Davvero un buon inizio, non c’è che dire: le liberalizzazioni del ministro Bersani e i provvedimenti a tutela dei consumatori sono il primo vero successo del Governo in carica.
Si tratta, è bene precisarlo, di misure di entità modesta – quantunque abilmente orchestrate dai giornali amici – che strizzano l’occhio al mondo delle cooperative rosse (in particolare nella manovra sui farmaci da banco) e omettono volutamente di calpestare i privilegi delle lobby care al centrosinistra. E tuttavia, almeno nei provvedimenti che incoraggiano la trasparenza nel rapporto tra banche e clienti, che adombrano l’introduzione della “class action” (l’azione collettiva dei consumatori), o che sanzionano chi viola la concorrenza, il ministro Bersani ha mostrato di aver pienamente compreso la lezione delle urne: è necessario condurre un’azione politica che prescinda dagli estremismi e sottenda il dialogo con lo schieramento avversario.
Un dialogo, quello proposto da Bersani, che mira a sfaldare l’opposizione di centrodestra non già opponendogli tematiche tradizionalmente “di sinistra”, ma adottando e facendo propri i punti cardine della sua politica.
Alla base della manovra, per quanto possa apparire paradossale, vi è quindi la volontà di dar vita ad un “nuovo centrodestra” – almeno sotto il profilo economico – che riesca laddove il precedente ha fallito, abbracciando gli ideali del “partito liberale di massa” e dando voce, in questo modo, alla delusione dei tanti moderati di fronte all’operato del Governo Berlusconi.
Una scelta ben precisa che si scontra con un interrogativo di portata più ampia: è questa la politica economica che si attendeva la stragrande maggioranza degli elettori di centrosinistra? Sono questi i provvedimenti che la base Ds, partito maggioritario della coalizione, si aspettava che fossero primariamente approvati? Il pacchetto di Bersani, in definitiva, rientra nel mandato dato all’Unione per governare? A giudicare dalle premesse, dal contraddittorio programma elettorale – piccolo capolavoro di cerchiobottismo – e dal tanto parlare, ad esempio, di Patrimoniale, la risposta non può che essere negativa.
Ancora: sarà sufficiente la carica “promoveatur ut amoveatur” elargita a Fausto Bertinotti, prigioniero delle mura dorate della Presidenza della Camera, per tenere a bada lo sviscerato anticapitalismo della sinistra radicale? Accetteranno di piegarsi ad un simile compromesso, coloro che fino a ieri tuonavano contro i mali del liberismo e guardavano a Cuba come all’esempio da seguire?
Se così accadesse, sarebbe la dimostrazione più plastica di quanto l’italico bipolarismo, nato a furor di giudici nel biennio del terrore, abbia annullato le singolarità di ogni forza politica al punto da confondere sinistra e destra, riformismo e conservatorismo, nazionalismo e federalismo, e abbia determinato un processo, forse irreversibile, che sconfinerà nel più desolante nichilismo identitario.
Giulio Laroni

Purtroppo poche persone sanno di cosa si occupano i notai. proviamo ad analizzare vari luoghi comuni:
1- Il lavoro è noioso: Questo direi proprio di no. Il notaio media concretamente tra le esigenze delle parti, della Pubblica Amministrazione, degli Uffici Finanziari, delle Banche, dei mediatori….cercando di ricondurre la volontà di tutti questi soggetti entro gli schemi della legge. E se sbaglia paga di persona: le notti poco agitate vi assicuro sono poche
2. Il concorso è sostanzialmente ereditario: questo proprio no. La percentuale di notai parenti di notai è talmente bassa da non subire confronti con le altre professioni. Anzi la difficoltà del concorso (promossi il 2-3% dei candidati….ed il tutto ogni 2 anni) permette anche ai figli di nessuno di diventare qualcuno
3. Il lavoro è semplice: fare il notaio implica una perfetta conoscenza del diritto civile. Questo spiega il perchè siano mediamente necessari 10 anni di studio dopo la laurea per diventarlo. Ricordatevi anche che la “firma” che vedete è l’atto formale che sintetizza un enorme lavoro di istruzione della pratica e di svolgimento di tanti adempimenti presso la Pubblica Amministrazione…che voi non vedete
4. Non serve a niente: Negli affari trattati dai notai il livello del contenzioso è quasi inesistente (sotto l’1%): ricordatevi che per gli stessi affari negli Stati Uniti il livello dei “ricorsi al Tribunale” si avvicina al 18%: è un vantaggio pazzesco, anche in termini di soldi, per il Sistema.
