Come fa Prodi, benedetto uomo, a definire seminario una riunione cui partecipa l’intero esercito del suo governo? Le parole hanno una loro dignità e devono stare al posto giusto: si dice convention, che essendo inglese fa pure fare bella figura. Tanto di cappello, invece, di fronte all’idea, che è di quelle che rivelano subito il genio da cui promana. Riunire nella quiete di San Martino in Campo, nella verde Umbria, il governo e non a Palazzo Chigi, ha consentito ai ministri di manifestare i loro propositi senza che avessero la minima conseguenza: metti far calare la borsa, fuggire gli investitori stranieri, far smadonnare Montezemolo e Paolo Mieli, che pure qualcosa avevano investito sulla vittoria dell’Unione. Un po’ come quando giochiamo a poker tra amici con fishes da cento e mille euro nominale ma che in realtà paghiamo uno o due centesimi. Il presidente del consiglio ha preso nota di tutto con soddisfazione perché le idee non mancano: dal ministro dei trasporti Bianchi favorevole a incentivi per allestire una flotta di patini a remi che colleghi Calabria e Sicilia; a Giovanna Melandri che, per oscurare Stefania Prestigiacomo, ha proposto le quote rosa per la nazionale di calcio a cominciare dai mondiali della prossima settimana. E mentre Di Pietro ha piazzato il suo micidiale contropiede all’amnistia di Mastella proponendo che siano arrestati tutti coloro il cui nome comincia per S e il cognome per B, Emma Bonino ha annunciato che il ministero a lei attribuito figurava, è vero, tra i top ten, ma ora, dopo nemmeno dieci giorni è già tra i top five.
Ma Prodi, da vero uomo di Stato, punta più in alto: le prossime riunioni – ha annunciato- saranno tematiche e i luoghi saranno scelti in armonia con il tema trattato: in ospizio quando si parlerà di pensioni, in crociera per il turismo e così via. Tutti contenti salvo Rutelli. Toccherà a lui – è stato stabilito- comunicare al cardinal Ruini il luogo della riunione dedicata alla pillola.
CONVENTION DI MINISTRI NON SEMINARIO
Come fa Prodi, benedetto uomo, a definire seminario una riunione cui partecipa l’intero esercito del suo governo? Le parole hanno una loro dignità e devono stare al posto giusto: si dice convention, che essendo inglese fa pure fare bella figura. Tanto di cappello, invece, di fronte all’idea, che è di quelle che rivelano subito il genio da cui promana. Riunire nella quiete di San Martino in Campo, nella verde Umbria, il governo e non a Palazzo Chigi, ha consentito ai ministri di manifestare i loro propositi senza che avessero la minima conseguenza: metti far calare la borsa, fuggire gli investitori stranieri, far smadonnare Montezemolo e Paolo Mieli, che pure qualcosa avevano investito sulla vittoria dell’Unione. Un po’ come quando giochiamo a poker tra amici con fishes da cento e mille euro nominale ma che in realtà paghiamo uno o due centesimi. Il presidente del consiglio ha preso nota di tutto con soddisfazione perché le idee non mancano: dal ministro dei trasporti Bianchi favorevole a incentivi per allestire una flotta di patini a remi che colleghi Calabria e Sicilia; a Giovanna Melandri che, per oscurare Stefania Prestigiacomo, ha proposto le quote rosa per la nazionale di calcio a cominciare dai mondiali della prossima settimana. E mentre Di Pietro ha piazzato il suo micidiale contropiede all’amnistia di Mastella proponendo che siano arrestati tutti coloro il cui nome comincia per S e il cognome per B, Emma Bonino ha annunciato che il ministero a lei attribuito figurava, è vero, tra i top ten, ma ora, dopo nemmeno dieci giorni è già tra i top five.
Ma Prodi, da vero uomo di Stato, punta più in alto: le prossime riunioni – ha annunciato- saranno tematiche e i luoghi saranno scelti in armonia con il tema trattato: in ospizio quando si parlerà di pensioni, in crociera per il turismo e così via. Tutti contenti salvo Rutelli. Toccherà a lui – è stato stabilito- comunicare al cardinal Ruini il luogo della riunione dedicata alla pillola.

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