Ipocrisia bella e buona. Non si può definire altrimenti il balletto (con tanto di finta polemica) sul duello in TV tra Berlusconi e Veltroni. Lasciamo da parte l’ovvia considerazione che i duelli in TV si fanno quando l’esito di una competizione elettorale è incerto; e che, invece, quando c’è un favorito questi evita e ed il suo competitore lo incalza.
Ma sono le ragioni addotte a favore dello scontro in TV che sono scandalosamente di parte.
E’ del tutto evidente che il duello si potrebbe fare e che nessuna norma lo vieta: basta inserirlo in un qualsiasi programma giornalistico, non in una tribuna elettorale regolamentata, per intenderci.
Ma sostenere che Veltroni e Berlusconi devono misurarsi due, tre, quattro volte in TV davanti a milioni di persone perché solo così si offrirebbe loro l’opportunità di compiere una scelta informata e motivata è una grandissima e spudorata mistificazione.
Perché se è vero che ad oggi solo Berlusconi e Veltroni hanno possibilità di vincere, la partita non è a due. E potrebbe succedere che entrambi escano sconfitti da queste elezioni: una possibilità che il duello occulterebbe e che è il vero motivo per il quale lo si vorrebbe fare.
Si vuole cioè nascondere, tramite il faccia a faccia, che la vera incognita non è se vince Berlusconi o Veltroni ma, piuttosto se uno dei due riuscirà a vincere. Perché il risultato di altri, Sinistra arcobaleno e UDC soprattutto, potrebbe impedirlo.
Nicola Cariglia

Caro Baldini,
rispetto le tue scelte, ma non so in base a quali alchimie si possa votare PLI alla camera e UDC al senato. Sotto il profilo ideologico siamo nel marasma mentale, e rispetto alla conta dei seggi che significa aiutare gli ex democristiani a diventare ago della bilancia? Non capisco come sia nata questa idea che uno spazio per i laici liberali e repubblicani sebba trovarsi al centro. Non capisco perché l’idea visiva di centro debba identificarsi con la riflessività e la modarazione laica. Una cosa è la moderazione cattolica, che è sempre, dico sempre estremista, altra la moderazione laica che estremista non dovrebbe essere ma equlibrata. Ora l’anomalia italiana, vera anomalia fisica, è che l’equilibrio dell’asse parlamentare non sta al centro, e qua ognuno può giocare come vuole. Ma è un fatto che se gli estremisti camuffati stanno al centro perché coabitare con loro? Figurati, piuttosto che all’UDC io darei il voto alla Sinistra Arcobaleno e questo ti dice quanto il mio anticomunismo non sia viscerale ma sostanziale. La cosa più importante di queste elezione è mortificare i cattolici, di centro di sinistra e di destra, e poiché a destra i cattolici sono i più deboli votando PDL spero di prendere tre piccioni con una fava! Noi stiamo ereditando mezzo secolo di concezione elemosiniera cattolica dell’economia, un collasso irrisolvibile, non più mascherabile e trovo a dir poco curioso che un cattolico abbia ancora il coraggio di presentarsi in parlamento in nome dello scudo crociato a cui nemmeno la chiesa crede più. M.S.
Carissimo Siracusa,
comprendo la tua scelta anche se non la condivido perchè secondo me la limiti alla scelta del meno peggio tra Berlusconi e Veltroni. Io credo che sia invece molto importante votare e far votare PLI alla Camera perchè bisognerà pure dare un segnale che in Italia esistono ancora dei laici e dei liberaldemocratici. Per quello che riguarda il Senato personalmente voterò,anche turandomi un pochino il naso per l’UDC, perchè votare per PD o PDL vuol dire votare per il bipartitismo che cancellerebbe qualsiasi presenza autonoma laica e liberaldemocratica in Italia per i prossimi 10 o 20 anni. In più lo ammetto: mi sono fatto fregare abbastanza da Berlusconi in tutti questi anni in attesa di una Rivoluzione Liberale sempre promessa e mai attuata e in nome di un anticomunismo che nei fatti è praticato più dagli elettori di Berlusconi che da Berlusconi stesso e dai suoi uomini(ve lo posso assicurare abitando in Emilia Romagna dove i migliori alleati dei comunisti vecchi e nuovi nei fatti sono gli uomini di Forza Italia e AN..). Ora che si appresta pure a fare un accordo con Veltroni dovrei votarlo nel nome dell’anticomunismo? O ora che si dimostra statalista quasi alla Bertinotti sull’Alitalia e pure protezionista dovrei votarlo in nome della liberaldemocrazia e del libero mercato? No grazie , ho già dato! Voterò con grande piacere da repubblicano PLI alla Camera e contro questo bipartitismo assurdo UDC al Senato.
