L’indagine promossa dal quotidiano “Il Sole 24 ore” sulle imposte locali, recentemente al centro della campagna elettorale per le elezioni politiche appena concluse, pubblicata sul numero di lunedì 15 maggio 2006, rende giustizia a tutti coloro che avevano avuto più della sensazione che la Municipalità di Firenze fosse tra quelle che in Italia spremono maggiormente il portafoglio dei propri cittadini residenti e non; sono, infatti, ben € 1.424,00 che, nell’anno 2005, ogni famiglia fiorentina è stata obbligata a versare all’erario comunale per le ormai arcinote tasse e imposte ICI, ICIAP, TIA (ex TARSU), TOSAP, ADDIZIONALE IRPEF e altro.
La testata giornalistica della Confindustria, di cui tra l’altro è importante azionista di riferimento il Sig. Diego Della Valle che, dopo il voltagabbana, si è schierato apertamente con il centro sinistra, in campagna elettorale, ha mostrato, soprattutto per volontà del suo Presidente, il Sig. Luca Cordero di Montezemolo, un certo feeling con questo schieramento; ma, come mai, allora, non ha fornito il risultato di questa indagine prima delle elezioni?
Quale sarebbe stato il risultato elettorale nell’area fiorentina, se i cittadini avessero potuto prendere consapevolezza di quanto denaro generosamente sono costretti a devolvere all’Amministrazione Comunale di Firenze?
Del resto, tutti quanti sappiamo, che il dibattito elettorale sull’imposizione fiscale ha avuto un peso determinante nel ribaltamento dei sondaggi elettorali, che fino a qualche mese prima delle elezioni attribuivano allo schieramento del centro sinistra un cospicuo vantaggio su quello del centro destra.
Il prelievo fiscale è un argomento talmente stuzzicante, alle orecchie di tutti, che la stessa Amministrazione comunale non ha ritenuto di seguire il consiglio dell’illustre poeta latino, Virgilio, che nel terzo Canto dell’Inferno, con riferimento a tutta quella schiera di peccatori, non ritenuti nemmeno degni di varcare le sue stesse porte, rivolto a Dante diceva: “non ti curar di loro, ma guarda e passa” …… INVECE, L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI FIRENZE SE N’È CURATA ECCOME! ….. e per bocca dell’Assessore alle Risorse Finanziarie (vulgus “Bilancio”), Sig.ra Tea Albini, ha diramato una nota correttiva con cui, con tono garbato, dice al Direttore de “Il Sole 24 ore” che “alcuni dati presi a riferimento per il Comune di Firenze non sono esatti” e, dopo aver illustrato con dovizia di particolari e numeri, per cui è stato tanto bistrattato l’On. Silvio Berlusconi nella recente campagna elettorale, giunge alla conclusione che il gettito totale delle imposte, per l’anno 2005, che ogni famiglia fiorentina ha versato al Comune è invece pari a € 1.189,00.
Ma questo rientra perfettamente nella par conditio! …. anzi, noi, senza far ricorso ad un linguaggio così forbito, nel rispetto della nostra tradizione più schietta e genuina, diremmo che ciò rientra perfettamente nel normale schema del “botta e risposta” e niente più!
Al contrario, sarebbe stato preferibile e anche molto più interessante che l’Assessore alle Risorse Finanziarie, anziché tacciare di fallacità l’autore dell’indagine e avanzare doglianze attaccandosi all’aridità dei numeri, avesse chiarito l’aspetto fondamentale della questione e cioè, se a questo generoso gettito finanziario abbia corrisposto il miglioramento della qualità dei servizi offerti alla cittadinanza? Oppure, al contrario, se questo sia piuttosto dovuto dall’incapacità di assicurare l’utilizzo delle risorse pubbliche secondo i criteri di efficacia, efficienza ed economicità?
Questo è l’interrogativo, furbescamente dribblato, cui doveva essere data risposta ai cittadini, prima di tutto, e poi anche al quotidiano “Il Sole 24 ore”.
Anche questa volta la sinistra a volutamente mancato di cogliere non una, bensì due occasioni: la prima per stare zitta, la seconda, molto più significativa, per dimostrare veramente di essere davvero progressista!
by Maestro Alberto da Bologna.

Verrà un giorno, spero non lontano, in cui finalmente Domenici si sarà levato..