Il Corriere della Sera pubblica un’intervista a Nicola La Torre, Vicepresidente dei Senatori del PD e da sempre “vicino”, dice il quotidiano milanese, a Massimo D’Alema. In sintesi La Torre constata che il PD non funziona anche perché si fonda sull’ispirazione politico culturale del compromesso storico mettendo insieme gli eredi del PCI della sinistra DC. Lasciamo stare il compromesso storico, ma non era tutto chiaro quando fu fondato il PD? Non voglio fare recriminazioni ma non si capisce cosa cambierebbe oggi se, come propone La Torre, il PD inglobasse anche Nichi Vendola. Il quale, in questa fase pensa ben altre cose. Insomma, tra quel che dice e fa Veltroni da una parte e la sortita di La Torre dall’altra, sembra che il PD sia alla vigilia di un congresso e non di una elezione che deciderà non si sa per quanti anni le sorti del Paese. E l’opposizione invece non sa come affrontare questo appuntamento: quale progetto e quali alleanze? Ora e non dopodomani. Possibile che non si capisca quel che tutti vedono?
Emanuele Macaluso www.leragioni.it
DOPO VELTRONI LA TORRE
di Emanuele Macaluso

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