Ricordatevi anche che il Notaio svolge un ruolo di esattore delle imposte e garantisce con il proprio conto in banca il pagamento delle stesse (per capirsi: le tasse dovute dai clienti sono AUTOMATICAMENTE prelevate dallo Stato dal conto in banca del Notaio). Ciò fa sì che, a fronte dell’evasione continua in altri settori, negli affari affidati ai notai l’evasione è pari a zero. E’ poco?
5. Il notaio è costoso: niente affatto. Costa ai cittadini abbondantemente meno di un giudice, poichè si paga da solo le segretarie, gli uffici, i computer, la cancelleria, i libri…solo che i costi di un giudice il cittadino non li vede (pagandoli tramite le tasse) e quelli del notaio sì. Tra l’altro sono costi subiti solo da chi se ne avantaggia, mentre i costi dei magistrati e degli altri funzionari pubblici sono pagati da tutti, anche da coloro che non ne fruiscono direttamente.
Ricordo anche che nei paesi anglosassoni dove non esiste il notaio di tipo italiano…le stesse pratiche sono molto più costose.
Ricordo infine che proprio i buoni guadagni dei notai permettono loro, e lo dico per esperienza diretta, di svolgere gratis un’attività diffusa di consulenza legale altrimenti impossibile.
A dimostrazione di quello che dico: qualcuno in buona fede dica se, ora che per i passaggi delle auto non occorre il notaio, i costi sono scesi anche solo di un euro (ed il cittadino non ha più le garanzie offerte dall’autentica notarile)
5. E’ un lavoro antiquato: Il notaio lavora oggi , per Legge, solo su Computer nei rapporti con la P.A. curando (a spese proprie) una rete di collegamenti telematici con gli uffici del Registro Imprese, della Conservatoria, del Catasto e così via
Insomma il Notaio è un GIUDICE chiamato dallo Stato a svolgere un controllo preventivo sulla legalità degli atti che stipula (in caso di nullità il notaio è sospeso per 6 mesi, in caso di seconda nullità è destituito).
Il tutto a spese sue e previo superamento di un concorso pazzesco.
Vi sembra tanto scandaloso che sia remunerato?
Purtroppo poche persone sanno di cosa si occupano i notai. proviamo ad analizzare vari luoghi comuni:
1- Il lavoro è noioso: Questo direi proprio di no. Il notaio media concretamente tra le esigenze delle parti, della Pubblica Amministrazione, degli Uffici Finanziari, delle Banche, dei mediatori….cercando di ricondurre la volontà di tutti questi soggetti entro gli schemi della legge. E se sbaglia paga di persona: le notti poco agitate vi assicuro sono poche
2. Il concorso è sostanzialmente ereditario: questo proprio no. La percentuale di notai parenti di notai è talmente bassa da non subire confronti con le altre professioni. Anzi la difficoltà del concorso (promossi il 2-3% dei candidati….ed il tutto ogni 2 anni) permette anche ai figli di nessuno di diventare qualcuno
3. Il lavoro è semplice: fare il notaio implica una perfetta conoscenza del diritto civile. Questo spiega il perchè siano mediamente necessari 10 anni di studio dopo la laurea per diventarlo. Ricordatevi anche che la “firma” che vedete è l’atto formale che sintetizza un enorme lavoro di istruzione della pratica e di svolgimento di tanti adempimenti presso la Pubblica Amministrazione…che voi non vedete
4. Non serve a niente: Negli affari trattati dai notai il livello del contenzioso è quasi inesistente (sotto l’1%): ricordatevi che per gli stessi affari negli Stati Uniti il livello dei “ricorsi al Tribunale” si avvicina al 18%: è un vantaggio pazzesco, anche in termini di soldi, per il Sistema.
