Si è tenuta questa mattina, presso il tribunale di Firenze, la seconda udienza del ricorso promosso da Andrea Pastacaldi, vice presidente nazionale dell’Associazione Progetto Quadri (APQ) della Cisl, contro Banca Toscana, a seguito del suo licenziamento senza giusta causa avvenuto nell’ottobre 2006.
Il Gruppo MPS, a cui Banca Toscana appartiene, sta procedendo da oramai un biennio ad operazioni di abbattimento delle spese. Pastacaldi venne licenziato perché non aveva accettato l’offerta di esodo volontario incentivato, come avevano invece fatto gli altri 180 dirigenti che avevano raggiunto i requisiti minimi pensionistici.
Operazioni del genere, condotte non per motivi di concrete necessità aziendali, ma solo per realizzare politiche di facciata, sono risultate certamente utili per far dichiarare al Presidente del MPS Mussari che “l’età media del top management del Gruppo è scesa a 49 anni”.
“Queste politiche – ha commentato Roberto De Santis, Presidente APQ – hanno un costo notevole per i conti pubblici e conseguenze per l’intera collettività, andando a caricare l’INPS con erogazioni pensionistiche di persone che avrebbero ancora 7-8 anni di attività lavorativa da svolgere”.
In Tribunale Banca Toscana dovrà rispondere delle accuse di: discriminazione per età (vietata dalla legge secondo il D.lgs.9.7.2003 n. 216, in attuazione della Direttiva 2000/78/CE), ritorsione e licenziamento senza giusta causa di un dirigente non apicale.
“E’ fin troppo evidente – ha commentato Roberto De Santis, Presidente dell’Associazione Progetto Quadri – come il comportamento del Gruppo MPS si pone in una posizione paradossalmente contraria al dettato della Carta Etica dei Valori Aziendali che il Gruppo MPS ha volontariamente sottoscritto e che vieta esplicitamente ogni forma di discriminazione, ivi compresa quella per età. I codici etici ed i Principi di Responsabilità Sociale di Impresa non devono servire soltanto per migliorare l’immagine dell’azienda”.
“Oggi – ha concluso il presidente APQ – l’opinione pubblica e gli stakeholder sono sempre più attenti e meno disposti a fermarsi alle dichiarazioni di facciata; ed è per questa ferma convinzione che due anni fa è nata Etica&Impresa, un iniziativa volta a premiare le aziende che davvero pongono al centro della relazione con il dipendente e il cliente, elementi quali l’integrità e la trasparenza”.

“Queste politiche “,si potrebbe anche commentare ,tipicamente ben si attagliano alla parte politica che notoriamente regge il monte dei Paschi di Siena ; impresa che nell’abbattimento (in proprio) delle spese prende fiato e risorse per finanziare ad esempio una moschea. Politiche di facciata , il cui costo viene in definitiva addossato alla collettività. Ma non per la collettività. E sempre credere,obbedire ,combattere….