Cari amici,
non votare PD e PDL è un bel proposito, ma molto, molto astratto, odora di passioni da libri di storia di mezzo secolo fa, già sgualciti in tipografia. Pensate un po’. Berlusconi ha i suoi scheletri e le sue lobbies, sdogana fascistoni e fascistini, le spara grosse e non mantiene o mantiene poco. Ma questa di Veltroni, questa colossale idiozia che solo poteva uscira dalla bocca del colossale ignorante qual infatti è, questa l’avete sentita e soppesata? Entro il 2008 cardinal Veltroni promette di cancellare 5000 delle 22.000 leggi della repubblicona superlegiferata. Pensate in sette mesi il furbo Veltroni promette di eliminare 5000 leggi, rimpiazzare il coordinato con le leggi regionali, comunitarie e con i codici in vigore. Ma questo è un gigante del diritto, un vero forgiatore del nuovo jus e della nuova lex italici! Ora siamo seri, Berlusconi è quel che è, può darla a bere e raccontare di aumentare le pensioni di 1000 euro al giorno, ma la gravità dell’uscita di Veltroni è ipertrofica, e naturalmente non è stata notata, perché significherebbe denunciare l’ignoranza collettiva che Veltroni incarna da operatore cinematografico riciclato nell’informazione culturale. No, porre le due persone di Beltroni e Berlusconi sullo stesso piano è inaccettabile, e non votare né l’uno né in nome delle passioncelle laiche vuol dire capovolgere la realtà di centottanta gradi. Perciò voterò PDL. Marzio Siracusa
Io penso che non farebbe male, con serenità e nel rispetto delle diverse scelte, ricordare come si è usciti da Bertinoro, ma anche il periodo anteriore. Io non dimentico che l’appuntamento di Bertinoro fu proposto dai compagni Galloni e Perna a nome di un ristretto gruppo di associazioni e che nella riunione di presentazione a Roma l’unica realtà organizzata effettivamente presente fu proprio il PLLS. Ricordo il ruolo da me svolto con alcuni compagni del PLLS perchè si arrivasse a Bertinoro dando voce alla base. Ricordo ancora la cabina di regia che si venne a costituire e che era composta da Turci, Cariglia, Caldarola, Mosca, Perna, Galloni. Se penso a quanto di iniziativa politica hanno saputo svolgere alcuni componenti di questa cabina di regia prima e dopo Bertinoro continuo a chiedermi come si possa essere stati così ingenui da non capire con chi si stava condividendo scelte importanti.
Concordo che è’ veramente scandaloso ridurre il dibattito, e per esso il confronto, fra i candidati premier dei due maggiori schieramenti.
Anche il faccia a faccia che sta preparando, al momento solo virtuale, Mentana per matrix è altamente fuorviante. Ciò confermerebbe nella sostanza, nell’elettore più sprovveduto o meno attento, la convinzione che i competitori sono solo due: Veltroni e Berlusconi alias Veltrusconi.
Chi può e Pensalibero tra questi, si deve battere per fare emergere il contrario perchè, purtroppo, entrambi i maggiori contentendenti non sono credibili. Fanno a chi la spara più grossa, un gioco al rialzo sulla credulità dei cittadini-elettori che dai sondaggi sembrano dimostrare di cascare nella trappola imbonitoria.
P.S.
Scuste ho dovuto reinviare per correggere i refusi che erano “scappati” nell’invio prima della rilettura.
Concordo che è’ veramente scandaloso ridurre il dibattito, e per esso il confronto, fra i canddati premier dei due maggiori schieramenti.
Anche il faccia a faccia che sta preparando, al momento solo virtuale, Mentana er matrix è altamente forviante. Ciò confermerebbe nella sostanza, nell’elettore più sprovveduto o meno attento, la convinzione che i competitori sono solo due: Veltroni e Berlusconi alias Veltrusconi.
Chi può e Pesalibero tra questi, si deve battere per fare emergere il contrario perchè, purtroppo, entrambi i maggiori contentendenti non sono credibili. Fanno a chi la spara più grossa, un gioco al rialzo sulla credulità dei cittadini-elettori che dai sondaggi sembrano dimostrare di cascare nella trappola imbonitoria.
Precisazione, visto che sono stato inopinatamente tirato in ballo. Premetto che normalmente scrivo non per il gusto della polemica, ma solo se ho qualcosa da dire che possa interessare anche a qualcun altro. Per cui trovo indifferente se lo si fa su pensalibero, sulla rosanelpugno o altrove, purché ci sia occasione di dibattito. Peraltro i miei interventi sulla rosanelpugno al momento sono solo due, di cui uno sulle cose di cui normalmente mi occupo, i problemi del lavoro, l’altro la pedissequa trasposizione da pensalibero dei motivi della mia adesione al documento.
