Pensalibero lo aveva anticipato qualche settimana fa. Esponenti, circoli, associazioni di cultura laica liberale e socialista stanno lavorando al progetto di un soggetto politico “unitario tra laici, liberali e socialisti di cui si sente la mancanza politica”.
La prima tappa del progetto, una assemblea nazionale, è già stata stabilità. Si svolgerà sabato 28 maggio a Roma al Grand Hotel Parco dei Principi, in via Frescobaldi, 5. Il tema è: “Laici, liberali e socialisti nel nuovo Risorgimento. La sfida della modernizzazione”. Secondo quanto è stato reso noto, la manifestazione sarà introdotta da noti intellettuali, a partire dal Prof. Marco Gervasoni. Successivamente si svolgerà una tavola rotonda a cui interverranno autorevoli personalità del mondo laico, liberale e socialista. Al momento non sono stati formulati inviti. Ma da qualche giorno, per garantire alla manifestazione “successo e futuro” è stato attivato un passaparola che sta coinvolgendo intellettuali di area, siti web, associazioni, circoli, nuovi e vecchi militanti.
Pensalibero seguirà passo passo gli sviluppi di questa iniziativa e, come ha sempre fatto con tutti gli eventi che coinvolgono il mondo laico, liberale e socialista, metterà a disposizione il proprio spazio per ospitare notizie e interventi che la riguardino. (n.c.)
IL 28 MAGGIO A ROMA LA CONVENTION LAICA LIBERALE E SOCIALISTA
Il tema è: “Laici, liberali e socialisti nel nuovo Risorgimento. La sfida della modernizzazione”.
da qualche giorno è stato attivato un passaparola che sta coinvolgendo intellettuali di area, siti web, associazioni, circoli, nuovi e vecchi militanti.

Caro Direttore, ottima iniziativa. E’ ciò di cui ha bisogno il Paese. E allora Avanti tutta il 28 maggio, per ripartire insieme, per la nuova sfida riformista!
Caro Nicola,
sembra a me la riedizione periodica di iniziative già viste e che non hanno avuto successo.
Io comunque ci sono ancora. Ovviamente in un contesto completamente diverso dal 2006.
Allora il nascente PD era forte ed era al governo, oggi è debole con gente che esce ogni giorno.
Rilancio la mia idea che come collante si adotti un forte impegno per la riforma della Giustizia.
Berlusconi finirà a breve.
Cosa accadrà sul fronte Giustizia?
Ritornano in campo vecchie civette?
Mi propongo, appena ho un attimo di tempo e di ispirazione, di scrivere un pezzo per Pensalibero per meglio articolare la mia proposta.
I simboli dei vecchi partiti laico-socialisti sono un espediente del grafico di Pensalibero. Penso anche io che siano fuorvianti. I vecchi e gloriosi simboli, secondo me, dovrebbero essere gelosamente custoditi in teche e musei per tramandare ai posteri la loro (al tirar delle somme positiva) storia.
L’iniziativa avrà successo a due condizioni: che non sia un “cartello” di sigle oggi non nrappresentative di reale forza; che sia lo sforzo per creare un soggetto nuovo, frutto della contaminazione delle culture e delle esperienze di tutti i filoni laici liberali e socialisti.
Sarebbe necessario, a priori, effettuare il censimento dettagliato dei partiti e movimenti nati dalle diaspore. Vedo infatti nel logo la presenza di alcuni simboli storici ma anche di
altri post. Una convention generica, altrimenti, senza richiami e simboli, avrebbe più il senso dell’universo laico-liberale-socialista dove tutti ripartono o si ritrovano con pari opportunità. I CENTOUNO erano più avanti!
Sarebbe necessario, a priori, effettuare il censimento dettagliato dei partiti e movimenti nati dalle diaspore. Vedo infatti nel logo la presenza di alcuni simboli storici ma anche di
altri post. Una convention generica, altrimenti, senza richiami e simboli, avrebbe più il senso dell’universo laico-liberale-socialista dove tutti ripartono o si ritrovano con pari opportunità. I CENTOUNO erano più avanti!
Sono felice di questa scelta. Non vedo nessuno scandalo nell’unione politica di questi partiti. La vecchia Dc, era al suo interno molto più divisa. In Italia siamo sempre alla ricerca del “particulare”, senza guardare la trave che incombe sul capo. Questo comportamento non permette di fare delle scelte strategiche, indebolendo le nostre ampie qualità di nazione, nella competizione mondiale. Un’unione come questa, potrebbe portare qualcosa in più con la prospettiva di proporre soluzioni ai problemi, trasformando le idee in azioni. Mi auguro, un partito europeo, che crede nella sua unificazione politica federale, che sappia interpretare con genuinità l’interesse comune della rex pubblica.