• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

DOPO LE ELEZIONI UN FIUME DI SOLDI AI PARTITI POLITICI, ANCHE A QUELLI CHE NON SONO ENTRATI IN PARLAMENTO. CONTINUANO A PRENDERE SOLDI ANCHE I PARTITI CHE ERANO PRESENTI NELLA SCORSA LEGISLATURA.

di Giancarlo Magni

di Giancarlo Magni | 21 Aprile 2008

Correva l’anno di grazia 1993. Per la precisione era il 18 di aprile. Bene, in quel giorno il 90,3 per cento degli italiani votò per l’abolizione del finanziamento pubblico dei partiti. Sono passati 15 anni ed oggi i partiti prendono 10 volte tanto. La cosa è stata resa possibile da un piccolo marchingegno. Abolito infatti il finanziamento per via referendaria, si è istituito il rimborso elettorale che viene erogato in cinque rate annuali, una per ogni anno della legislatura. In pratica si è cambiato nome al finanziamento. Il meccanismo è semplice e perverso. Per ogni voto conquistato da una forza politica viene stabilita una quota rimorso di 5 euro che poi, come detto, viene data in tranche annuali. Per le politiche il rimborso scatta a partire non dalla soglia di ammissione, 4 per cento alla Camera e 8 per cento al Senato, ma dalla cifra più abbordabile dell’1 per cento. I 5 euro a voto poi sono sia per la Camera che per il Senato ma siccome i voti al Senato sono meno di quelli per la Camera, per la diversa soglia di elettorato attivo, il conto, anche per il Senato, si fa sui voti della Camera. Le raffinatezze però non si fermano qui. Nel 2006 è stata fatta una modifica bipartisan in base alla quale i rimborsi annuali si prendono sempre e comunque per 5 anni, anche se nel frattempo, è il caso di quest’anno, la legislatura termina prima. Così anche partiti che non sono più in Parlamento, come ad esempio lo SDI, il PRC, i Verdi i Comunisti italiani, ma anche la stessa Forza Italia, An o Ds, che nel frattempo hanno cambiato nome e ragione sociale, continuano a prendere il loro bravo 1 euro l’anno per ogni voto preso alla Camera e al Senato nelle politiche del 2006. A queste cifre si aggiungono poi i finanziamenti che prendono, nel caso abbiano superato l’1 per cento, a partire dalle politiche del 2008. Lo stesso meccanismo vale per le regionali e le Europee. Un fiume di denaro entra così tutti gli anni nelle case dei partiti, quei partiti che sulla base della volontà popolare avrebbero dovuto provvedere al loro sostentamento in modo diverso. Ma non è finita qui. Perché a questo tipo di provvidenze si aggiungono quelle stabilite per la stampa. Un’apposita legge stabilisce infatti contributi per gli organi di partiti e movimenti politici. Ma come fare se il partito cambia ragione sociale? Sulla base di quella norma infatti l’Unità, organo DS, L’Europa, organo della Margherita, o il Secolo d’Italia, organo di An, oggi non avrebbero diritto ad avere soldi dallo Stato. Niente paura. E’ stato il solito Bersani, l’ideatore della legge che mantiene i soldi ai partiti anche nel caso di scioglimento anticipato della legislatura, a trovare la quadratura del cerchio. Terzo comma dell’art. 20 della legge Bersani “Il requisito di rappresentanza paralamentare…non è richiesto per le imprese editrici di quotidiani o periodici che risultano essere giornali od organismi di partiti e movimenti che alla data del 31 dicembre 2005abbiano già maturato il diritto ai contributi”. Non crediamo ci sia cittadino, indipendentemente dal colore politico, che di fronte a questo stato di cose non provi una forte forma di ribellione. Ma si torna alla quadratura del cerchio. Senza democrazia interna ai partiti, senza la possibilità di esprimere preferenze al momento del voto chi è fuori dal giro dei soliti noti come può far arrivare le sue istanze nel Palazzo?

Giancarlo Magni

Pubblicato in : Primo piano

Info Giancarlo Magni

Giancarlo Magni, giornalista professionista, ha seguito per anni, a Roma, la vita politico-parlamentare. Ha lavorato nella carta stampata, nelle radio e nelle TV. Ha collaborato con la Nuova Eri e con il RadioCorriere. In Rai, e’ stato prima alla redazione del TGR della Liguria e poi al TGR della Toscana, dove ha ricoperto la carica di Vice Capo Redattore. Attualmente è VicePresidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni della Regione Toscana. Fa parte del Comitato Direttivo della Fondazione “F. Turati”, una Onlus che opera in Toscana, Lazio e Puglia e che gestisce Centri di Riabilitazione, Rsa, Centri per disabili e strutture per persone in stato vegetativo permanente e per malati di Alzheimer.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Claudio Tirinnanzi

    22 Aprile 2008 alle 23:06

    E’ un pò, parafrasando, come la riforma dei diritti televisivi del calcio in Italia, dove non si sa bene su quale base vengono conteggiati i tifosi di questa e quella squadra, sui numeri poi si procede alla suddivisione della torta.. morale: chi più ne ha, più ne piglia.. ed il Milan si prende i Pato e la Reggina i Pelanti…! Idem qua: i partiti continuano a “sfornare” comunicazione a iosa in fase elettorale, e non solo, spalleggiati dalle testate “proprie” e duqnue finanziate.. e da giganti sfidano i vari Golia che si affacciano in piazza e provano, di propria tasca, a mettere voce in capitolo… nun je la faranno mai!

    Rispondi
  2. Puccio cartoni

    22 Aprile 2008 alle 11:14

    Con una Legge di iniziativa popolare ,invece che col Referendum ,che disponga :”sono abolite od inapplicabili tutte le norme in contrario….” si potrebbe risolvere il problema di questi inghippi . Guardando bene chi approva e chi no ( o modifica), e regolandosi di conseguenza , senza stupide devozioni !
    Tanto per dire !

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti