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IL PELO SULL’UOVO (DI PASQUA)

Fin da piccoli impariamo che, fra le tante delusioni che la vita ci riserva, c’è anche quella delle sorprese contenute nell’uovo di Pasqua – ti aspetti un braccialetto e ti ritrovi un’automobilina, e non importa se hai sei anni o quaranta, perché l’aspettativa tradita non ha età – ma quest’anno dobbiamo riconoscere di essere stati particolarmente fortunati perché la cronaca ci ha regalato proprio a Pasqua due perle che ci risarciscono ampiamente di tutte le deludenti sorprese delle ormai tante pasque della nostra vita. Quando infatti la mente umana si mette all’opera non già per partorire idee geniali ma ineffabili sciocchezze, ci coglie lo stupore più assoluto che poi, inevitabilmente, si tramuta in un paradosso su cui ridere apertamente, attività sana e molto più gratificante di una scorpacciata di cioccolata, chè ridere non fa ingrassare, non causa sensi di colpa e soprattutto allunga la vita.
Dunque siamo grati in primis al sottosegretario Giovanardi – e la “s” minuscola è dovuta perché qui di maiuscolo c’è solo la ristrettezza mentale dell’individuo – che si è lanciato in una esaltante crociata contro la nuova campagna pubblicitaria di Ikea, che associa all’immagine di due uomini che si tengono per mano la parola “famiglia”; con uno sprezzo del ridicolo addirittura eroico, Giovanardi ha infatti denunciato l’immagine e lo slogan “Siamo aperti a tutte le famiglie” come un attacco alla nostra Costituzione e, di più, un tentativo aggressivo e temerario del colosso svedese di venire in Italia e dire “agli italiani cosa devono pensare polemizzando contro la loro Costituzione”. Ora, questo sarebbe già sufficiente a definire l’uomo e la sua visione del mondo, ma poiché al ridicolo non c’è mai fine, non pago della sua intemerata a difesa della Costituzione vilipesa Giovanardi procede incauto sulla via delle spiegazioni non richieste e, dimenticandosi persino di ascoltare se stesso, specifica che, in difesa dell’unica famiglia che lui riconosce, ovvero quella formata da un uomo e da una donna, “la giustizia sociale è quella di dare un occhio di riguardo a coloro i quali, oltre ai diritti, si assumono anche dei doveri”. E qui casca l’asino, anzi il crociato, perché il povero Giovanardi nella foga del suo rigido ragionare si dimentica un particolare piccolo piccolo, ma di fondamentale importanza, ovvero che le coppie omosessuali in Italia non possono assumersi legalmente diritti e doveri – come accade invece in tutti gli altri paesi europei, Grecia esclusa – semplicemente perché non è loro consentito. Da chi? Ma dallo stato italiano, che si rifiuta di adottare un sistema civile e logico come quello dei Pacs francesi, ovvero un patto che stabilisca ufficialmente ed a tutti gli effetti di legge diritti, doveri, tutele ed oneri di una coppia di fatto, sia esso etero od omosessuale. Dunque, la discriminazione offensiva, becera e volgare cui Giovanardi fa riferimento per definire una famiglia come una conventio ad excludendum, è colpa di tutti quelli come lui, che si rifiutano di riconoscere pari diritti e pari doveri a tutti i cittadini, senza differenza di sesso o di tendenze sessuali, come in effetti sarebbe previsto dalla nostra Costituzione, quella che Giovanardi usa come una clava contro coloro che ritiene “diversi” in virtù” dei suoi pregiudizi, invece di farne una Carta che garantisca pari dignità a tutti, il che sarebbe suo preciso dovere di politico e per di più esponente del governo in carica.
[segue]