Ricordatevi anche che il Notaio svolge un ruolo di esattore delle imposte e garantisce con il proprio conto in banca il pagamento delle stesse (per capirsi: le tasse dovute dai clienti sono AUTOMATICAMENTE prelevate dallo Stato dal conto in banca del Notaio). Ciò fa sì che, a fronte dell’evasione continua in altri settori, negli affari affidati ai notai l’evasione è pari a zero. E’ poco?
5. Il notaio è costoso: niente affatto. Costa ai cittadini abbondantemente meno di un giudice, poichè si paga da solo le segretarie, gli uffici, i computer, la cancelleria, i libri…solo che i costi di un giudice il cittadino non li vede (pagandoli tramite le tasse) e quelli del notaio sì. Tra l’altro sono costi subiti solo da chi se ne avantaggia, mentre i costi dei magistrati e degli altri funzionari pubblici sono pagati da tutti, anche da coloro che non ne fruiscono direttamente.
Ricordo anche che nei paesi anglosassoni dove non esiste il notaio di tipo italiano…le stesse pratiche sono molto più costose.
Ricordo infine che proprio i buoni guadagni dei notai permettono loro, e lo dico per esperienza diretta, di svolgere gratis un’attività diffusa di consulenza legale altrimenti impossibile.
A dimostrazione di quello che dico: qualcuno in buona fede dica se, ora che per i passaggi delle auto non occorre il notaio, i costi sono scesi anche solo di un euro (ed il cittadino non ha più le garanzie offerte dall’autentica notarile)
5. E’ un lavoro antiquato: Il notaio lavora oggi , per Legge, solo su Computer nei rapporti con la P.A. curando (a spese proprie) una rete di collegamenti telematici con gli uffici del Registro Imprese, della Conservatoria, del Catasto e così via
Insomma il Notaio è un GIUDICE chiamato dallo Stato a svolgere un controllo preventivo sulla legalità degli atti che stipula (in caso di nullità il notaio è sospeso per 6 mesi, in caso di seconda nullità è destituito).
Il tutto a spese sue e previo superamento di un concorso pazzesco.
Vi sembra tanto scandaloso che sia remunerato?
Credo fhe destra e sinistra abbiano ancora un senso. E credo che il governo sia impostando una politica “di destra” condita da demagogia.
I primi fatti dimostrano che le categorie possono far fare al govern odei rapidi dietro front e se ha ragione Mercedes Presso ovvero se la piazza vince sempre ..ne vedremo delle belle.
Senza essere profeti si può prevedere che le categorie forti continueranno a celebrare i loro fasti e che a pagare saranno come al solito i cittadini comuni (non vi dice niente il fatto che i TG ripetono ogni sera la litania su previdenza e sanità da tagliare? .. guarda caso, due servizi sociali che il precedente governo aveva mantenuto a livelli accettabili ).
Poi arriverà, come dessert qualche ritocco di aliquote, qualche tassa sulla casa…. Senza nemmeno il
gusto di poter dire: vedi questo Berlusconi che difende gli interessi forti.!
Se Prodi adotterà la tattica di essere debole con i forti,forte con i deboli, a pagare saranno i lavoratori che andranno in pensione con quattro lire, i giovani che la pensione non la vedranno nemmeno col binocolo. A proposito , perché invece di mettere un ticket sui ricoveri e sui farmaci, non mettiamo almeno un numero chiuso per le miriadi di delegazioni che vanno in giro per il mondo?
Sento già qualcuno che mi grida “qualunquista”..forse questo qualcuno ha già in mano il vaucher e poi ,amletico dilemma: è meglio pagare un ticket sui viaggi o sugli ospedali?
