La questione del calcio scommesse, che sta emergendo in proporzioni sempre più diffuse, impone una riflessione, non solo sull’atteggiamento che le istituzioni sportive devono assumere sul fatto in sè e per sè – che deve essere di assoluto rigore e determinazione nella condanna di chi si è reso responsabile – ma sulla prospettiva di riforme che riguardano l’ordinamento sportivo.
Personalmente mi sento di proporre l’abolizione delle scommesse sulla singola partita o su aspetti che riguardano direttamente la partita di calcio.
Credo che il sistema del concorso di gioco debba tornare a progetti simili alla schedina di Totocalcio, dove il comportamento dei calciatori e dei dirigenti non può essere direttamente associato all’esito della gara connessa con la scommessa.
Chi vive l’evento sportivo in prima persona non può pensare che il suo comportamento è collegato allo spostamento di flussi di denaro che egli stesso, o compagni di squadra, possono immediatamente percepire. Tutto questo creerà sempre, inevitabilmente, uno stimolo alla corruzione, pur per pochi che rischiano di creare sospetti su molti, e non può essere contrastato solo con l’auspicio di comportamenti più etici e rigorosi.
E’ la scommessa in sè e per sè, sulla singola partita di calcio, da evitare, perchè tutto il calcio rischia di essere contagiato da episodi di mal costume. Diversa è invece la situazione quando la singola partita è una fra le tante che influenzano il concorso di gioco a cui è legata la vincita di cifre di denaro. La “combine” è certo ben più difficile quando si tratta di legare più eventi sportivi a un toto concorso. Il sistema va quindi riordinato, anche perché, la scomparsa della “schedina”, si è riflessa negativamente sulle risorse da investire nello sport – come impiantistica e progetti per i giovani – da parte del CONI che, in un sistema come il Totocalcio, traeva risorse da ridistribuire equamente.
La sana “schedina” del Totocalcio, sicuramente da modernizzare e rendere più stimolante, al posto delle scommesse dirette sulle partite è, a mio parere, la soluzione più corretta per superare quanto, con tristezza, leggiamo in questi giorni sui giornali.
Eugenio Giani
Presidente CONI Firenze

mi sembra utopistico perchè esistono numerosi siti in Asia, Inghilterra, Malta dove si può scommetere liberamente anche tramite internet