In vino et in libro veritas per brindare ai rimpasti. S’ode a sinistra uno squillo di tromba. Mentre a destra risponde uno squillo.
Al grido di investiamo su D’Alema è partita la vicenda. Così sembra.
“investire negli Italiani Europei dove D’Alema sta per diventare Commissario Europeo” in quanto “…D’Alema mette le mani nella merda come ha già fatto con noi ci ha dato delle cose”.
Certo è facile produrre vino e libri sapendo con certezza che verranno venduti. Non è peccato mortale nè vizio capitale ma un bell’aiutino, sì. E non tocca a tutti i comuni mortali. Che c’è di male se uno ha amici che lo aiutano a raggranellare due centesimi per la sopravvivenza e per pagare la rata della barca. Lo so è sciapina , mi è sfuggita, chiedo venia . Ma quello che veramente non gli si può perdonare è che tutto ciò gira intorno alla magna questione morale di berlingueriana memoria. Al quale tocca ancora una volta fare le capriole in tomba. Sempre detestato i padri Zapata. Quelli che predicano bene e razzolano male.
Come sottolinea il gip nell’ordinanza di custodia cautelare, “per comprendere fino in fondo e per delineare in maniera completa il sistema affaristico organizzato e gestito dalla Cpl Concordia, appare rilevante soffermarsi sui rapporti intrattenuti tra i vertici della cooperativa e l’esponente politico che è stato per anni il leader dello schieramento politico di riferimento per la stessa Cpl Concordia, che è tra le più antiche cosiddette ‘cooperative rosse’, ovvero l’On. Massimo D’Alema”.
Baffino naturalmente si risente e minaccia querele a tutto campo. Comprensibilissimo, e perchè non è indagato, e perchè non accetterà mai di essere men che meno accusato di qualunque cosa. Piuttosto si suicida portando con sè tutti i filistei.. Per carità non gli fate pilotare un mezzo volante. “Siccome la diffamazione è un reato, quando uno non riesce ad arginarla con la forza dei ragionamenti, deve ricorrere alla legge.. per tutelare l’onorabilità delle persone non indagate, per proteggerle da campagne diffamatorie come questa che mi vede protagonista. E’ falso che ho ricevuto bonifici, per cui a partire da oggi abbiamo cominciato a muovere la carta bollata e a intraprendere azioni legali contro quanti hanno intrapreso questa campagna scandalistica priva di qualsiasi fondamento”.
Ecco, ora che tocca a lui batte i piedini. E invoca leggi ad personam…
Sottolinea inoltre di non essere il proprietario deIla Fondazione Italianieuropei, istituzione culturale, udite udite, ma solo il Presidente. No no il bambino con l’acqua sporca non lo butta, dopo che se ne è lavato le mani. E comunque, dopo l’arroganza con la quale ha infarcito la sua vita politica per decenni, con quel sorrisino sottobaffesco da brividi, almeno abbiamo il bene di vederlo tremare un po’. Con tutta la presunzione di innocenza e il garantismo che gli spetta.
In merito poi all’ipotesi di utilizzo del PD per vendere il suo libro, tutto diffamatorio. Come se fosse l’unico ad approfittare di un evento per vendere l’ultimo libro… Suvvia Massimino. Quanto all’azienda di vini amministrata dalla moglie, ci rende edotti sul fatto che il denaro ricevuto è del tutto trasparente, documentato e documentabile. Ci si chiede perchè si innervosisce tanto… prendendosela con tutti per tutto. Naturalmente ha massima fiducia nella magistratura che farà il suo corso e bla bla bla..
Una Coop nel mirino degli inquirenti? Roba nuova.. Ma via, ma se è lampante da sempre. Mazzette per garantirsi l’appalto della metanizzazione dell’isola… E dov’è la novità? Pescare le mele marce dal cesto e metterle da parte, ma Il problema è il cesto.
A proposito di fiducia nella magistratura qualcuno ha da ridire sull’americana in america il figlio di papà libero e il negretto in galera…uno dei tanti commenti che girano sul web.
Se siamo ancora a questi livelli ci meritiamo tutto quello che abbiamo (o non ).
E mentre Matteo rimpasta il fido Delrio, di fresco agghindato da ministro per i famigerati lavori pubblici infrastrutturali e già messo sotto torchio per le coop, si ha contezza di una
gaffe clamorosa del candidato governatore della Liguria nonchè europarlamentare.
Povera forzaitalia, non tanto per l’ignoranzina in geografia, peccato veniale. Se lo avessero chiesto, così pour parler, alla stragrande maggioranza degli Italiani, probabilmente avrebbero dato la stessa risposta a caldo, ma prima di dire una cavolata un uomo di cotanta elevatura che ha ricevuto tutto sul piatto d’argento, anche la candidatura a governatore proprio di quella regione, avrebbe dovuto almeno contare fino a dieci, consultarsi con il suo cervello e quantomeno prendersi la briga di clikkare su google. Dunque non è l’ignoranza che indispettisce ma la stupidità, specialmente di chi ostenta, troppo spesso, supponenza da ipse dixit. Se l’umiltà viene scusata, la supponenza e l’arroganza pretendono quasi la perfezione. Per essere sublimate.
No, il portavoce non è simpatico. E ci si chiede perchè e come è arrivato lì. Almeno l’uomo di Campi, al netto di tante cosette, è intelligente. Ah già.. ma il portavoce era un altro, quello che aveva liceato al Galileo. Lo so perchè una quindicina d’anni fa, quando credevo ciecamente nel new deal italico, ero stata prescelta per accompagnarlo a esprimere il suo voto, questo sì, da comune mortale, proprio in quello storico istituto, dove aveva deciso di depositare la sua preziosa scheda. Avevo beccato la pagliuzza più lunga. Il premio che ho avuto in quindici anni di onorata carriera politica, fatte salve le due consigliature nella circoscrizione 1 centro storico di Firenze. Ottenute con le mie piccole preferenze di quartiere. Senza regalare neppure uno spillo e senza mai avere ricevuto benefit.
Giusto per chiarire le idee di chi pensa che il capo elargisse prebende a tutti.

A me pare invece che D’Alema sia fatto fuori dai renziani, ormai chi non si allinea al Renzi.pensiero, viene prima o poi fatto fuori politicamente. Finché non toccherà anche a Renzi di fare la stessa fine.
Quanto al PS, non sono d’accordo, meglio la sana laicità.
Sarà meglio una sana laicità o una sana tolleranza? Io non ho dubbi: riesco a tollerare persino i grafomani sconclusionati.
Lungi da me stare col baffino, ma per vecchio vizio garantista non sono d’accordo per niente.
PS. Sono invece d’accordo col PS
” Con tutta la presunzione di innocenza e il garantismo che gli spetta”. a una lettura superficiale è sfuggito…
No, mi pare una foglia di fico. L’articolo a mio personale giudizio è intriso di condanna morale neppure troppo subliminale, da non condividere secondo il mio metro, che comunque non pretendo sia quello giusto. PS. Superficialmente non leggo neppure Paperino.
Leggo ora per caso dopo due anni.. figurat. Tranquillo, me ne farò una ragione. Ma chi sa perchè tanto astio nei miei confronti ;) basta non leggermi