Il cosiddetto “federalismo demaniale” è con ogni probabilità l’ “osso” che verrà buttato alla Lega per tenerla buona per un altro po’ di tempo, dal momento che pare essersi esaurito l’effetto della legge sul federalismo fiscale senza regolamento e soldi. Con il vincolo della destinazione a copertura del debito di ogni eventuale alienazione il provvedimento non intacca la garanzia del debito nemmeno per quel 2% di valore del patrimonio pubblico che potrebbe , in via ipotetica, essere alienato , nè ha problemi di perequazione tra Nord e Sud , dal momento che le proprietà demaniale trasferibili sono distribuite in maniera casuale e nemmeno troppo difforme : in questo modo , il governo ha realizzato un provvedimento fortemente evocativo ( la “proprietà” delle acque e delle spiagge “restituite” al popolo), senza inventarsi nulla ( l’operazione era già stata fatta per il Trentino , con risultati mitteleuropei..) ed a costo zero . Occorrerà dare un’occhiata più approfondita al non inedito problema della gestione dei flussi d’acqua fra Regione e Regione o meglio fra montagna e pianura agricola , magari ricordandosi che in Spagna, non molti anni fa, la Castilla-Leon minacciò seriamente di tagliare i rifornimenti idrici alla capitale Madrid ed il problema restò fino a che il Presidente della Comunidad , il “barone ” socialista Josè Bono , non fu reintegrato con tutti gli onori da Zapatero nelle istituzioni nazionali ..
L’opposizione che ha fatto ? Il solito casino . Di Pietro , per una volta evangelico ( Si , si . No, no. Ciò che viene in più è del maligno) , ha votato a favore del testo e , visto che c’era, ha fatto pure una conferenza stampa con il “maligno” Calderoli . La sinistra giurassica, Ferrero e Bonelli, pur non essendo in Parlamento non hanno perso l’occasione per evocare l’Apocalisse, con orde di cementificatori pronti ad impadronirsi delle spiagge del Bel Paese ( come se fino ad oggi il sacro rispetto per il Demanio Sacro e Romano avesse preservato le spiagge di Locri o di Clodia Sottomarina..) senza peritarsi di spiegare perchè un Demanio regionale o comunale dovrebbe essere meno tutelante .
Ed il Pd ? Pare abbia fatto un ottimo lavoro parlamentare , contribuendo a modificare almeno il 60% del ddl presentato in Commissione dal Governo ma , per i soliti “mal di pancia” di Fioroni e Zucchine varie , non ha resistito alla tentazione del Maligno ed ha rispolverato la classica astensione che , si badi , non deve “essere intesa nè come un sostegno indiretto al Governo nè come un’opposizione a priori al provvedimento” . Un’astensione che quindi non ha senso favorevole nè senso contrario . Semplicemente , non ha senso .
Franco D’Alfonso

Lascia un commento