Debbo ammettere che su quest’ultimo punto alcuni commenti sguaiati, non tanto al mio intervento, ma all’intera questione, compresi gli attacchi personali al compagno Nicola, mi hanno discretamente disgustato, ma ciò non potrà impedirmi di partecipare nuovamente alle discussioni in quella sede, se ci sarà un argomento su cui fare una discussione costruttiva e indipendentemente da eventuali interventi non propriamente controllati, ai quali, francamente, attribuisco tutta l’importanza che hanno, cioè zero.
Caro Francesco,
ho semplicemente espresso il mio disaccordo con Nicola sul mettere sullo stesso piano il voto al “PS-Boselli” con il voto al PLI.
Ti prego, ma, almeno da parte mia, consentimi di rimandare ogni ulteriore aggiunta a dopo il 14 aprile.
Per il resto non ho la verità in tasca, Ti confesso che non so ancora per chi votare al Senato se non la certezza che voterò in conformità all’appello che abbiamo firmato insieme.
Rivendico il diritto di gridare a squarciagola che eserciterò maggiormente dopo il 14 aprile contro certi sentimentalismi che devono FINIRE!!!!
Caro Raffaele,
Scrivere nel sito dell’”associazione per la (defunta) rosa nel pugno” è un gusto indiscutibile che lascio ad Attolico ed a Silla Cellino.
Preferisco il gelato alla nocciola.
L’onore di partecipare a questa campagna elettorale Ti fa onore.
Anche io ho sperato fino all’ultimo minuto di poter essere candidato con Daniele Delbene e Chiara Lucacchioni, ma poi la speranza è stata veramente l’ultima a morire. Ma è morta.
L’onere vedo che lo sopporti poco. Non hai capito che stai in guerra.
Occhetto nel 1994, ed io con Lui, e molti socialisti con Lui, combattemmo fino all’ultimo minuto. E perdemmo con dignità.
Poi con la sconfitta arrivarono D’Alema, Veltroni, Prodi. Poi Rutelli e di nuovo Prodi, tutti sempre puntualmente alleati al Tuo candidato premier.
Poi è arrivato di nuovo il “nuovo” Veltroni cui volevate abbinarvi voi del “PS”.
Non è vero?
Dimmi che non è vero?
Dal Tuo scritto si legge che Tu già pensi, in una fuga disperata in avanti, al 15 aprile.
Questo la dice lunga di come Voi candidati del “PS” siete demotivati.
E chiudo con Te ogni discussione fino al 14 aprile.
Gino, permettimi con serenità un appunto sul tuo “non mettere sullo stesso piano il voto al PS e il voto al PL o altri (UDC, SA, ecc)”.
Comprendo le tue ragioni e i tuoi sentimenti, ma risparmierei l’energia dell’urlare a squarciagola; ti inviterei ad assumere un ruolo consono al patrocinio dell’appello “VOTA PER LA DEMOCRAZIA, VOTA LIBERO, CONTRO LA DIARCHIA PD-PDL”,
che ti ha visto impegnato abbondantemente e senza risparmio.
All’interno dell’appello ciascuno di noi avanzerà le sue opzioni nella cabina elettorale, ma per coerenza dovremmo raffreddare le pulsioni secondarie.
Ti confesso che nonostante gli attacchi, non sempre da gentlemen, che io ricevuto da uomini che fanno riferimento al PS, non sono riusciti a condizionarmi, a scalfire nemmeno di un cm. il mio proposito di “tenere la barra ferma” e di non schizzare altrove .
Considero ancora con simpatia relativa il PS di Boselli, l’UDC di Casini, la SA di Bertinotti e gli altri fuori dalla diarchia PD-PDL.
il 15 aprile si vedrà il resto, purchè non sia minestra riscaldata.
Anche gli appunti critici che ci fanno i compagni dall’ ARnP, se non velenosi, vanno presi senza ostilità pregiudiziale e senza spirito fazioso da “derby capitolino”.
Considerando che nessuno ha “la verità in tasca” e la sfera di cristallo, mettiamoci in cammino e leggiamo, tutti, la realtà senza paraocchi.
Francesco Attolico
Caro Gino, non escludo che il contributo futuro di Francesco Attolico al sito dell’AxRnP possa essere fecondo e non conflittuale. Del resto sto osservando come Silla Cellino stia riuscendo a dare contributi senza problemi. Per quanto riguarda la mia candidatura tu sai bene quanto pesa l’onore e quanto l’onere !! Mica partecipo ad una “gioiosa macchina da guerra” ! E comunque vada, il 15 Aprile bisognerà darsi da fare per costruirlo veramente il partito che vogliamo !
Sto leggendo con grande attenzione il battibecco tra Cariglia e Mercanzin sul voto sentimentale che viene dato al partito bandierina e noto molto divertito che per la passione che viene messa (passione dalla quale prendo le distanze… almeno questa volta) è pari alla storica disquisizione sul sesso degli angeli.
