Adalberto Scarlino replica a Cassano e a quelli che se la prendono solo con i liberali che hanno avuto frequentazioni berlusconiane. Chi è senza peccato….

leggo l’articolo su Critica Liberale e riconosco che molte osservazioni siano più che comprensibili. Alcune – come dire – contraddizioni è opportuno evidenziarle. Permettete, tuttavia, che, scusandomi, faccia notare quanto segue: lo “sfascio” della scuola pubblica non è “merito” esclusivo di Berlusconi o dei berlusconiani: Risale ad anni precedenti ed a governi e ministri che vantavano – si fa per dire – origini e nomi anche di (cosiddetta) sinistra; la compravendita di parlamentari va a disonore – mi pare – di chi si è venduto e di chi si è fatto comprare ( ricordo , per esempio, alcuni compari del dottor Di Pietro ); non emetto giudizi morali o moralistici, ma non riesco a vedere una “dignità” nelle donne ( tantomeno nelle loro mamme ) che hanno liberamente calcolato opportuno fare mercato del proprio corpo. E non mi interessa sapere quando, come e dove lo abbiano fatto con Berlusconi. Lascio il ( costoso ) piacere di simili ricerche alla signora Boccassini. Scusate la sincerità. Mi piacerebbe vedere i liberali italiani dedicarsi al ritrovamento di qualche motivo di concordia, non solo alla sottolineatura dei pur esistenti , e consistenti, motivi di divisione..
Un caro saluto
Adalberto Scarlino

Concordo in pieno con l’amico Adalberto: davanti alla più grave crisi politica, economica e finanziaria della nostra storia repubblicana invece che provare a costruire una pur flebile “voce” liberaldemocratica continuiamo a scannarci su questioni che viste oggi appartengono al paleolitico della politica italiana. Come repubblicano sarò forse più sensibile a certi temi però quando sento dire a Grillo che il “Parlamento andrebbe chiuso” penso a tutti coloro che nella mia “famiglia” politica sono morti affinchè quel Parlamento tornasse ad essere tale. A me piacerebbe che i liberali, i repubblicani , i radicali e i liberalsocialisti si ritrovassero per dare una risposta a questi problemi cruciali per il futuro democratico dell’Italia. Un saluto a tutti.