• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Adone del Lago – Quasi una biografia

di Redazione Pensalibero.it | 6 Agosto 2014

La presentazione del volume di Sidebook il 9 agosto alle ore 18.30 al 60° Festival Pucciniano di Torre del Lagoadone libro

Secondo volume della giovane casa editrice pisana SIDEBOOK, “ADONE DEL LAGO – Quasi una biografia” vuol essere un omaggio ad un uomo che ha speso gran parte della propria vita ad inseguire e realizzare un sogno: quello di vedere la “sua” Torre del Lago diventare una piccola Salisburgo dedicata a Giacomo Puccini.

Del resto Adone Spadaccini ha un legame “di sangue” con il grande compositore lucchese: suo padre, Ultimo Spadaccini, è stato per dieci anni meccanico e uomo di fiducia di Puccini, autista e tuttofare gradito persino alla scontrosa donna Elvira.

A sette anni, nel 1931, Adone ha avuto modo di vedere ed ascoltare Madama Butterfly realizzata dal “Carro di Tespi Lirico”, una compagnia d’opera itinerante, con Rosetta Pampanini e Angelo Michetti, diretta dal maestro Edoardo Vitale.

Ricorda quanto gli aveva raccontato il padre, le ultime parole di Puccini: “…io vado sempre qui davanti e poi con la barca vado a cacciare i beccaccini…Ma una volta vorrei andare qui davanti ad ascoltare una mia opera all’aperto…”.

Com’era stato per Forzano e Mascagni (che era stato compagno di studi e di stanza di Puccini), anche per Adone nasce il desiderio di realizzare stabilmente il desiderio di Puccini che impegna tempo ed energie per concretizzarlo: il suo “Puccineum” resta, ad oggi, ancora un sogno (il suo progetto è tra i più moderni e funzionali per una “città della musica” a lui dedicata ma almeno il “Gran teatro Giacomo Puccini” si staglia maestoso davanti al lago e abbastanza vicino alla villa dove riposano le spoglie del Maestro e non è più, come è stato per decenni, prima una impalcatura mobile da smontare e rimontare ad ogni stagione e poi un “gran teatro” poggiato emblematicamente su tubi innocenti con camerini e spogliatoi adattati in container posti vicini ad un camping.

Marilena Cheli, che a curato il volume, ha lungamente lavorato intorno al materiale a disposizione dello Spadaccini, collegandolo, attraverso le sue memorie, alle varie vicende che hanno legato Adone a Torre del Lago, al Festival e ai grandi protagonisti (cantanti, scenografi, registi, direttori) che si sono alternati sui palcoscenici davanti al lago per dar vita a stagioni talvolta indimenticabili. Anche in questo Adone è stato instancabile: al “suo” festival dovevano venire i migliori cantanti, i migliori registi, e realizzate le migliori scenografie; e se non c’erano soldi (perché, specie all’inizio i soldi erano davvero pochi, anche se poi non sono mai stati abbastanza per dare alla manifestazione il respiro necessario a volare più in alto), si andava teatro per teatro a convincere i cantanti a venire a cache ridotto, non per lui, ma per il Maestro Puccini che avrebbe certamente gradito sentirli cantare….

E così, quasi in un rapporto amicale, i Di Stefano, i Pavarotti, la Maliponte piuttosto che la Ricciarelli, la Kabaivanska, Domingo o Panerai diventavano parte di questo grande progetto e spesso si univano al tavolo domestico di Adone per pranzi o cene che nulla avevano di ufficiale.

Cantano, poi tornano coinvolti in quel sogno che quei luoghi rendono più vero; ogni volta che un nuovo cast di grandi voci viene al Festival si crea una alchimia nella quale Adone è certamente magna pars per la capacità di accogliere e “coccolare”che gli è naturale in questi casi.

C’è di tutto dentro quei cassetti e quelle scatole che costituiscono l’archivio Spadaccini: lettere, foto, documenti, delibere e convenzioni, fogli paga e fogli prove e tanti foglietti sparsi nei quali è fissato uno degli attimi che hanno generato un progetto che oggi giunge alla sua 60° edizione: il Festival Pucciniano. E dentro quei fogli nomi di persone alcune delle quali oggi non ci sono più ma che hanno aiutato a far vivere quel sogno difendendolo dalla burocrazia, dalle guerriglie politiche, dall’inedia di alcune istituzioni, dai giochi di potere locali e non, dalla lentezza di scelte necessarie a andare oltre il localismo per raggiungere e conquistare prima i mercati nazionali e poi quelli internazionali.

Tante immagini che raccontano a loro volta questo cammino tutto in salita ma entusiasmante che porta alla realtà attuale, una realtà ancora in divenire, lontana dal “Puccineum” ma quantomeno più vicina ad una identità che pone il Festival almeno alla pari delle kermesse estive come Verona, Macerata, Pesaro.

Il libro sarà presentato per la prima volta proprio in quel gran teatro che è l’epilogo provvisorio del cammino di Adone: sabato 9 agosto alle ore 18.30, al gran teatro G.Puccini di Torrre del Lago (LU), accanto al protagonista di questa storia saranno la curatrice dell’opera, la professoressa Marilena Cheli, l’editore, Stefano Mecenate, il Presidente e il direttore artistico della Fondazione Festival Puccini Adalgisa Mazza e Daniele De Plano il direttore, Franco Moretti; con loro cantanti, registi, direttori che hanno conosciuto ed apprezzato Adone e che di lui parleranno per parlare degli anni nei quali hanno vissuto quel sogno regalando al pubblico il piacere di ascoltare quelle musiche nel luogo dove sono state composte.

Sarà l’inizio di una festa che, nelle intenzioni della casa editrice, continuerà per tutto il 2014 e oltre, accompagnando il libro nelle presentazioni in programma perché tanti lettori scoprano la bellezza di quel sogno e di luoghi che non hanno perduto il fascino che Puccini vi aveva trovato quando, per la prima volta, li aveva incontrati: “… gaudio supremo, paradiso, eden, empireo, turris eburnea, vas spirituale, reggia … abitanti 120, 12 case. Paese tranquillo, tramonti lussuriosi e straordinari …“.

 

Pubblicato in : 60° Festival Pucciniano, Invito alla lettura

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti