Per suggellare la mia idea di promuovere l’iniziativa “Sempre sulla Breccia”, non posso esimermi dallo scrivere queste poche frasi: quel 20 settembre di 137 anni fa si decise il destino dell’Italia e la sua indipendenza dal potere temporale, per cui è doveroso rendere omaggio a quei coraggiosi patrioti, che combattendo diedero al nostro paese quell’unità fino ad allora negata.
Gli alti ideali portati avanti in quella lotta, furono associati alla speranza che il futuro Stato Italiano potesse esprimere concretamente quegli ideali: essi dettero la vita in cambio di un luogo fisico, una patria, dove poter attuare tali speranze. Furono quindi uomini giusti e appassionati, che rischiando in prima persona, fondarono il nostro Stato su profondi sentimenti di Libertà, di Giustizia e di Unità… quindi il ricordo del fatidico giorno che consacrò l’unità della patria, deve più che mai rappresentare un momento di riflessione verso un nuovo percorso poiché, come fossimo ingrati eredi, stiamo perseguendo quei sentimenti e quei valori in modo troppo blando !!!
Non dobbiamo solo celebrare la Breccia con semplicistico anticlericalismo, ma deporre una corona e osservare il silenzio in memoria dei Caduti per la Libertà, per ricordare cioè tutti coloro che si sono immolati per un’idea di indipendenza e di emancipazione; ossia chiunque, in ogni luogo e tempo, sia morto contro la prevaricazione, l’oppressione e l’asservimento: la celebrazione sia quindi in un’ottica di bene comune, allo scopo di riaffermare una sana e pacifica visione del ruolo dello Stato e della politica, concretizzando un approccio che supera le logiche di appartenenza.
Una cerimonia dunque trasversale, che testimoni la comune volontà di riaffermare l’importanza dei valori laici che sono alla base dei principi della Costituzione, come baluardo di garanzia e rispetto delle libertà di ogni cittadino, prima fra tutte la sua libertà di coscienza e di scelta !!
E’ su questi valori, in conclusione, che la Laicità si attesta come regola di condotta umana e come fondamento su cui lavorare alla costruzione di una società moderna e multi – culturale.
Firenze torna così sulla breccia, a celebrare la ricorrenza della ricomposizione dell’Italia. Tutto il popolo Laico, in varie parti del territorio nazionale, sarà contestualmente e idealmente presente in questa trasversale rappresentanza: con noi a ricordare solennemente il passato, con tutti noi ad agire nel presente, con noi a preparare il futuro, nella piena coscienza del rispetto di tutte le sensibilità e del comune dovere.

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