Care/ amiche/ci,
vi informo della opportunità di aiutare la vita e le attività del Gruppo dei Centouno e dell’associazione culturale Arte del Poggio, assieme alla quale il nostro Gruppo dei Centouno ha promosso iniziative culturali di successo: cito, a memoria,la mostra "Gioco e follia – la pittura di Piero Tredici" a Castel di Poggio nella primavera del 2006, arricchita da dibattiti e incontri con Pierfrancesco Listri, Umberto Cecchi, Zeffiro Ciuffoletti, Luca Farulli e una serata di musica e poesia con Monica Menchi e Alessandro Bongi; nell’autunno dello stesso anno, collaborazione con il Comune di Fiesole alla mostra "I 600 anni del Beato Angelico";una interessantissima novità, a metà tra attualità e spettacolo teatrale "Donne a qualcosa par che servano…" al Teatro delle Laudi di Firenze protagonista l’attrice Monica Menchi con la partecipazione straordinaria di Piero Luigi Vigna, dello stilista Stefano Ricci, il prof. Domenico Lo Russo, i cantanti Lisetta Luchini e Enzo Carro, il corpo di ballo della compagnia Controverso danza con le coreografie di Massimiliano Terranova ; e ancora,la comunicazione di "Artefice in Mugello", un evento pittorico itinerante nei comuni di San Piero a Sieve, Vaglia, Barberino di Mugello, Scarperia, Borgo San Lorenzo e Vicchio;e ancora la mostra di Sandro Palmieri e "Il borghese gentiluomo" una rielaborazione del testo di Moliere fatta da Monica Menchi che ha curato la regia dello spettacolo e ne è stata l’interprete principale…
Ebbene, all’Associazione Arte del Poggio è possibile devolvere il 5 X mille previsto dalla legge per coloro che, senza fine di lucro, operano in campo sociale e culturale. Vi invitiamo a farlo proprio per la collaborazione che si è instaurata fra di noi per le iniziative di carattere culturale che potrebbe rafforzarsi tra non molto con la condivisione di una medesima sede.
Per devolvere il 5 x mille all’Associazione Arte del Poggio occorre inserire nella dichiarazine dei redditi il codice fiscale 94133190481 e la propria firma nell’apposito spazio.
Grazie a tutti e un caro saluto,
Nicola Cariglia

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