
La spread sale a 200 punti e per collocare i titoli di Stato a 10 anni occorre pagare interessi del 5%.
I giornali ben informati la raccontano così: i mercati hanno letto che la Nota per il bilancio 2024 del governo prevede una crescita del l’1,2%, superiore alle previsioni dello 0,8% dell’OCSE del FMI, e che programma di incassare dalle privatizzazioni 6/7 miliardi di euro per ognuno dei prossimi tre anni. E hanno deciso di reagire.
Infatti, si tratta di due azzardi che hanno convinto i mercati che le previsioni di questo governo sono inaffidabili e che quindi sia meglio prestarci i soldi ad un prezzo più alto.
Il governo sta rischiando molto in termini finanziari e politici, anche perché dovrà collocare una massa enorme di buoni del tesoro, circa 150 miliardi, che non verranno più acquistati dalla BCE.
Ma se il tema politico potrebbe francamente interessarci poco o persino rallegrarci; invece deve preoccupare il fatto che i maggiori interessi sul debito dovranno pagarli gli italiani e prima di tutto coloro che non evadono le tasse
È ancora presto per dirlo, ma sembra profilarsi uno scenario simile a quello disastroso che portò nel 2011 alla caduta del governo Berlusconi.
Scassare i conti dello Stato pare sia un destino della destra italiana, cercato con una coerenza e determinazione.
Enrico Rossi

La sinistra ha fatto a gara a creare povertà con la destra. Assieme alla destra ha creato il debito pubblico più grande in Europa. Gli stipendi sono fermi da decenni, va ringraziato il sindacato, il PD in primis e la destra che sono simili con i quali sono simili. Senti da chi arriva la predica, senti da che pulpito. Oggi la destra lascia a desiderare, ma la sinistra a tutti i livelli, ha saputo mettere il paese in ginocchio per decenni a cominciare dalle infrastrutture inadatte, alla gestione della libertà d’impresa, alle tasse, all’inadeguata e incapacità della P.A. dai quali hanno sempre avuto clintela. Nulla di buono in sintesi.