“Se non si sa da dove si viene, è impossibile capire dove andare ”
Per chi ha amato Milano, per chi ha contribuito al suo sviluppo civile, economico, sociale, è estremamente malinconico dover assistere al suo costante declino. “Cambiare Milano Si Può“ ma la premessa indispensabile è recuperare lo “spirito degli anni del fare bene”, che ha permesso l’unità d’intenti tra le diverse culture politiche e sociali della città. Il socialismo riformista, in quegli anni alla guida della città, seppe favorire, interpretare e coniugare queste diverse culture rendendo Milano una metropoli internazionale in grado di competere con le capitali europee e le principali città internazionali. Recuperare e riannodare lo spirito del fare bene e in modo solidale è indispensabile per poter cambiare Milano, ricongiungersi allo spirito di quella lunga e socialmente produttiva stagione è un atto di grande sensibilità politica. In una città dove storia ed espressioni di buon governo sono state sacrificate per molto tempo dall’invadenza di una classe dirigente sprovvista di una visione a lungo termine, tanto autoreferenziale da rifiutare il confronto con la storia, e tanto incapace nell’affrontare e risolvere i problemi prioritari della vita della città.
Ore 20,45 Proiezione del cortometraggio “Milano, o cara” di Paolo Pilliteri (22’)
Interventi:
Mario Artali, Perché ricordare
Giuliana Nuvoli e Giovanni Baccalini, La narrazione della Milano del fare
Piero Bassetti, La consapevolezza della responsabilità
Guido Martinotti, Milano che attrae e Milano che scaccia
Carlo Fontana, La politica culturale del Riformismo Socialista
Franco D’Alfonso, Lista Civica per Milano, novità e risorsa
Giuliana Nuvoli e Alberto Anzalone, Le proposte programmatiche dai circoli socialisti
Giuliano Pisapia, Cambiare Milano Si Può
I socialisti milanesi, con Giuliano Pisapia per cambiare Milano
La manifestazione è organizzata dai Circoli Socialisti di Milano: Circolo De Amicis; i circoli: Rosselli, La Riforma, Nuova Società, CIS Pertini, Porto Franco e la Lega dei Socialisti Lombardi, aderenti al Gruppo di Volpedo; il Circolo la Rondine, i Socialisti e Libertari per Pisapia.

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