Cinque racconti tra il giallo e il noir che Andrea Curcione ha tessuto annodando i fili con un sottile, ironico divertimento e arricchito dai colpi di scena finale.

La narrazione è fluida ed ecco la Venezia delle Fondamenta, la Venezia delle calli piccole e strette, la Venezia lontana dalle piazze affollate di turisti, la Venezia poco sfarzosa, quella Venezia i cui abitanti si conoscono per nome e sono pronti a darsi una mano. Basta che si accorgano che qualcuno ha bisogno di loro.
Cinque racconti tra il giallo e il noir che Andrea Curcione ha tessuto annodando i fili con un sottile, ironico divertimento e arricchito dai colpi di scena finale.
Segui il racconto e ti trovi sempre più immersa nell’atmosfera brumosa e un po’ umida della Venezia che deve lottare con l’acqua alta e subito senti un’empatia sempre più profonda per Georgia , un po’ perché è una madre coraggiosa che si prende cura da sola dei suoi due figli ancora piccoli, una giovane donna forte anche delle sue debolezze e un po’ perché gestisce una libreria, con tutto quello che significa oggi,
Amiamo le librerie e se l’acqua che entra in un negozio è sempre devastante, in una libreria porta via il passato di tante parole, il presente di tanti sacrifici, il futuro della cultura.
E questa sottile ansia l’autore te la coltiva, te la lascia crescere dentro , fino al finale liberatorio per la donna, per il futuro, per la possibilità di continuare ad aprire quella porta a vetri di quella e di poche altre librerie che sopravvivono in questa Italia che legge sempre meno.
Venezia, ogni volta che arrivi ti dà l’impressione di essere Venere che emerge dalle acque e sotto il sole esalta questa sensazione, ma già al calar del crepuscolo ti sembra che qualcosa di umido e freddo salga dal mare mentre la città , sotto la luce dei lampioni sembra sparire , affondare, andare indietro nel tempo. Nel terzo racconto l’autore parla dell’attualità: feste riservate, case nobiliari, ristoranti a tante stelle, hai quasi l’impressione che l’epoca dei Dogi non sia ancora passata.
Parla anche di intrallazzi d’amore, investigatori privati, desideri di cambiar vita, adrenalina che scorre in occasione di furti rocamboleschi, il libro di Andrea Curcione, in poche parole una bella trama da giallo quasi cinematografico, tanto per non farci dimenticare che lui è anche un critico cinematografico.
E come in un giallo che non è mai banale o scontato anche nel libro ti senti portato per mano attraverso le stanze della casa nobiliare fino a quella porta socchiusa che sarebbe meglio non aprire del tutto. Lo vogliamo fare? Liberi di farlo per trovarci davanti all’ennesimo scompiglio di carte. Un finale diverso da quello che ci si poteva aspettare.
Continuiamo a leggere e a scoprire accanto alla Venezia dei vicoli che si intersecano, accanto alla Venezia dei campielli, la Venezia con le case che hanno sul retro la porta che dà direttamente sul canale. Basta avere una barca e nel buio della notte si può trasportare di tutto. Anche un cadavere. Basta non farsi prendere dall’umido che sale dal canale, specie se siamo in inverno. La Venezia delle pensioni per turisti i cui proprietari hanno qualcosa da nascondere o lasciare in possibilmente in qualche isolotto disabitato e poco distante.
Niente è banale , scontato o ripetitivo in “Crimini in laguna”. Non c’è imprevisto o disattenzione che tenga, l’autore riesce perfino ad immergere in un’atmosfera ancora da isola nell’isola perfino l’attività di ladro di Goran e i ricordi segreti di una ex SS.
In conclusione abbiamo letto divertendoci, ci siamo lasciati portare indietro nel tempo per immergerci in un ‘atmosfera a tratti torbida, a tratti morbida di una città che ti circonda e ti ammalia , abbiamo guardato con altri occhi quei canali ai quali i protagonisti di alcuni racconti affidano i cadaveri di amanti o sconosciuti, morti nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Abbiamo appurato che Venezia è la città dove tutto può accadere, ma è anche la città dove tutto può risolversi e se di notte ladri, traditori, assassini, si aggirano più o meno furtivamente, come da copione, al sorgere del sole Venezia riemerge in tutto il suo incanto e nella sua “purezza” di bellezza appena nata, il tutto fino alla prossima notte.
Non ci resta che dire un grazie ad Andrea. E a voi una raccomandazione : leggetelo, vi divertirete.
Andrea Curcione
Crimini in laguna – Racconti-
Piazza Editore /Marzo 2013
€14,00

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