• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

 Hamas and Hezbollah Love Death

The article by Marco Mayer, published in “Il Riformista” and shared on Pensalibero with the author’s consent, explores the ideological connection between Hamas and Hezbollah, backed by Iran. Beyond military and economic support, what unites these two factions is the glorification of martyrdom as a path to paradise. Mayer references a 1997 interview with Hezbollah leader Seyyed Nasrallah, where the notion of “loving death” is highlighted. This concept stands in stark contrast to the cry of Iranian women, “Woman, Life, Freedom,” a universal message of liberty that transcends political and cultural divisions.

di Marco Mayer | 8 Ottobre 2024

On the first anniversary of October 7, the international media and world public opinion should ask themselves the following question: despite the deep religious divisions between Sunnis and Shiites that date back to the death of the Prophet, what unites the militants of Hamas (Sunnis) with those of Hezbollah (Shiites)?

On a practical level, we know it is the economic and military support of Iran. But there is a much deeper existential dimension: the promise that martyrdom will open the gates of paradise to oneself and one’s family.

This exaltation of earthly death (from the suicide of the kamikaze to being killed in combat) shines through in a striking interview by Seyyed Nasarralh to Der Spiegel on October 20, 1997 – a few weeks after the killing in battle of his son Hadi.

https://www.spiegel.de/politik/wir-lieben-den-tod-a-e81c76a1-0002-0001-0000-000008805772.

The title is emblematic “We Love Death”. Here are some excerpts:

…”We are proud of this fallen man. And I, as Secretary General of Hezbollah, am happy”. Q. Also as a father who lost his son? If I wanted to make you believe that the loss of my son does not hurt me, I would be lying. ……he died a martyr, and this is the highest feeling of joy that can inspire a father. …Q Are your political motivations stronger than the feelings of a father? We believe in God and according to our faith the martyr begins a new, much more beautiful life in heaven. … when the good and the bad stand before God, the martyr has the right to intercede for his family… So your son also sacrificed himself for the family? Hadi will surely take us to heaven; all the families of the martyrs will have this joy… Q.. Three years of training – that means that your son became a fighter at the age of 15. Can such a serious decision be left to a child? No, we see our children at this age as budding men who can make their own decisions. And I must admit that I was very pleased and happy with his decision. Each of these young people knows that the path he has chosen is the path of the martyr. Each of them awaits death and desires this martyrdom. We do not fear death, we love it and we thirst for it….

The love of death and the thirst for death do not belong to the vast majority of people (believers and non-believers or “differently believing” to use the expression of Norberto Bobbio). This is why the cry “Woman, life and freedom”  of Iranian women sends a universal message that goes far beyond the political and cultural dimension of the West.

Marco Mayer

Pubblicato in : EditorialeTag: iran

Info Marco Mayer

Nell’arco degli ultimi trenta anni Marco Mayer ha svolto un’ intensa attività in campo internazionale, ricoprendo una molteplicità di ruoli : dalle relazioni commerciali alla promozione del Made in Italy, dalle operazioni civili e militari di pace alle attività di ricostruzione e riconciliazione post/conflitto; dall’emergenza umanitaria alla cooperazione allo sviluppo . Nell’ultimo decennio Marco Mayer, a lungo negli anni Ottanta Assessore alla Cultura della Regione Toscana, ha messo a frutto la sua esperienza sul campo, dedicandosi prevalentemente alla ricerca ed all’insegnamento universitario presso l’Università di Firenze dove insegna “Politica Internazionale” Dal 2003 insegna, inoltre, “Responsibility to Protect” and Post Conflict Management al Master “Human Rights and Genocide Studies” , promosso dall’Università di Siena, Kingston University – Londra , Collegium Civitas – Varsavia, Universität Viadrina – Francoforte. . Dal 2011 partecipa, infine, al programma di ricerca “Global Governance Programme” promosso dal Robert Schuman Centre for Advanced Studies dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti