
Luoghi Comuni. Il potere della parola” è il nuovo libro di Fabrizio Binacchi, mantovano, giornalista direttore Rai Emilia Romagna con blog su Pensalibero. Errori bellezze e stranezze del linguaggio giornalistico italiano ma anche tante frasi fatte e tic di comunicazione che l’autore descrive con sorriso ed ironia, dalla parte del lettore e telespettatore. D’altra parte Binacchi è da oltre 35 anni anche conduttore e giornalista radio televisivo e ha potuto raccogliere episodi e dietro le quinte molto curiosi. La presentazione del libro “Luoghi Comuni” è in programma a Firenze lunedì 28 Febbraio alle ore 17.30, presso la Biblioteca delle Oblate. Vi parteciperanno l’assessore al bilancio del Comune di Firenze Federico Gianassi, la giornalista della RAI Toscana Laura Passetti, la storica dell’arte Giulia Bacci Tirinnanzi ed il professor Adalberto Scarlino, docente della lingua italiana. Sarà presente, ovviamente l’autore, mentre al direttore di Pensalibero Nicola Cariglia, toccherà il compito di moderare e stimolare i partecipanti a “scoprire” e raccontare i luoghi comuni della propria professione.

“Giocare, divertendosi, con i luoghi comuni per scoprire il potere della parola. E’ questo il motivo di fondo – dice Binacchi- che mi ha spinto a scrivere questo libro.” Non voglio insegnare, e tanto meno censurare, semmai sorridere e scambiarci quelle riflessioni sulla nostra lingua, sul nostro modo di comunicare, sui mostri tic espositivi che ci fanno soggetti unici ma spesso, o talora, anche criptici o ambigui perché ci “appoggiamo” a modi di dire e a frasi fatte che non sempre sono messe al posto giusto e nella frequenza sostenibile.
“Tragedia maturata” e “brancolano nel buio”, “pecora nera” e “la vicenda si tinge di giallo”, ma anche “nella misura in cui” e “la riunione si svolge presso”, poi ancora “misura shock”, “stringere la cinghia”, “si sono portati sul posto, pistola alla mano” e poi cascate di parole inglesi come vision, mission, know-how, fashion, look, e l’ultimo dilagante “lockdown”.
Ma l’inventario è infinito. E alle Oblate, lunedì 28 Febbraio, ognuno, se vuole, potrà metterci del suo, rendendo l’appuntamento ancora piu’ divertente di quanto già non garantiscano l’autore ed il suo libro.
“Ci siamo tutti dentro – avverte Fabrizio Binacchi –. Tra aspirazione e catarsi, tra delusione e coraggio. Se poi ci arriva la notizia che è trapelata, beh allora possiamo dire che siamo proprio fortunati. Perche brancolare nel buio? Il buio spesso non e fuori ma dentro di noi. Dobbiamo abituarci a chiedere sempre: Perche?. Oppure: In che senso?”

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