di Chiara Boriosi | 26 Aprile 2011

Fin da piccoli impariamo che, fra le tante delusioni che la vita ci riserva, c’è anche quella delle sorprese contenute nell’uovo di Pasqua – ti aspetti un braccialetto e ti ritrovi un’automobilina, e non importa se hai sei anni o quaranta, perché l’aspettativa tradita non ha età – ma quest’anno dobbiamo riconoscere di essere stati particolarmente fortunati perché la cronaca ci ha regalato proprio a Pasqua due perle che ci risarciscono ampiamente di tutte le deludenti sorprese delle ormai tante pasque della nostra vita. Quando infatti la mente umana si mette all’opera non già per partorire idee geniali ma ineffabili sciocchezze, ci coglie lo stupore più assoluto che poi, inevitabilmente, si tramuta in un paradosso su cui ridere apertamente, attività sana e molto più gratificante di una scorpacciata di cioccolata, chè ridere non fa ingrassare, non causa sensi di colpa e soprattutto allunga la vita.
Dunque siamo grati in primis al sottosegretario Giovanardi – e la “s” minuscola è dovuta perché qui di maiuscolo c’è solo la ristrettezza mentale dell’individuo – che si è lanciato in una esaltante crociata contro la nuova campagna pubblicitaria di Ikea, che associa all’immagine di due uomini che si tengono per mano la parola “famiglia”; con uno sprezzo del ridicolo addirittura eroico, Giovanardi ha infatti denunciato l’immagine e lo slogan “Siamo aperti a tutte le famiglie” come un attacco alla nostra Costituzione e, di più, un tentativo aggressivo e temerario del colosso svedese di venire in Italia e dire “agli italiani cosa devono pensare polemizzando contro la loro Costituzione”. Ora, questo sarebbe già sufficiente a definire l’uomo e la sua visione del mondo, ma poiché al ridicolo non c’è mai fine, non pago della sua intemerata a difesa della Costituzione vilipesa Giovanardi procede incauto sulla via delle spiegazioni non richieste e, dimenticandosi persino di ascoltare se stesso, specifica che, in difesa dell’unica famiglia che lui riconosce, ovvero quella formata da un uomo e da una donna, “la giustizia sociale è quella di dare un occhio di riguardo a coloro i quali, oltre ai diritti, si assumono anche dei doveri”. E qui casca l’asino, anzi il crociato, perché il povero Giovanardi nella foga del suo rigido ragionare si dimentica un particolare piccolo piccolo, ma di fondamentale importanza, ovvero che le coppie omosessuali in Italia non possono assumersi legalmente diritti e doveri – come accade invece in tutti gli altri paesi europei, Grecia esclusa – semplicemente perché non è loro consentito. Da chi? Ma dallo stato italiano, che si rifiuta di adottare un sistema civile e logico come quello dei Pacs francesi, ovvero un patto che stabilisca ufficialmente ed a tutti gli effetti di legge diritti, doveri, tutele ed oneri di una coppia di fatto, sia esso etero od omosessuale. Dunque, la discriminazione offensiva, becera e volgare cui Giovanardi fa riferimento per definire una famiglia come una conventio ad excludendum, è colpa di tutti quelli come lui, che si rifiutano di riconoscere pari diritti e pari doveri a tutti i cittadini, senza differenza di sesso o di tendenze sessuali, come in effetti sarebbe previsto dalla nostra Costituzione, quella che Giovanardi usa come una clava contro coloro che ritiene “diversi” in virtù” dei suoi pregiudizi, invece di farne una Carta che garantisca pari dignità a tutti, il che sarebbe suo preciso dovere di politico e per di più esponente del governo in carica.
Ma siccome quest’anno la Pasqua è stata particolarmente tardiva, ci ha donato generosamente altri frutti marciti dell’integralismo che pare ormai avvelenare ogni aspetto della nostra vita di cittadini di questo strampalato paese, permettendoci persino di assistere alla correzione di sesquipedali scemenze operata dall’unico che in realtà ha voce in capitolo sulla dottrina delle fede, ovvero il Papa. Facciamo un passo indietro, ovvero alle stupefacenti – ed il gioco di parole è voluto – dichiarazioni di Roberto De Mattei, vicepresidente del CNR, che qualche giorno fa ci aveva elargito pillole di scienza infarcite di veterotestamentismo, spiegandoci, fra le altre cose, che il catastrofico terremoto in Giappone era null’altro che un “castigo divino”, fenomeno che i cattolici veri, come lui, non faticano a riconoscere ed a ritenere un fondato motivo di dogmatica fede nella volontà di Dio. Alla protesta veemente che era seguita a tali dichiarazioni, aveva prontamente risposto Marcello Veneziani – un altro crociato in servizio permanente effettivo – con un articolo che spiegava le ragioni dello “scandalo” secondo lui: nulla da obiettare sulla bontà delle affermazioni di De Mattei, e chi le contesta in nome della scienza è solo un ateo senza Dio che non riconosce quale sia il vero scandalo di questi tempi, ovvero un cattolico che vive, opera e parla da cattolico come De Mattei. Orbene, alla vigilia di Pasqua, il Papa, rispondendo alla domanda di una bambina giapponese che gli chiedeva perché tanta sofferenza avesse colpito il suo paese, ha detto semplicemente, onestamente, coerentemente: “non lo sappiamo”. Ecco, anche noi non sappiamo se, a questo punto, Veneziani scriverà un altro articolo per spiegarci che il Papa non è un buon cattolico, secondo la sua succitata accezione di questo termine, oppure, ricordandosi di essere un giornalista, vorrà invece impiegare il generoso spazio di cui dispone su un quotidiano nazionale per spiegarci come mai il vicepresidente del CNR, organismo scientifico, non viene scelto con il criterio del merito e delle capacità, ma risponde invece ad una nomina politica. Nel frattempo, ci auguriamo che di qui alla prossima Pasqua, una bel castigo divino ci liberi di personaggi come Giovanardi e De Mattei, se non altro perché sono generosamente mantenuti a spese nostre. Ovvero di tutti i cittadini, omosessuali compresi.