Argomenterò sul fino a che punto anche Cariglia si sta facendo trascinare da un voto solo sentimentale al “PS” e con niente di politico solo dopo il 14 aprile per non parlare fino ad allora del “PS”.
Ma ci tengo a gridare, a letteralmente gridare a squarciagola ed in pieno disaccordo con il buon Nicola Cariglia, che non va assolutamente messo sullo stesso piano il voto legittimo e “di affetto”, conseguenza del passato, di Scarlino al PLI del dignitosissimo liberale De Luca con il voto al “PS-Boselli”.
No! non è proprio la stessa cosa!!!
Anche su questo ne spiegherò il motivo, se proprio sarà necessario, dopo il 14 aprile, perché, lo ripeto, mi sono imposto di non argomentare del “PS”.
Continuo a leggere il battibecco tra Attolico e il candidato del “PS” Raffaele Mauro.
Toglietemi un dubbio: ma nell’”associazione per la (defunta) rosa nel pugno” pensano sempre a noi?
La cosa più bella di un’amicizia sincera è potersi dire quel che si pensa.
Solo così si rinsalda: nella lealtà.
Di questo ho avuto il piacere di parlare or ora con Nicola, al quale rinnovo il mio affetto e la mia stima.
A proposito dei Laici e dei costanti “distinguo”, che hanno difficoltà a portarci da qualche parte, vi posso citare un intervento alla Camera di Pietro Nenni, a cui sono molto affezionato. Di Lui ho fatto una “parure” di dipinti che associano la sua vita politica a cento anni di storia di’Italia, la cui mostra è stata inaugurata da Bettino Craxi a Faenza, nell’anno del centenario di nascita (11/12 febbraio 1891).
L’intervento si svolgeva dopo la scissione socialdemocratica e la nascita del “fronte popolare”. Diceva Nenni in quell’intervento, rivolto a De Gasperi: “non ho fatto altro che garantire un accordo che Giuseppe Saragat -che oggi siede accanto a Lei – aveva fatto con i comunisti nel 1945”
Non parliamo dei litigi con “Cassandra” fondatore del PRI dopo la scomparsa di “Giustizia e Libertà”.
Per questo amici miei consentitemi di dirVi che il desiderio di tutti noi non può essere la solita ARABA FENICE, perché in politica i tempi non aspettano, e noi abbiamo, come già ho detto, non aprofittati di ben DUE occasioni.
Chiudo.
Riaprirò su questo argomento il 15 aprile, con la speranza che i due storici partiti che hanno avuto il coraggi di presentare il loro simbolo ottengano un buon risultato. Non un successo perché con l’organizzazione che si ritrovano e la battaglia in atto, è impossibile, ma UN BUON RISULTATO. Quello che ci può fare ben sperare per il futuro che è molto vicino e si chiama 2009 ELEZIONI EUROPEE, dove spero scoppieranmno le contraddizioni, tra i partiti STORICI e quelli di CELLULOIDE.
Con affetto,
Paolo Mercanzin
p.s.: non sò se vi ho mai parlato di quella mostra, che meriterebbe di essere riportata all’attenzione dell’opinione pubblica. Ne parleremo se volete alla prima occasione.
Caro Nicola, Paolo ha detto:
” Sono il primo anche ora a criticare l’invadenza SDI, nella casa SOCIALISTA, ma è la casa socialista.”
Mi pare sia chiaro per tutti che OGGI la casa socialista sta subendo la tracotante invasione del defunto SDI. Nessuno di buon senso e che voglia una prospettiva anche “solo” socialista vuole sacrificarsi per Rapisardo Antinucci. Permettimi comunque, da abitante del Lazio, dove “Rapi” spadroneggia ricordare che forse anche in Toscana e altrove vi sono luogotenti come “Rapi” e forse anche più pericolosi. E’ un caso se il Movimento di Bertinoro ha suoi esponenti in lista nel Lazio ma non in Toscana ? E non poteva essere utile il “sacrificio” del PLLS in Toscana per garantire liste con un minimo di apertura ?
Caro Attolico,
io cerco di seguire con attenzione quanto si muove in ambito PLLS. Il sito dell’AxRnP ha molti moderatori. Quanti ritengono di dover utilizzare del tempo per dialogare con te ? Se io lo faccio non è per qualche perversione mentale, come puoi supporre.
Mi auguro tu possa continuare a lasciarti, con la mia collaborazione, la possibilità di tuoi successivi interventi sul sito.
La mia risposta sul sito AxRnP:
” Approvo la decisione di Fabio relativa allo spostamento del post in questo 3d. Non si è trattato di una furbizia o di depistaggio come afferma Attolico.
