Sta nascendo il PD, ma cosa realmente sarà è tutto da scoprire.
In attesa di vedere le prime mosse e indicazioni che arriveranno dall’Assemblea del 27 Ottobre a Milano e dal Congresso nei primi mesi del 2008, si possono fare alcune considerazioni sulla base dei risultati.
Grande exploit di Veltroni e tanti osanna per lui, ma il nascente Partito Democratico è a maggioranza dalemiana.
Infatti gli eletti che in qualche modo fanno riferimento al Ministro degli Esteri sono il 25% mentre gli amici di Veltroni hanno registrato il 20%. La lista di riferimento del Ministro della Pubblica Istruzione, Fioroni, dietro il quale c’è il Presidente del Senato Marini, ha preso intorno al 18%, un potere da dividere con il numero due di Veltroni, il margheritino Dario Franceschini. Lo sconfitto di turno si chiama Francesco Rutelli che si è fermato al 10% come il segretario dei DS Fassino.
I prodiani si sono fermati al 5% una percentuale che fa del Presidente del Consiglio e futuro presidente del PD un re travicello.
D’altronde già durante la gestazione del PD il Professore è stato messo sotto tutela con continui richiami a cosa il Governo dovrebbe fare con indicazioni sulle sue manchevolezze e debolezze.
Questa continua ingerenza pubblica di un segretario di Partito in pectore ci sembra fuori luogo e insieme mancanza di rispetto per l’Istituzione e lo stesso Presidente del Consiglio e denota la poca stima, o lo scarso gradimento del lavoro dell’Esecutivo in carica.
Insomma una sorta di tutela già emersa nei discorsi dell'”americano” fino dai primi interventi al momento dell’investitura quale potenziale candidato segretario del futuro Partito.
Tornando alle considerazioni iniziali e, ripeto, in attesa di vedere il concretizzarsi del PD e le sue variabili interne (che non dovrebbero, nelle intenzioni, essere correnti)possiamo affermare che il peso degli ex DS, e per esso di Massimo D’Alema, non sarà secondario nelle scelte politico-programmatiche mentre tenderà ad una maggiore tutela, finché durerà, nei confronti dell’attuale Esecutivo e in particolare del suo Presidente.
Marcello Paris

Lascia un commento