ChiBo

Pubblicato in : L'Angolo di Chi.bo

Info Chiara Boriosi

Chiara Boriosi, umbra di nascita e fiorentina di adozione, laureata in Lettere all’Università di Firenze con il Prof. Giorgio Luti, accanita lettrice, scocciatrice per vocazione, polemica di natura…insomma, Chi.Bo.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Anonimo

    1 Maggio 2011 alle 16:17

    “Quante stupide galline che si azzuffano per niente…”, cantava Battiato.

    Rispondi
  2. puccio cartoni

    30 Aprile 2011 alle 09:31

    Prendo la sequela di insulti (evitando la par condicio) come il miglior monumento alla categoria (la tua ).
    Quanto ad E.John ,la nostra TV ha parlato del Sir ” e marito”: allora sir sta per signora ,che generalmente viene annunciata prima dell’uomo .Ma la situazione appare evidentemente equivoca.E potrebbe anche apparire ridicola…ma senza offesa ,per carità ! Del resto ,sinchè ci viene concesso di restare liberi di pensarla a modo proprio…Magari qualcuno mi potrebbe spiegare la differenza tra “pride” e “permalosità”…risparmiandosi di riempire la pagina con uova pelose.
    Sarà “pensalibero” oppure “pensomologo”?

    Rispondi
  3. Paolo Francia

    30 Aprile 2011 alle 01:47

    Te Cartoni fai parte di quella folta schiera di omofobi italici che ha invaso tanti comuni con sindaci trogloditi e bifolchi, sei un ignorante nel senso piu’ ampio del termine e vuoi mettere il becco, a proposito di galline, su argomenti che non conosci ma che evidentemente stimolano una tua curiosità morbosa.
    Non spendo piu’ una parola per risponderti perché non hai né l’intelligenza, né quel poco di buonsenso per evitare commenti idioti, come é tuo solito fare.
    Se tu fossi un uomo vero, ragioneresti con rispetto, invece sei un omuncolo e come tanti tuoi connazionali sei in buona compagnia.
    Gravissimo invece che nell’Italia del 2011 questi sindaci diseduchino le nuove generazioni, continuando a infarcire i cervelli di preconcetti basati sull’ignoranza e sull’odio dell’altro, rendendosi responsabili di istigazione al suicidio per tanti gay adolescenti che trovando barriere nelle loro famiglie e nella società, se non sono dotati di una certa personalità e forza di carattere, troppo spesso preferiscono mettere fine ai propri giorni.
    Molto triste ascoltare le dichiarazioni del sindaco di Treviso (basta vederlo per capire che tipo sia!), che é pronto a multare due ragazzi che siano sorpresi a baciarsi!
    W allora la pubblicità dell’Ikea, del Mc Donald’s e W anche quel grande Paese che é l’Inghilterra dove il ciambellano di corte annuncia l’entrata in chiesa (dove si sta per celebrare il matrimonio del secolo tra William e Kate) di Sir Elton John e del suo consorte!
    Che i Giovanardi, i Calderoli, le Binetti e tutti i loro elettori , nonché gli ecclesiastici integristi, siano sepolti dal fango della loro ipocrisia e dei loro pericolosi insegnamenti.