Io sono uno dei moderatori di questo sito e mi sono assunto la responsabilità di seguire con attenzione gli interventi di Attolico. Non mi pare di avere esercitato la mia fantasia e non è per me motivo di “gaudio luciferino” il fatto di riuscire a dare un’informazione quanto più precisa possibile. Non ho spostato io il post in questo 3d (anche se ritengo fosse logico farlo) e quindi cade nel vuoto l’appello di Attolico a firmare il suo documemto per farmi perdonare. ”
Caro Paolo Mercanzin,
e allora? Alla luce di questo tuo scritto quale è il problema? Veramente non ci arrivo. Avevamo tutti capito che tu avessi fino ad oggi condiviso l’intenzione di fare un’unica Galleria nella quale Nenni stesse assieme a Saragat, a Einaudi, a La Malfa ed altri. E che la considerassi, appunto, una Galleria perchè oggi abbiamo scavallato, da diversi anni un nuovo millennio.
Se avevamo capito male e magari ti avevamo fatto intendere che volevamo iscriverci tutti allo SDI, beh, allora veramente dobbiamo chiederti scusa. E guarda, che nonostante tutte le sciocchezze, anch’io, alla Camera voterò socialista: e senza bisogno di turarmi il naso, come tu proponi con i tuoi riferimenti a Montanelli.
Ti rinnovo il mio affetto,
Nicola
……..mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita. E quanto a dir qual’era è cosa dura, in questa selva selvaggia ed aspra e forte……..
Cari amici vi ringrazio delle belle parole ed attenzioni.
Sono il primo anche ora a criticare l’invadenza SDI, nella casa SOCIALISTA, ma è la casa socialista.
Cosi, come per altri vi è quella LIBERALE.
Altre vie non conosco PER TORNARE A RIMIRAR LE STELLE e, mi pare, che eravamo partiti tutti per questo aspro sentiero.
Di sirene nella mia vita ne ho sentite molte, ma mi sono messo la cera quando la loro musica diventava assillante. Fatelo anche voi. Gli altri non vi devono INTERESSARE.
Del resto siamo tutti grandicelli……. e questa è la SECONDA occasione perduta. IN BREVE TEMPO. “E di tempo ne abbiamo poco….(Pietro Nenni 1980, Anno che va, anno che viene)”
Ho letto poco fa gli interventi che si sono succeduti nella giornata trascorsa, ma non ho potuto che soffermarmi sugli interventi di Mauro, che come al solito mi mettono di buon umore e mi fanno sorridere.
C’è una costante nella sua fervida fantasia, che mette a nudo nelle molteplici ipotesi che traccia, cui chiede conferma ai suoi interlocutori, allo scopo di trovare qualche virgoletta di contraddizione con altri, motivo di gaudio luciferino.
Vorrei capire intanto se il furbo autore del depistaggio-diminutio dell’appello “VOTA PER LA DEMOCRAZIA, VOTA LIBERO, CONTRO LA DIARCHIA PD-PDL” sul sito di cui è moderatore è lui o qualcun altro.
A me pare infatti, ma potrei sbagliarmi, che l’autonoma collocazione, come da me inserita sul forum e lasciata per qualche ora, meglio rispettava un nuovo documento originario e non derivato.
La diminutio del testo e degli altri firmatari era voluta, con le altre considerazioni finto-ingenue, in attesa che qualche “pesce” abboccasse prima del 1° aprile?
Dispiace il fallimento dell’estremo tentativo un po’ giocoso, pettegolo e politico da “buco della serratura”.
Va da sè che invito Mauro a firmare l’appello, per farsi perdonare, cosi come invito il caro Paolo Mercanzin, seguendo quanto hanno fatto in piena coerenza altri socialisti.
Francesco Attolico
attolico.dsepuglia@tele2.it
Caro Mercanzin,
la tua passione socialista è commovente in quanto non sente ragioni e si rifiuta di ascoltare la ragione.
Allora: siamo un gruppo di laici, liberali e socialisti che vogliono l’incontro di queste tradizioni. Ed è per questo che abbiamo fondato il PLLS. Perchè un nostro amico di tradizione liberale dovrebbe votare Boselli finchè sacrifica le ragioni dell’unità sull’altare del mediocre obbiettivo (peraltro fallito) di riportare in parlamento i membri della sua ristretta cooperativa? Insomma, perchè dovrebbe immolarsi per l’ottimo Rapisardo Antinucci?
E, parimenti, perchè un nostro compagno socialista o socialdemocratico dovrebbe votare De Luca finchè si rifiuta di impegnare il suo simbolo in una battaglia più ambiziosa della semplice conta dei superstiti resistenti liberali?
La scelta l’abbiamo fatta ed è esposta nell’appello.
