Non so se il nostro sindaco abbia abitudine di consultare le pagine di PensaLibero. Ma l’intervista che oggi ha rilasciato a Marcello Mancini sulla Nazione tocca vari punti che proprio la rubrica Qui Firenze ha evidenziato negli ultimi tempi, partendo dalla classifica sulla qualità della vita emersa sul Sole 24 Ore nella quale la nostra città ha subito una notevole discesa.
Partendo proprio da questa classifica (Il declino di Firenze – 1 Gennaio 2006) abbiamo fatto ricorso ad un progetto lanciato da Franco Torrini quando si candidò alla guida della locale ConfCommercio (Rilanciamo il Patto per Firenze – 12 Gennaio 2006): un Patto per la città formato da partiti del governo e dell’opposizione e dalle forze economiche. Perché se a Firenze non funziona nulla, dall’aeroporto all’ATAF, da Firenze Fiera a Firenze Mostra, all’urbanistica ed al traffico, la colpa non può essere solo di un partito. È un intero sistema che forse dovrebbe vedere le parti collaborare in modo migliore con l’unico obbiettivo la crescita della città.
Se guardando gli argomenti, dicevamo, Domenici ha dato idea ai nostri occhi di aver letto le pagine di PensaLibero, i contenuti ed i toni dell’intervista fanno pensare che non solo queste pagine non le abbia lette ma che nemmeno abbia fermato un proprio cittadino per le vie di Firenze per chiedergli se tutto va bene…
Domenici da una propria lettura ad alcune situazioni di disagio, prima fra tutte la questione Aeroporto: il Comune è l’unico che, pur avendo la minoranza assoluta delle quote, ha fatto qualcosa per salvarlo e per evitare questa chiusura temporanea (che rischia di essere veramente una sciagura…) mentre gli altri – i privati, la Regione, il Ministero guarda caso guidato da un cecinese – non solo non hanno fatto gli interventi giusti ma hanno cercato anche di mettergli i bastoni fra le ruote.
Su Pitti addirittura il Comune dovrebbe essere ringraziato per aver costruito negli ultimi anni strutture utili attorno all’area della Fortezza (chiedere alle migliaia e migliaia di cittadini che tutti i giorni passano ore ed ore di coda proprio alla Fortezza per percorrere poche centinaia di metri…) e su Firenze Fiera le colpe sono se mai più da additarsi alla Regione che ha su di essa un ruolo preminente, così come sull’aeroporto.
Insomma, Domenici di responsabilità non ne vuole proprio. La colpa? È degli imprenditori che chiedono senza dare.
Forse il nostro Sindaco invece di usare metodi berlusconiani (io ho fatto, loro no… io sono stato l’unico… se c’è qualcuno che si è mosso quello sono io… l’unico che non sopporta più questo impatto sono io… ) e di lanciare proposte come quella del ticket per entrare in città (che è a dir poco offensiva per Firenze perché, a mio giudizio, la chiude in se stessa come una tartaruga ed invece dovrebbe aprirsi al mondo) dovrebbe fare mea culpa e per primo cercare finalmente di dare una svolta a questa situazione cercando di coinvolgere le varie parti e non lanciando ultimatum e minacce che sanno di tentativi disperati per mantenere una immagine che a quanto pare si sta lentamente deteriorando.
Claudio Tirinnanzi

A me sembra che l’elenco dei problemi evidenziati dall’intervista sia chiaro e semplice……..
1. egocentrismo personale ,come ben annota Tirinnanzi;
2. legge elettorale comunale,che fa del Sindaco un sàtrapo locale(dominus ,veramente):da modificare ;
3. a partire dall’epoca del riformismo bassaniniano , il problema della responsabilità ,a tutti i livelli , appare destinato a restare senza soluzione alcuna ; occorrerebbe reinventare qualcosa che lo renda di nuovo attuale ;
4. non c’è certo bisogno di invitare Domenici a “venirci a raccontare…..” : lo fa per abitudine , appare un novellatore ben attrezzato ; quello che stupisce è la massa degli …” ascoltatori ” ,non la novella;
5. correttezza sostanziale dell’ affermazione :”non è colpa mia”………..la situazione di Firenze non è colpa ,ma un merito esattamente attribuibile e rivendicato !
……………ci restano ancora fiorentini ,in circolazione ? Sono proprio scappati tutti ?
Carissimo Claudio,
tu sai perfettamente come la penso…..: nonostante i disagi della circolazione, i divieti di sosta (ci vuole un computer per conoscere tutte le varie segnaletiche…..), i divieti di circolazione assurdi , l’obbligo di sostenere spese per modificare o acquistare una nuova auto, lasciare al buio la città, sotto le feste natalizie, dando (come al solito) la colpa al governo Berlusconi che ha tagliato i fondi……. dimenticandosi con troppo facilità degli sprechi che la sua amministrazione ha fatto e sta continuando a fare: parcheggio (un obrobrio il progetto iniziale….) alla Fortezza costruito e poi, in parte, demolito; le striscie blu, poi rosse, poi bianche, poi con il “pallino rosso”, poi regolarmente cancellate ……..; i sovvenzionamenti, le costruzioni abitative per gli zingari o/e extracomunitari (ma non sarebbe meglio pensare prima ai fiorentini ?????); la sporcizia in tutta la città (come era meglio il “vecchio” spazzino di strada…..); gli sprechi dei viaggi inutili all’estero di amministratori, con amici, parenti e benefattori …..
E mi fermo quì, anche se vorrei aggiungere tante, tante altre cose.
Sì, ha ragione il sindaco Domenici: Firenze fa pena !! Ma ci venga a raccontare che non è colpa sua e della sua amministrazione….
Saluti cari
Franco
Occorreva il sondaggio del Sole 24 ore per scorgere il declino di Firenze?
Se il Sindaco e i componenti della Giunta viaggiassero qualche volta in Ataf e qualche volta sui treni pendolari ne avrebbero una percezione immediata.
Per di più si è accettato lo svuotamento della città verso le campagne circostanze ,poi non si fa nulla per la mobilità guiornaliera.
C’era una volta la città metropolitana..certo, c’era una volta
gabriele parenti pendolare che sogna Parigi