Lui smentisce l’eventualità di un suo ingresso nell’agone politico, ma in termini talvolta ambigui che lasciano spazio all’ipotesi esattamente contraria. Ora che ha lasciato la presidenza della FIAT, il fantasma di Luca Cordero di Montezemolo si aggira nelle stanze dei partiti e dei salotti che contano.
Anche se l’abbandono della casa torinese era cosa annunciata da tempo, si è calcata la mano sulla coincidenza dei tempi dell’iniziativa di Gianfranco e delle dimissioni di Montezemolo.
Può essere che le due cose siano collegate. Ma, per carità, non si pensi che l’emblema del capitalismo industriale italiano si sia messo a misurare i suoi passi per essere in sintonia con Fini, Casini e Rutelli. Casomai è vero il contrario. Se sarà della partita, Cordero sarà l’ultimo ad arrivare, quando gli altri avranno dimostrato di volere realmente marciare assieme e di avere seguito.
Lui, poi, porterà il suo valore aggiunto e sarà il leader naturale della “terza Forza” tra PDL e PD.
IL FUTURO DI MONTEZEMOLO
Non si pensi che l’emblema del capitalismo industriale italiano si sia messo a misurare i suoi passi per essere in sintonia con Fini, Casini e Rutelli. Casomai è vero il contrario.

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