Ammiro, caro Paolo, la tua generosità che ti porta a dimenticare le sferzanti critiche (molto più delle mie) che hai rivolto fino a ieri alla dirigenza dello SDI, nel tentativo di contribuire a salvare ciò che resta del tuo vecchio partito.
Ma è più probabile che a salvarne le idee, che è la cosa più importante, contribuisca maggiormente il crudo linguaggio della realtà che io ed altri stiamo privilegiando.
Ahi signora Longari, mi è caduta proprio sull’uccello!
scusate, avevo dimenticato la Donzella che andava al mercato a vendere la ricotta che portava su un bel cesto in testa e che, come sapete, sognando di diventare principessa si fece un bell’inchino…..
Ho già ricordato su questo sito la famosa poesia “il Re Travicello”.
Ne ho pubblicata una più “vispa”, riguardante una verginella che doveva provare per la prima volta. Prendo atto che Nicola farà la propria scelta; prendo atto che Silla Cellino farà la sua scelta, ma vedo questi fatti personali, molto deboli, rispetto a quanto ci propopnevamo dalla “mascita”
Essere laici ed INCONCLUDENTI, non offendetevi, è come non esserci.
Poiché sò quanto sacrificio è costato ottenere un sistema democratico – per natura imperfetto – ma come diceva Winston Churchill – non se ne conoscono di migliori, credo che il nostro OBBLIGO sia SCEGLIERE. Lo ricordavo: ha scelto anche quel “toscanaccio” di Montanelli!
Posso capire un COMUNISTA, che non trova più IN ALTO A SINISTRA “bandiera rossa con falce martello e stella sopra”,
idem per un fascista, idem per un democristiano. Ma un LAICO, LA CUI UNICA FEDE è LA RAGIONE ED IL DUBBIO, ha il coerente dovere di PARTECIPARE e di scegliere. perché la laicità NON E’ UN DOGMA.
Qui siamo invece arrivati ai DOGMI: Se non ci sono i miei io non voto.
Contenti voi!
L’appello reso noto da Attolico è un documento elaborato collettivamente ma a titolo personale da esponenti laici liberali e socialisti. Molti appartengono al PLLS, ma si propone di andare oltre perchè è’ la conseguenza di/in coerenza con quanto deciso al termine dell’Assemblea dei Laici liberali e socialisti a Firenze il 1 Marzo.
E’ evidente che le posizioni da sempre sostenute dal PLLS sono presenti nel documento.
Che sarà ampiamente e con risalto pubblicato da Pensalibero solo domani per motivi tecnici dovuti alla necessità di predisporre gli strumenti per raccogliere le adesioni.
Ma Pensalibero non sarà l’unico canale per aderire: tutti possono farlo e io spero che in molti, come Attolico, si attivino a tal fine inviando l’appello ai propri conoscenti ed ai vari siti internet.
Al carissimo amico Paolo Mercanzin, a costo di annoiare lui e tutti i lettori, ripeto quanto vado dicendo e scrivendo da anni: sono disponibile a candidarmi solo in una lista che metta assieme laici liberali e socialisti. Il PLLS è nato per questo obbiettivo. E questo abbiamo sempre detto
Chi avesse perso la memoria, vada ad ascoltarsi (su radio radicale) gli interventi di tutti gli esponenti del PLLS a Bertinoro, a Chianciano e a Firenze. E si rilegga documenti e atti ufficiali.
A Mercanzin dico anche che è giusto il suo voto al PS (sarà anche il mio alla Camera), come è giusto il voto di Scarlino al PLI. Ma si tratta di voti “di affetto”, conseguenza del passato. Per il futuro, quello che comincerà il 15 aprile, come abbiamo ribadito il 1 marzo a Firenze, la scelta dovrà essere affidata alla ragione, non al sentimento.
Nicola Cariglia
Non ho materialmente partecipato alla redazione del documento, ma ne condivido i contenuti e per questo l’ho sottoscritto, augurandomi anche che ci sia un numeroso e qualificato seguito. Del resto esso si muove interamente nello spirito emerso all’assemblea fiorentina del 1° marzo.
Ritengo che il dato qualificante e l’obiettivo prioritario siano esprimersi in maniera netta e negativa contro la dittatura maggioritaria pd/pdl, che pretende, quasi un bonapartismo bilaterale, un plebiscito per i capi, mentre i capetti o non ci sono o tacciono in attesa di qualche prebenda ministeriale
Ciò non reca pregiudizio al fatto che ognuno di noi e di quanti vorranno aderire o semplicemente darci ascolto sia libero di rivolgere le sue preferenze come meglio crede al di fuori delle scelte che vogliono imporci, come anch’io farò votando alla camera per il PS, nonostante anch’esso presenti la sua bella autorefenzialità in versione bonsai e annullando la scheda al senato, dove più marcatamente si appalesa il broglio maggioritario.
