secondo la promessa di Prodi spiegano perchè nessuno nell’Unione abbia troppo insistito su questo. Anzi, Fassino ha in parte diluito nel tempo la promessa prodiana.
    Pensando al Prodi dell’IRI vengono veramente i brividi….

    Rispondi

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