    Rispondi
  4. puccio cartoni

    29 Aprile 2011 alle 20:09

    Due cose . Dalla forma dell’uovo si capisce che le galline facciano coccodè e non ohi,ohi …ma il mondo non è fatto di sole galline ,come sanno tutti .Quanto al commento sul Papa ,diffuso evidentemente da chi ne conosce i costumi sessuali per esperrienza propria , perchè deve essere tollerato ,mentre i commenti sui gay suscitano strilletti isterici ? Non c’ è par condicio ,mi pare .
    Per il resto ,spero che questa orgia di gay pride resti nell’ ambito delle “originalità”. Per evitare di dover procedere come l’ aretino Pietro,per andare all’ Ikea…

    Rispondi
  5. Paolo Francia

    26 Aprile 2011 alle 17:47

    Cara Chiara, il problema é che Giovanardi e gli altri giornalisti e politici arruolati come lui sono solo il braccio armato del Vaticano, il problema é che anche te, o chi sopra di te, censura il sottoscritto per una tematica di cui si parla soprattutto in questo periodo e che mi permetto di allegare alla fine di questa mia mail, che per esteso é leggibile su internet in Gay.it, perché il problema non é Giovanardi o una folta schiera di politici leghissti o del PDL, ma il Vaticano! Te citi il Papa, perché a proposito del terremoto in Giappone dichiara una cosa sensata, il problema é che sensata o meno siete sempre là, tutti quanti, a decifrare cosa sia buono e giusto, o sbagliato, nel suo pensiero o nella sua parola, ma questo é assai lontano dalla laicità, che purtroppo non avrà mai ragione in Italia.
    Faccio presente che, a questo proposito, Mc Donald’s manda in tutti gli orari una pubblicità dove un padre arriva con un ragazzo sui 16 anni al McDonald’s, e mentre il padre ordina, il ragazzo già seduto al tavolo il ragazzo chiama velocemente il fidanzato e gli dice “Mi manchi, a presto, cerco di dirglielo quando ritorna…”
    Poi il padre torna col vassoio, il figlio gli mostra la foto di classe e lui nota che ci sono pochissime ragazze, e gli dice “Peccato, io alla tua età facevo strage di belle ragazze”….il ragazzo, che evidentemente voleva fare coming out col padre mostrando la foto del compagno di classe e fidanzato, si trincera dietro un sorrisino impietrito e la pubblicità si conclude con “Venite come siete…”.
    Non credo che questa pubblicità sia passata in Italia, cosi come é certo che un calciatore gay svedese ha fatto coming out e ha dichiarato “Non l’avrei mai fatto se fossi stato italiano o abitante in Italia”.
    Meditate sulla laicità e sulla censura in Italia, poi scandalizzatevi dei politici e giornalisti che son là prezzolati anche dal clero.

    Da GAY.IT
    Benedetto XVI, all’anagrafe Josef Ratzinger, è gay e lo sanno tutti. La notizia, di per sé, potrebbe non attirare l’attenzione più di tanto se a darla non fosse un telogo tedesco che cita, a supporto del suo outing, altri teologi.
    In un’intervista rilasciata al sito lgbt tedesco Fresh, il teologo e insegnante di religione David Berger, parlando del suo ultimo libro dice: “Quando si parla privatamente con i teologi tutti concordano sull’inclinazione omosessuale di Ratzinger. Lui viene da una cultura clericale nella quale il tema dell’amore per persone dello stesso sesso era totalmente tabù. Quello che odia in sé lo proietta sugli altri e lo disprezza”.

    Rispondi

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