Il film candidato a 10 statuette Oscar . I quattro protagonisti concorrono all’Oscar per le loro interpretazioni. Il 2 marzo il verdetto per tutti.

Partendo da questa storia il regista David Russel torna al cinema dopo il successo de “Il lato positivo” servendosi di un cast di attori già collaudati e presenti nei suoi film precedenti.
Il film potrebbe sembrare una commedia leggera: due piccoli truffatori smascherati da un agente FBI vengono da questo costretti a lavorare per il Bureau in cambio della cancellazione dei loro reati, ma quelli che ci presenta Russel sono personaggi complessi, gli attori recitano sempre sopra le righe, tutto è eccessivo, dai costumi, ai gioielli, alle pellicce, ai dubbi e ai desideri e nonostante tutto, questo “in più” non disturba, anzi prende e coinvolge.
Il ritmo è sempre sostenuto anche nelle scene più lunghe (basti osservare il lento lavoro attorno alla sua capigliatura di Irving, già in apertura del film) e anche davanti alle situazioni più inverosimili, lo spettatore è sempre coinvolto in una partecipazione quasi attiva, alla frenesia degli interpreti tutti presi da incontri, amicizie che nascono, ammiccamenti , crisi e allo stesso tempo volontà di coronare le proprie ambizioni.
Ed è pensando e quasi partecipando a quella vita da cui forse vorremmo essere sfiorati almeno una volta che lo spettatore si immerge per quasi due ore provando un puro divertimento.
Niente è però lasciato al caso e nessuno degli interpreti vuole o può sovrastare gli altri sotto la mano di ferro di Russel che tutto dirige e tutto controlla con la complicità dei suoi personaggi.
Da notare a questo proposito che il film ha ottenuto 10 nomination ai prossimi Oscar (tra gli altri miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista (Christian Bale/Irving), miglior attrice protagonista (Amy Adams/Sidney), miglior attore non protagonista (Bradley Cooper / Richie Di Maso ) e miglior attrice non protagonista (Rosalyn / Jennifer Lawrence) e questo la dice lunga sull’impegno e la bravura di tutti coloro che hanno lavorato al film.
Di grande spessore e divertimento il cameo di Robert De Niro nei panni del boss mafioso, panni che indossa sempre con ironia divertita ma con sfumature sempre diverse, da grande attore quale è.
Irving può essere considerato un “eroe” anche se anticonvenzionale, per il suo senso dell’amicizia nei confronti di Polito, il governatore corrotto ma che cerca la felicità non solo per se stesso ma anche per gli altri, i suoi elettori (ironicamente definiti “la mia famiglia”), per la sua “fedeltà” alla truffa, come pure alla musica di Duke Ellington.
All’uscita dal cinema si ha la sensazione di aver partecipato a un bel gioco e aver assistito a quella strana alchimia data dalla fragilità dei rapporti umani. I quattro protagonisti sono determinati a raggiungere e appagare le proprie ambizioni, cercano di fregarsi e tradirsi , ma sono anche in grado di salvarsi a vicenda e ricominciare da capo. Abbiamo visto per due ore una vita sopra le righe, abbiamo riso, ci siamo divertiti, abbiamo spunti per continuare a riflettere.

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