
Interviste parallele, ieri su Corriere e Repubblica. Da una parte Bettini (sedicente ideologo di Elly). Dall’altra il fantasma del penultimo presidente del consiglio del PD, Matteo Renzi.
L’uno, dopo aver rimarcato che la Russia di Putin ha le sue ragioni e che sulle armi all’Ucraina bisogna aprire una riflessione, esprime struggente nostalgia per il Conte 2.
Si, quello del superbonus 110 e del taglio dei parlamentari.
A parere del pensoso guru della sinistra sarebbe stata una stagione di governo tra le migliori della repubblica (BUUUMMM!!!).

Sembrerebbe un moto di spirito, una burla estiva, una facezia agostana. Invece è un monito: giusto per farci capire a cosa si andrebbe incontro.
Dall’altra parte Renzi derubrica l’Ucraina a questione non essenziale.
Se ne parlerà. Si vedrà. Si valuterà…

L’importante è fare muro contro la Meloni e “le destre”. Se, poi, prevalesse l’orientamento pacifintista, amen. Comunque saremmo al potere e avremmo fatto il bene del paese.
Questo è il livello di quelle che sono ritenute, pur nelle loro distanze politiche, le vere teste pensanti del csx.
Vale la pena qualificarlo?
O solo quella di toccarsi i coglioni che una imprevedibile congiunzione astrale non conduca, effettivamente , al potere gente che esprime un simile
squallore, umano e politico?
Stefano Pillitteri

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