Che ci stanno a fare i socialisti del futuro PS in questo governo ed in questa maggioranza, e che ci fanno i radicali eroi immaginari di ogni battaglia sulle degenerazioni del nostro sistema giustizia?
Qualcuno questa domanda deve pur farla, soprattutto nell’interesse di questi due partiti. I loro dirigenti continuano a fare “melina” anche nella circostanza del terremoto politico-giudiziario. Hanno smarrito il contatto con la realtà e non si rendono conto che è prima di tutto la loro base a non capire. Davvero Boselli, De Michelis, Zavettieri, Craxi, Turci, Spini, Angius pensano di poter rianimare la fiacca Costituente Socialista andando in giro per l’Italia a tenere riunioni di sezione o attivi di federazione, magari affollati di iscritti ai vari partiti in via di confluenza?
Non lo sanno, capitani di lungo corso quali sono, che ci vuole il pepe della politica per far decollare qualsiasi progetto? Lo sanno benissimo quanto noi. E se non mettono in pratica quanto hanno appreso, significa che il progetto non c’è. A meno di considerare tale il semplice riflesso condizionato del primum vivere.
Non si illudano che la gente prenda sul serio i loro timidi distinguo sull’operato di qualche magistrato. E’ il sistema giustizia in Italia che è malato. E la politica che non ha saputo correggerlo finisce, in fondo, per essere spesso vittima anche della propria ignavia.
Se l’inchiesta che ruota attorno alla famiglia Mastella presenta lati grotteschi come quello della contestazione del reato di concussione nei confronti del presidente della regione Sassolino causa le trattative spartitorie che sono diffuse in tutto il Paese e legate alla necessità di creare coalizioni per governare, non è difficile individuare colpe diffuse.
Il sostegno acritico a certi magistrati ammalati di protagonismo e privi di senso della misura è stato dato di volta in volta da settori tanto del centro sinistra (quasi al completo) quanto del centro-destra (AN e Lega). E la facilità con cui si arresta senza necessità? Senza gli arresti non ci sarebbe stato tutto il clamore di questi giorni. Non si può, non si sa più indagare senza arrestare? E la cosiddetta fuga di notizie che porta gli indagati, sesso addirittura gli arrestati ad apprenderlo dalla televisione?
Ci fermiamo qui, perché nell’affaire Mastella riaffiorano tutte le questioni irrisolte della giustizia italiana, indipendentemente dalla fondatezza o meno delle accuse.
I laici ed i socialisti dovrebbero essere alla testa di chi vuole risolvere questi problemi: è il loro terreno da sempre quello dei diritti del cittadino, della giustizia giusta, non a due facce a seconda di chi prende di mira. Invece stanno nelle coalizioni di governo senza lasciare alcuna traccia su questi temi. Si contentano di rituali, scontate e poco credibili espressioni verbali.
E’ stato così per i laici e socialisti collocati nel centro-destra con il governo Berlusconi. Succede ora la stessa cosa alla Costituente socialista e ai radicali.
P.
AMICI SOCIALISTI E RADICALI: CHE CI FATE AL GOVERNO?
E’ il sistema giustizia in Italia che è malato. E la politica che non ha saputo correggerlo. I laici ed i socialisti dovrebbero essere alla testa di chi vuole risolvere questi problemi: è il loro terreno da sempre. Invece stanno nei governi senza lasciare alcuna traccia su questi temi.

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