Gli elettori, che provano gli stranguglioni allo stomaco al solo pensare agli sprechi della politica, siano coerenti. Anche questi indecenti balletti, a cominciare dai grillini che rifuggono da ogni responsabilità per essere i più puri, hanno un costo.

Perché le possibilità sono tre e soltanto tre. I comportamenti riveleranno le intenzioni di ciascuno e nessuno potrà dire di non essersene accorto. Cioè, solo chi non vorrà capire non capirà. La prima possibilità è tornare alle elezioni con la stessa legge elettorale, il porcellum. E’ la più facile: basta impedire un qualsiasi accordo. Perché per una legge, qualsiasi, non solo elettorale, occorre che prima si formi un governo. Altrimenti non avremmo la controfirma del presidente del consiglio da apporre assieme a quella del Capo dello Stato. Naturalmente l’intenzione di giovarsi ancora del porcellum può essere dissimulata in vari modi. Grillo e i suoi la nobilitano con la difesa della loro “purezza” che richiede di rifuggire da ogni contaminazione, sia essa piddina o piddiellina. Ma anche PD e PDL potrebbero trincerarsi dietro il debole paravento della reciproca incompatibilità: programmatica per i moderati dei due partiti, addirittura genetica per gli ultras che abbondano da ambo le parti.
La seconda possibilità è quella di fare un governo che resti in carica giusto il tempo per la modifica del porcellum. La terza dare vita ad un governo con qualche ambizione in più: respirazione bocca a bocca per assicurare speranza di vita alla nostra economia, qualche taglio e poco altro: con buona pace degli otto punti e cinquantadue sottopunti di Bersani.
Se Bersani e Cinque Stelle perseguono la prima ipotesi, scioglimento delle Camere e ritorno immediato al voto, è perché credono di poter avere hanno qualche margine di manovra in più e, ovviamente, di avere da guadagnare dal voto. Ma non è detto che sia così, soprattutto per Grillo. Essere percepiti come non sommabili ad altri, in un Paese che da sempre ha avuto maggioranze di coalizione, alla fine diventa controproducente. E ci pare che siamo già a questo punto. Chi, invece, persegue la seconda o la terza ipotesi, non può illudersi di poterlo fare di nascosto, senza dichiarare le intenzioni e passare da una fase di contrattazione scoperta, alla luce del sole. Nessuna legge seria sarebbe altrimenti possibile in Parlamento, con i mercati pronti ad azzannarci e l’opinione pubblica esasperata a livelli mai toccati prima.
Dunque a tutti, non solo a Bersani, sono richiesti il massimo di chiarezza e senso di responsabilità. E gli elettori, che provano gli stranguglioni allo stomaco al solo pensare agli sprechi della politica, siano coerenti. Anche questi indecenti balletti, a cominciare dai grillini che rifuggono da ogni responsabilità per essere i più puri, hanno un costo. Mentre i partiti, tutti, che vengono finanziati con i soldi pubblici, non possono permettersi di giocare irresponsabilmente partite nel proprio esclusivo interesse.

Non riesco a rispondere direttamente all’ultimo commento.
Il parlamento dovrebbe votarlo: Il presidente della Repubblica affida il mandato a una personalita’ (su questo immagino la bagarre..) la quale e’ incaricata di formare un Governo non politico (o meglio non di politici) , che andra’ a chiedere la fiducia al Parlamento. su questo ho capito che c’e’ partura dei 5 stelle (e immaginerei anche dagli altri due, che adducono che loro stanno facendo tutte scelte responsabili per il paese, non vedo perche’ non dovremmo crederli)
Sarà…. Io credo che siano in atto troppe furbizie. Anche da parte dei Cinque Stelle. I quali, con chiarezza, dovrebbero invece dichiarare chi sono disposti a votare, insieme a chi e CONCORDANDO cosa. O si pensa che gli altri debbano solo dire “signorsì”?
Gent.mo Michele Londra,
la possibilità da lei ipotizzata, cioè del governo tecnico o di personalità, rientra tra quelle ai punti due e tre. Cioè un governo che stia in carica o per il tempo indispensabile ad approvare una nuova legge elettorale oppure per un arco temporale più ampio, al fine di approvare provvedimenti ritenuti importanti e indifferibili. Che siano tecnici o politici i componenti di questo governo poco importa. Importa invece sapere chi dovrebbe sostenere questo governo. I grillini non si vogliono mescolare con altri (dicono). Ne hanno diritto, ma poichè non hanno voti per governare da soli, si autoescludono. PD e PDL non si sa se sono sommabili. Una parte del PD propende per il no. Ma, in ogni caso, l’accordo dovrebbe essere esplicito e alla luce del sole. Insomma, si dovrebbe spiegare alla gente cosa si intende fare, perchè nessuna legge importante potrebbe passare coi colpi di mano o con le furbizie. Quanto al suo ragionamento, non ho capito come i grillini, fatta spendere la loro parte di soldi pubblici, ma, come dice lei, per nobilissimi fini e non per ingordigia o incapacità, possano concretamente, in questa legislatura, realizzare qualcosa di concreto a favore degli italiani.
