• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Bella Italia, Amate Sponde

di Oscar Bartoli | 29 Aprile 2012

Scrivo questa nota prima di prendere il volo United 967 da Roma per Washington DC. Ogni giorno questo aereo e’ strapieno nei due sensi. E dire che per anni ho cercato di ‘sensibilizzare’ i dirgenti dell’Alitalia sulla necessita’ di fare un volo diretto tra la Capitale degli Stati Uniti e la Caput Mundi. Senza successo: mi rispondevano che loro erano interessati al traffico di Brookkolino e, quanto a Washington non importava nulla a nessuno.

Sono passati 40 giorni da quando sono arrivato in Italia. Durante questo periodo sono stato nella Riviera Ligure di Ponente, a Milano a fare lezione allo IULM, a Rimini per la Gran Loggia del Grande Oriente d’Italia, in Sicilia a far riscoprire ad un grande avvocato americano le sue lontane radici familiari a San Giuseppe Jato, poi a Palermo, Catania ed infine Taormina. A Catania siamo stati ricevuti dal Principe Moncada che ci ha fatto visitare i quartieri privati del suo Palazzo Biscari. Alcuni giorni a Cagliari alla scoperta di splendidi nuraghi. Poi, oltre a Roma, Firenze e Siena.

In queste localita’ ho avuto modo di presentare il mio ultimo libro dal titolo: W.D.C (sotto traccia), un thriller ambientato nella Washington segreta, ma non solo.

Il libro e’ stata l’occasione per instaurare con il pubblico un dialogo sull’America e sul futuro dell’Europa. Ma alla fine rampollava sempre una diffusa depressione di fondo per la crisi economica e morale nella quale si sta avvitando il Bel Paese. Parola d’ordine: “Non ci sono piu’ speranze, non sappiamo dove andare e cosa fare…”

Una litania dolorosa confermata dallo stillicidio di suicidi che vedono protagonisti purtroppo tanti imprenditori.

Chi scrive vive in una nazione-continente che negli ultimi anni ha patito le pene dell’inferno. Intorno alle citta’ grandi e piccole si sono formate tendopoli con miglaia di persone che nel giro di poco tempo avevano perduto, casa, lavoro, conto in banca ed erano andate a ingrossare il numero di quelli che vivono sotto i cartoni.

Ma in America la gente cerca di non piangersi addosso anche se ne avrebbe tutti i diritti. Gli Stati Uniti sono una nazione in cui si sente il pulsare delle energie. Si tratta forse dei nuovi arrivati legali e illegali che scaricano adrenalina nel Paese che li accoglie spesso di malavoglia. E solo perche’ certi lavori i giovani americani si rifiiutano di farli.

Nel nostro ampio girovagare per l’amata Italia invece l’atmosfera che abbiamo percepito e’ quella di uno stagno reso puteolente dalle esalazioni pestifere degli scandali che quotidianamente ammorbano l’immagine della politica e contribuiscono a far peggiorare l’umore generalizzato della gente.

Eppure, se paragonata all’America, l’Italia che ho vista dal nord al sud, nelle isole, passeggiando all’interno delle sue meravigliose citta’ medievali, e’ un paradiso per gli occhi, popolata da giovani donne dalla bellezza sfrontata e da tanti bei ragazzi rigorosamente atteggiati a ‘boro’ della suburra (capelli alla gelatina, baffetto e pizzetto, jeans strizzacoglioni, scarpino stile pilota di Formula 1). Un paradiso per lo stomaco con le sue cucine locali. Un paradiso per la mente con i suoi musei, l’architettura, i paesaggi.

Un’Italia dove e’ ancora piu’ che mai prevalente il ‘sembrare’ piuttosto che ‘l’essere’. Un’Italia dove i giovani che decidono di gettare il cuore al di la’ dell’ostacolo e se ne vanno all’estero a studiare o lavorare, sono ancora merce rara. Perche’ gli altri in maggioranza preferiscono stare all’ombra del campanile, farsi stirare le camicie dalla mamma e rubare alla vecchia zia i 50 euro per andare a ballare in discoteca da mezzanotte alle quattro.

Questo stupendo Paese, che nel corso dei secoli ha stupito il mondo con il talento dei suoi geni, sembra oggi avvitato e ripiegato su stesso, affetto da una sorta di atarassia che si esprime in una continua lamentazione contro il governo dei tecnici, contro le tasse che sono aumentate, contro la mancanza di posti di lavoro, contro la politica. Magari venisse l’uomo forte a rimettere a posto tutto, e via citando.

Sono lamenti giustificati da una situazione estremamente grave. Ma che rivelano da parte di molti la rabbia perche’ gli evasori fiscali vengono stanati sempre di piu’. Anche se un nostro amico che si intende di lotta all’evasione ci dice che per approntare un recupero dei 140 miliardi di euro sarebbe necessario varare un piano di potenziamento della Guardia di Finanza per migliaia di altri agenti-ispettori con un costo stratosferico per le casse dello Stato. Meglio dunque insistere sulle odiate imposte indirette che colpiscono tutti, soprattutto quelli a reddito fisso.

Ci hanno rubato anche il “Forza Italia! Ma siamo sicuri che questa splendida gente sapra’ ritro- vare un suo riscatto morale e recuperare il tempo perduto. Non sarebbe la prima volta nella lunga storia di questa nazione che continua ad essere in cima ai pensieri di milioni di persone in tutto il mondo.

Grande e Bella Italia: basta con gli antidepressivi che intontiscono. Avanti con le vitamine, il peperoncino e la voglia di vincere. Perche’ ce la farai. Lo sappiamo bene noi che viviamo lontano e ti guardiamo con lo sguardo rassegnato dell’innamorato solo ed ignorato.

Pubblicato in : Primo piano

Info Oscar Bartoli

Oscar Bartoli, Avvocato, giornalista pubblicista, collabora con molti media italiani. Risiede negli Stati Uniti dal 1994 e vive tra Washington D.C. e Los Angeles. Ha lavorato per molti anni nel gruppo SMI,leader europeo nel settore metalli non ferrosi, successivamente nell’IRI come responsabile dei contatti con i media e in seguito direttore IRI USA. Ha insegnato per dieci anni alla scuola di giornalismo della Luiss e per due anni alla Catholic University di Washington DC. Tiene un corso sulla comunicazione nel Master di Relazioni Internazionali dello IULM di Milano. Da giovane, per pagarsi gli studi ma, soprattutto, perche’ gli piaceva, ha lavorato come chitarrista – cantante suonando nelle case del popolo, circoli cattolici, night clubs, radio e televisione. Gli articoli per la rubrica Pillole d’Oltreatlantico sono pubblicati dal blog Letter from Washington DC

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti