Sarai madre.
Oggi voglio gioire con te e brindare alla vita che si concede alla vita.
Fammi sapere se ricevi i miei cesti colmi di miele, di frutta odorosa, di cristalli di rocca, perle e rubini …
Hai gettato una freccia nell’universo e lanci segnali di direzione. Il flusso fatato del divenire scorre nelle vene, partecipe della creazione. L’armonia mette alla prova il caos.
“… e vieni dove il gelsomino tenta coi lunghi rami una capanna, e là ti canterò la ninna-nanna per il tuo cuore che intenerito non s’addormenta!”
Quale ponte abbiamo levato sull’infinito, che tutto ci appare ombra di eternità?
A quale sogno levammo la nostalgia della nostra bellezza?
Carmela

Lascia un commento