Tutto ciò nella speranza, ma anche con l’impegno, che il mondo non finisca il 14 aprile, soprattutto per il nostro movimento.
Caro Paolo,
la battaglia per arrivare all’annullamento del decreto di scioglimento del Parlamento, a fronte di una legge palesemente incostituzionale, è la linea del Piave ove gli autentici democratici si attesteranno il 14 aprile.
Voglio sperare che tutto il PLLS si riconoscerà in questa battaglia compresi elettori del “PS” e la candidata dello stesso.
Non ritengo che è incoerente andare a votare, anzi proprio perché è in gioco la democrazia occorre andare a votare puntualmente.
Invito Te, Michela Gottardo e Raffaele Mauro a sottoscrivere l’appello che di tutta evidenza non è incompatibile al “PS”. Inviterò anche Turci, Ciuffoletti e chi altro non mi viene in mente dei bertinoriani.
Caro Raffaele Mauro, Attolico e “ciò che agita il PLLS” è la discussione politica accesa e anche polemica. Che non avviene in tutti gli altri movimenti. Da noi si e per questo molti si trovano bene.
Scusami Gino, ma io sono moderatore del forum dell’AxRnP. Attolico ha voluto porre alla nostra attenzione una sua presa di posizione e noi ripetutamente abbiamo cercato di far notare che il nostro impegno in questo momento era per il successo delle liste PS. Attolico ha poi voluto comunicare pubblicamente l’adesione di altri esponenti del PLLS, tra cui Cariglia, al suo appello. Io ho cercato sempre di non intervenire direttamente in ciò che agita il PLLS, limitandomi a contribuire ad un’informazione corretta. Attolico, anche in altri forum, ha evidenziato il sospetto che volessi evidenziare una sua “diminutio”, prendo atto che Cariglia e altri del PLLS sono sulle sue posizioni.
COERENZA VORREBBE CHE NON VOTASTE!
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Caro Gino, ormai ne inventi una al giorno e vedo da quanto riferisci che stai facendo accoliti.
Da questo momento quindi mi ritengo libero dai vincoli con il PLLS, visto che i suoi rappresentanti si sono posti in questa posizione. Difatti coerenza vorrebbe che CHI RITIENE UNA LEGGE INCOSTITUZIONALE NON LA SEGUA NE’ LA APPLICHI, PERCHE’ GLI DA LEGITTIMITA’.
Quindi per coerenza VOI non dovreste VOTARE, Pensateci.
E’ divertente leggere che una persona censura se stesso.
Cariglia, che non so il motivo ma ossessiona qualcuno sul sito della defunta Rosa nel Pugno, è insieme a me ed altri tra gli estensori dell’appello riportato da Raffaele Mauro.
Se l’appello non lo vediamo qui su Pensalibero nei titoli principali è per i necessari tempi di impaginazione.
E’ veramente divertente. Consiglio a chi vuole litigare con il puro gusto di farlo di occuparsi invece della campagna elettorale del “PS” visto che è candidato.
Voglio ricordare che occorre il 4% alla Camera e l’8% al Senato, ma tra gli elettori italiani e non tra i frequentatori dei forum di area socialista.
Per cui, caro Mauro, occupati di altro.
Rendo noto il seguente documento, firmato da alcuni esponenti del PLLS che Attolico ha pubblicizzato sul sito dell’AxRnP e che stranamente è stato censurato da PensaLibero:
Votare per PD o PDL vuol dire votare a favore di questi 14 anni denominati “seconda repubblica” che hanno devastato l’economia e le istituzioni italiane e accentuato il divario tra nord e sud Italia.
Oggi PD e PDL, Veltroni e Berlusconi, invece che confrontarsi tra di loro, puntano esclusivamente a distruggere e a fagocitare tutte le altre culture politiche e a tramutare la politica italiana in uno scontro tra la monarchia berlusconiana e l’oligarchia erede del compromesso storico DC-PCI in formato “bonsai”, rappresentanti di due enormi conflitti di interesse.
Vota una delle liste che sono state presentate fuori dal bipolarismo/biliderismo all´italiana PD-PDL, sia essa una lista democratica di destra, di centro o di sinistra o una delle liste di semplice protesta.
Anche se abbiamo una legge elettorale palesemente anticostituzionale (come rilevato dalla stessa Corte Costituzionale) è importante andare a votare per rispetto di Te stesso, di tutto il popolo Italiano, di tutti coloro che sono morti per permetterci di farlo ed anche perché il Tuo voto può delegittimare il progetto perverso e antidemocratico di Berlusconi e Veltroni.
Se proprio non trovi nessuna lista che Ti convince, proprio perché è importante che ci sia una conta contro il progetto PD-PDL, vai a votare ed annulla la scheda. E’ preferibile, è politicamente più forte annullare la scheda che non andare a votare.
