• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

I tassi di usura frenano la ripresa?

di Guido Colomba | 18 Agosto 2014

Un confronto con il costo del credito negli altri paesi occidentali  (re: Ocse – scoreboard 2014) getta ulteriore discredito sull’assalto alla diligenza praticato dalle banche italiane con il beneplacito della Banca d’Italia (Vigilanza in primis).

Chi frena la ripresa? Negli anni ’70 quando la congiuntura economica rallentava si diceva “il cavallo non beve”. Anche all’ultima assemblea dei banchieri italiani, il leit motiv è stato la carenza di domanda di credito giustificando così i dati di Banca d’Italia che attestano, a sette anni dal crack di Lehman Brothers, la diminuzione del credito (-4,5% rispetto ad un anno fa) ottenuto da famiglie e imprese italiane. Quale la causa? Perchè, secondo l’Abi, gli italiani non chiedono soldi (o ne chiedono di meno) alle banche? Per tirchieria, per un fattore psicologico o per altri motivi? La risposta strabiliante la si ottiene visitando il sito della Banca d’Italia dove appaiono i “tassi effettivi medi” validi per il periodo 1 luglio-30 settembre 2014. Ebbene per i crediti personali la soglia massima è il 19,26%, per la cessione del quinto dello stipendio (guarda caso tutte le principali banche invitano i proprio clienti a utilizzare questo canale di finanziamento) la soglia massima è pari al 19,23%. Tale soglia sale addirittura al 25,15% per il credito “revolving”. Forse non se ne rendono conto ma questi sono tassi di usura. Nel frattempo le banche ottengono finanziamenti dalla Bce allo 0,15%. La cosa più risibile è che, dal 14 maggio 2011 (d.l. 70/2011), il governo dell’epoca è intervenuto per combattere i tassi di usura. Come? Riducendo la possibilità di incrementare il tasso effettivo medio del 25% anzichè del 50% precedentemente in vigore. Poi è calato il sipario. Vi è solo l’obbligo di non superare gli otto punti di differenza tra il tasso effettivo medio e il limite fissato dalla “soglia”. Nel frattempo gli utili trimestrali delle banche sono in netta ripresa ove depurati dei crediti in sofferenza grazie ai finanziamenti della Bce impiegati nell’acquisto di titoli di Stato anziché nell’economia reale. Forse, il governo Renzi dovrebbe gettare uno sguardo a questa gravissima strozzatura del credito a danno delle famiglie e delle piccole imprese italiane. Un confronto con il costo del credito negli altri paesi occidentali  (re: Ocse – scoreboard 2014) getta ulteriore discredito sull’assalto alla diligenza praticato dalle banche italiane con il beneplacito della Banca d’Italia (Vigilanza in primis). Se poi guardiamo agli emolumenti mensili dei dirigenti di via Nazionale e di quelli dei principali istituti di credito, diviene ancora più grave e inaccettabile la differenza tra i privilegi della casta bancaria e burocratica e il piccolo tax payer. Una situazione che frena la ripresa, riduce le opportunità di lavoro ed aumenta la fascia della quasi povertà denunciata dall’Istat.

(letter from Washington)

Pubblicato in : Primo piano

Info Guido Colomba

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti