‘Tu di notte dormi, io invece ho l’insonnia’. Una delle poesie più famose di Jacques Prevert, ‘Quando dormi’, ha per protagonista una donna che osserva il proprio uomo mentre dorme e, a volte, sorride, e immagina che stia sognando un’altra vita, lontano da lei, un’altra donna. Mentre lei, insonne, lo guarda e vorrebbe intuire, leggere dentro il suo sonno sereno i suoi pensieri più intimi e segreti e capire e conoscerlo, lui dorme, e la serenità del suo sonno è l’antitesi dell’angoscia che lei ogni notte vive, guardandolo. La serenità del suo sonno è lo specchio, per lei, dei segreti irrivelabili della sua anima. E allora una notte, mentre lui dormirà, e lei di nuovo, sarà insonne, lo ucciderà. E così finalmente l’ossessione del sogno di una vita sconosciuta, di una serenità non condivisa, di un’altra donna con cui divide il tempo dei sogni, avrà fine e quando anche lei si ucciderà anche la sua insonnia terminerà… Ma questa è solo l’ossessione del tempo del sonno e dei sogni, e al mattino, quando lui si sveglia anche l’ossessione svanisce. Perché lui, come ogni mattino, la guarda e le sorride… E quando le chiede se ha passato una buona notte, lei gli risponde che lo ha sognato, come ogni notte, per tutta la notte… Le paure e i dubbi dell’amore, sono spesso le ossessioni dei momenti di solitudine di una donna innamorata. Come nella canzone ‘I dubbi dell’amore’ di Fiorella Mannoia. Una donna immagina la sua vita senza il suo uomo. Immagina cosa farebbe se una mattina, svegliandosi, si accorgesse che lui non c’è più, che è partito con le sue valigie verso un’altra vita. Organizzerebbe di nuovo la sua esistenza, con lo stupore e la meraviglia di chi si sorprende a vivere una vita nuova, chiamerebbe gli amici, brucerebbe le foto, cambierebbe opinioni, convinzioni e città, forse ringiovanirebbe, ma comunque supererebbe il dolore. E se un giorno si accorgesse di non parlare più con il suo uomo, di guardarlo e di non riconoscerlo, dipingerebbe di colori i muri e di stelle il soffitto e gli direbbe quello che non gli ha mai detto: ‘che pericolo la quotidianità e la tranquillità‘. In un giorno simile, se dovesse rinunciare al proprio uomo, avrebbe voglia di chiedergli come vive, senza di lei, e se ‘c’è sempre sentimento nel tuo parlare piano e nella tua mano c’è la voglia di vedere quella mano nella mia’. Ma questi sono solo i dubbi e le paure dell’amore. Lui dorme e lei vuole lasciarlo dormire, senza preoccupazioni, senza ansie, perché ‘ogni stupido timore’ è la prova del suo amore, del suo desiderio di volergli rimanere vicino e della sua paura di perderlo. ‘E rimango e ti cerco…Non ti lascio più’.
‘Tu dormi e io sono qui da quando non lo so, so che affondo così dentro l’odio che ho’. Una delle canzoni più celebri di Mina, ‘Bugiardo e incosciente’, racconta la storia di un’altra donna che, insonne, osserva il proprio uomo dormire e vorrebbe svegliarlo per gridargli il suo odio. Un odio feroce, tanto più feroce quanto più forte è il suo amore, umiliato, sanguinante, pieno di rabbia come un animale ferito.
Ma quell’uomo, mentre dorme, ha le sembianze serene e rassicuranti di un bambino…E l’odio sembra stemperarsi mentre lo guarda, proprio perché il sonno gli conferisce quell’aria da bambino. Un bambino bugiardo e incosciente, che solo lei, a differenza delle altre, correva a consolare. Lei, la donna a cui, a differenza delle altre, non risparmiava i giorni bui e tristi…
Mentre lo guarda dormire decide che quando lui sarà sveglio non tacerà più, e sceglierà per lui le parole che sapranno ferirlo, che scenderanno più nel profondo…Me ne vado, gli dirà, e si porterà con sé solo un rimpianto: averlo amato. Ma, guardandolo, il sonno continua a dargli quell’aria da bambino…
Lui si muove nel sonno, e lei conosce i suoi movimenti, sa che farà un sospiro, che girerà la testa, che allargherà i pugni, schiuderà la bocca, proprio come un bambino, e sussurrerà il suo nome…Ma questa volta lei non cederà, ‘perché è quasi dolce sai poter gridare che nessuno al mondo mai ti odierà più di me.’ Sta per farlo, ma lui si sveglia e la chiama e al suo richiamo lei risponde ‘sono qui, amore mio, ti amo’…
CANZONI E POESIE
1) Guardarlo dormire… Da Prevert a Mina e Fiorella Mannoia

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