Accanto alla scelta di voto, che deve essere la più libera, sentita e pregnante, Ti invitiamo ad aderire all’azione giudiziaria tendente all’annullamento del decreto con il quale è stata disposta la convocazione dei comizi per le elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica secondo norme palesemente incostituzionali.
Tutti i democratici – laici e cattolici, socialisti e liberali – non possono che prendere le distanze da questa casta autoreferenziale e chiedere che venga restituito il diritto, costituzionalmente garantito, di scegliere democraticamente e liberamente i propri parlamentari.
Passa la parola e aderisci anche Tu inviando una e-mail a attolico.dsepuglia@tele2.it o a for07@libero.it
Francesco Attolico
Federico Baldini
Achille Canzi
Nicola Cariglia
Silla Cellino
Gino Di Maro
Giulio Laroni
Vittorio Mazzei
Adalberto Scarlino
Siccome faccio parte anche io del PLLS respingo che il PLI (di cui rispetto il dignitosissimo presidente De Luca, candidati e posizione politica) e il “PS” siano gli “… unici titolati a rappresentare le nostre posizionI. Meglio il P.S.-PSE …”.
Meglio niente, il voto di laici liberali e socialisti così come di tutti gli Italiani che hanno a cuore le sorti dell’Italia in questa elezione non ha un riferimento forte e trasparente per cui necessariamente deve andare ad una lista qualsiasi fuori dal binomio perverso PD-PDL, sia essa una lista democratica di destra, di centro o di sinistra o una delle liste di protesta.
Smettiamola con le bandierine!!!!
La vera battaglia continuerà dopo nel chiedere l’annullamento di queste elezioni.
Difendo la scelta coraggiosa di Lorenzo Conti che invito a votare.
Belli senz’anima!
Mi pare che dopo FIRENZE 1 MARZO, sia calato progressivamente il silenzio del nostro movomento.
Mi rendo conto che le diverse posizioni possono anche causare confusioni.
Però noi abbiamo scelto la linea LLS fin dalla nostra nascita.
Quindi, onore al merito dell’amico Scarlino che ha fatto uno sforzo notevole di “raduno” dei militanti Liberali in primis l’amica Casiraghi;
Capisco il cittadino Conti, il quale per visibilità, accetta una proposta dell’UDC;
Capisco Francesco Attolico a cui manca un partito “mediterraneo”;
Non capisco perché alla fine però NON SIAMO PIU’ “LLS”.
Secondo me il nostro presidente, NICOLA CARIGLIA, doveva PROPORSI come CANDIDATO o nel P.S.-P.S.E., o nel PLI, unici titolati a rappresentare le nostre posizionI. Meglio il P.S.-PSE, secondo me, al di la degli attuali uomini di vertice (ma gli altri ne hanno di meglio?), perché oggi l’unico scopo nostro doveva essere quello di non contribuire alla scomparsa dei laici. MA FORSE NON SIAMO ABITUATI A MANDARE GIU’ BOCCONI AMARI, QUINDI – come quel somaro – PREFERIAMO MORIRE DI FAME. Ma il “primun vivere” dovìè finito?
Chiedo quindi al nostro PRESIDENTE di dare un segnale FORTE della nostra presenza, che altrimenti diverrebbe INUTILE!
So che in molti non saranno d’accordo (vero Puccio?), ma sapete che quello che ho in cuore ce l’ho anche in bocca.
Animo! O non è così?
“ABBIAMO FATTO L’ITALIA, MA NON ABBIAMO FATTO GLI ITALIANI”
Interessa poco attribuire a Massimo D’Azeglio o a Camillo Benso di Cavour la paternità della mitica frase. La verità è che, ancora oggi, non si è riusciti a fare gli italiani.
Poche persone, arroganti e presuntuose, tengono, in stato d’umiliante sudditanza, un popolo intero. Nulla ha potuto fare chi ha capito il gioco praticato da DS( vale a dire ex comunisti) e Margherita( già DC di sinistra) da una parte e FI (in pratica Berlusconi) dall’altra parte, per creare la crisi del Governo e andare a votare con questa legge elettorale, dichiaratamente anticostituzionale. A che servono le ridicole quotidiane proteste dei vari Bertinotti, dei Pecoraro Scanio, Di liberti, dei Boselli e dei Casini, quando essi non riescono a mostrare una minima personalità, abbandonando, per protesta, il campo in modo da ridicolizzare i due finti antagonisti, Veltroni e Berlusconi, guardati a vista, nientemeno che, da Antonio Di Pietro, che ha dichiarato di voler da solo modificare la Costituzione e annullare tutte le leggi fatte da Berlusconi.
26/03/08
Domenico Civitano Bitetto(BA)