Che “destra” e “sinistra” siano oramai poco più che uno specchietto per le allodole ,non credo sia da mettere in discussione. E neppure che ,nelle moderne società (e soprattutto benestanti,, come la nostra) le consorterie ,lobbies ,logge e corporazioni siano la forma più facile di associazione e difesa reciproca ,all’interno dello Stato c.d. sovrano . Solo che ,da forma di associazionismo e difesa , è anche facile passare a forme di controllo interno ,repressione sociale , finalità di mantenimento della struttura e dei dirigenti . Guarda il caso attualissimo delle vicende di calciopoli , e della c.d. “giustizia” sportiva. Ci sono tante regole ,per le caratteristiche di ogni raggruppamento ,ma che la giustizia debba aver bisogno di attributi di distinzione ,mi pare fuorviante. Eppure questo si reclama, con una mentalità che ricorda troppo da vicino ,purtroppo ,quella mafiosa.
Concludendo .quanto si dice “Il cittadino e la cittadina, il consumatore e la consumatrice, l’elettrice e l’elettore devono essere, da ogni legge, considerati sovrani. Tutto deve ruotare interno a loro.” appare imperativo contrastato e negato proprio dalla stessa forma associazionistica ,a cominciare da quella partitica. Bersani condanna la pagliuzza , purché sia nell’occhio degli altri…….
E sinchè le leggi resteranno “ di categoria” sarà difficile parlare di “regno”…..
Occorrerebbe raddrizzare certe logiche di parte ,è vero ,ma con il “cerchiobottismo” appare difficile procedere .Come non si arriva da nessuna parte con la confusione di ideali e di idee,che invece debbono confrontarsi per riuscire ad essere “super partes”,e quindi a tutela non degli iscritti e dirigenti ,ma dei cittadini ,consumatori,elettori. Presto detto :elezioni con sistema proporzionale ,ma senza voto di preferenza. E bravi tutti !.
dopo aver letto (ormai più di un decennio fa), il libretto “Destra e Sinistra” di Norberto Bobbio, mi sono reso conto (ma già ero sulla buona strada), di quanto sia sempre più insignificante, fuori luogo,obsoleto e ottocentesco, dividere ancora le idee politiche, le discussioni, la vita, tra destra e sinistra. Non esiste più destra e sinistra perchè la società, i rapporti umani, il mondo stesso sono troppo complessi per esser divisi in tale infantile maniera.
Le riforme che ci propone Bersani non sono di destra o di sinistra. semplicemente ci avvicinano alle nuove esigenze di una società in cui si chiede di esser lasciati tranquilli a lavorare, a inventare, a produrre, permettendo a tutti, anche agli ultimi arrivati, una opportunità. Cercando di abolire gli interessi di casta, di corporazione, i privilegi feudali, antiquati e controproducenti. Perchè in testa alla classifica dei più ricchi ci sono i notai? Forse il loro è un lavoro faticoso e che produce benessere e ricchezza per la nazione? Forse lo studio della legge per diventare notaio è difficilissimo e lungo? Neanche per idea: per passare l’esame di Stato puoi studiare una vita, ma se la casta notarile non ti accetta. non passerai mai.
Altra cosa: I servizi pubblici sono servizi creati per il pubblico o per chi guida il taxi o l’autobus?
Le banche sono create essenzialmente per l’interesse dei banchieri?
Perchè chi ruba in banca viene (giustamente) punito, con grande dispiego di energie delle forze dell’ordine, che rischiano la vita, di giudici che condannano, di carcere e carcerieri, mentre se la banca ruba al cliente (e come ruba), nessuno si muove?
Io penso che in una Democrazia c’è un re, un sovrano e quello è il cittadino. Il cittadino e la cittadina, il consumatore e la consumatrice, l’ellettrice e l’elettore devono essere, da ogni legge, considerati sovrani. Tutto deve ruotare interno a loro. Devono avere pieni diritti. I loro diritti subiranno alcuni tagli quando diventeranno cittadini/avvocati, cittadini/taxisti, cittadini/notai, cittadini/lavoratori pubblici.
E qualche cretino afferma ancora che Bersani sia comunista.