Milioni di cittadini evitano le urne inviando il proprio voto per posta o consegnando la propria scheda in speciali sezioni destinate al voto anticipato.

Scopo dello ‘Early voting’ è quello non solo di consentire a chi si troverà fuori dal proprio distretto per diverse ragioni (servizio militare, missione professionale, impedimento sanitario-ospedaliero) di far registrare comunque il proprio voto. Ma serve anche a diminuire l’affluenza e le code ai seggi oltre a garantire le minoranze nei confronti dei tentativi di sopraffazione che molto spesso vengono messi in atto, soprattutto da parte di elementi conservatori e di estrema destra, per scoraggiare o impedire il regolare svolgimento delle consultazioni. Ed è questa la ragione per cui il processo di ‘Early voting’ trova difficoltà e impedimenti, proprio in quegli stati, come la Florida, dove spesso si sono verificate malversazioni ai seggi, distruzione di schede votate, intimidazioni, approvazione di leggi che impongono ad esempio che la foto sul documento di riconoscimento sia stata fatta solo pochi giorni prima della presentazione alle urne del votante. Lo ‘Early voting’ è garantito in diversa misura da numerose altre nazioni al di fuori degli Stati Uniti.

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