Salve Nicola, mi sono spiegato male. la opzione di cui parlo (che non avevo capito rientrava tra le sue perché secondo me potrebbe essere a lungo raggio) sarebbe avallata dai 5 stelle, perché’ non vorrebbe dire mescolarsi con altri. i 5 stelle hanno chiesto o di governare (capisco una provocazione e non accettabile) o di non avere nessuno dei vecchi al governo, per poi votare legge per legge. qualcosa di concreto e’ già’ stato realizzato, cioè; far fare qualche piccolo passo indietro agli altri. con questo non sono uno strenuo difensore dei 5 stelle, ne riconosco i limiti ma mi sembra che già’ il fatto che si parli in termini diversi, che Grasso invece di Schifani sia presidente del Senato, che possiamo vedere in diretta l’incontro Bersani 5 stelle etc… segnano un piccolo passo verso un futuro (si spera) migliore. ci vorranno tempo e altri soldi spesi, ma i soldi spesi bene portano a buoni risultati solitamente. può’ darsi che tornando al voto i 5 stelle prendano meno voti, ma e’ questo il cambiamento, la coerenza del programma. la campagna elettorale si e’ basata sul tutti a casa, fare accordi con qualcuno significherebbe tradire gli elettori, come gli altri hanno fatto fatto per 20 (30) anni.
Si, Michele. Ma c’è un punto da chiarire nel tuo ragionamento. Per fare ciò che dici, ovvero M5Stelle che vota provvedimento per provvedimento, occorre che prima si possa formare un governo. Chi lo forma? PD e PDL? Potrebbe essere, anche se al momento l’accordo non c’è. Ma allora i voti % Stelle non servirebbero più. Vedi, dunque, che la “purezza” rivendicata da Grillo è tutta a spese delle nostre tasche, perchè porta dritta ad una situazione di Ingovernabilità. Come gli altri? Appunto….
Salve Nicola, no allora mi continuo a spiegarmi male. I 5 stelle appoggerebbero un governo di grandi nomi (non PD, non PDL), quindi il governo si farebbe…. ovviamente sui nomi ci sarebbe bagarre ma a quello che ho capito io i 5 stelle sono disponibili al dialogo su quello, ma non deve essere ne un governo Bersani ne Berlusconi, che tutto sommato visto che l’Italia politica e’ spaccata in tre parti quasi uguali, ha senso. Quindi Governo di “personalita’ ” ma iniziativa legislativa al Parlamento. Sui soldi spesi mi sembra un po’ pretestuoso attaccare i 5 stelle su questo: sono appena arrivati in parlamento e stanno facendo quello che dicevano di fare. Lo stesso Bersani in campagna elettorale attaccava i 5 stelle per poi passare a “vi capisco, vi rispetto” etc.. per qualcuno educazione, per me e altri i soliti atteggiamenti castiani che a molti non piacciono. questione di punti di vista, ma non mi sembra corretto additare le eventuali spese di una nuova votazione ai 5 stelle, anche e soprattutto perche’ loro i rimborsi non li prenderebbero, quindi la spesa (seppur rilevante) sarebbe per la organizzazione di voto (seggi etc..), ma come dicevo prima se si arriva a cio’ e’ una spesa necessaria costituzionalmente prevista per il buon andmaento della democrazia.
No, Michele. Restiamo ancorati al primo punto. Tu dici che “I 5 stelle appoggerebbero un governo di grandi nomi (non PD, non PDL)”. Chi lo dovrebbe votare? Se non chiarisci (ovvero se Grillo non chiarisce) questo punto, impossibile fare passi avanti.
Non sono completamente d’accordo sulle tre ipotesi, esiste anche la ipotesi di governo “tecnico” o di personalità’ o chiamatelo come volete. Trovo sbagliato sbattere in faccia al movimento 5 stelle il fatto che un ulteriore stallo costi dei soldi. Al momento (che piacciano o no e capisco anche le motivazioni di quelli a cui non piacciono) sono gli unici che sono coerenti con il loro programma. Chi li ha votati sapeva che non avrebbero dato la fiducia a nessuno della vecchia “casta”, questo stanno facendo. per quanto riguardo le azioni concrete pochi dicono che i 5 stelle sono gli unici che hanno chiesto a Grasso di far cominciare intanto i lavori dei parlamentari. Ripeto i 5 stelle possono piacere o no, ma chi li ha votati si aspetta questo da loro e fanno bene a non disattendere il loro mandato elettorale. La storia delle responsabilità’ sa tanto di paternale di vecchi professori che avevo a scuola che incitavano a seguire valori che loro stessi da ormai anni e anni disattendevano (magari anche senza rendersene conto). si ci saranno dei soldi da spendere, ma questi soldi non sono uno spreco (come invece lo sono vitalizi, lobby, tripli lavori etc…) , sono i soldi necessari per fare andare avanti una democrazia.
Pardon, non è al Quirinale!
Bersani con don Ciotti al Quirinale: il presidente incaricato messo alla disperazione le prova tutte, incerto del salto del fosso dei grillini rossi, ora strizza l’occhio ai grillini cattolici. Di miseria in miseria, sino alla fine.
E’ trascorso un mese esatto dalle elezioni e Bersani martedì inizierà le trattative vere e proprie. Occorre perdersi ancora in mille contorsioni per capire che tutto ciò deve finire e finire per sempre, senza rinvii, dilazioni e assoluzioni? O aspettiamo che a cambiare le nostrre regole sia una India qualsiasi?