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10 ARGOMENTAZIONI PROPAL CONFUTATE DOCUMENTI ALLA MANO

Il Primo Congresso Sionista si tenne a Basilea nel 1897, decenni prima della Shoah. La Dichiarazione Balfour (1917) e il Mandato Britannico (1922, art. 2) riconoscevano ufficialmente il diritto a un “focolare nazionale ebraico” in Palestina. L’ONU non creò Israele come compensazione dell’Olocausto, ma come soluzione politica alla fine del Mandato. Inoltre, più della metà della popolazione ebraica israeliana è di origine mediorientale e nordafricana, non europea.

di David Pacifici | 14 Agosto 2025

1️⃣ “Gli ebrei sono arrivati solo alla fine dell’Ottocento, c’erano già i palestinesi da secoli: non è colonizzazione?”

Risposta:
La presenza ebraica in Eretz Israel è attestata senza interruzione da fonti archeologiche, storiche e documenti di epoca romana, bizantina, islamica e ottomana (vedi Moshe Gil, A History of Palestine 634–1099). Comunità ebraiche fiorenti esistevano a Gerusalemme, Hebron, Safed e Tiberiade ben prima dell’Ottocento. Il ritorno di massa (Aliyot) iniziò nel 1882, con acquisto legale di terreni, spesso in aree malariche o incolte, registrato negli archivi ottomani (Tabu). Il termine “palestinese” all’epoca non indicava un’identità nazionale distinta, ma era usato anche per ebrei ebrei residenti (es. passaporti del Mandato Britannico).

2️⃣ “Nel 1947 l’ONU impose la spartizione: gli arabi avevano diritto a rifiutarla.”

Risposta:
La Risoluzione ONU 181 (29 novembre 1947) era raccomandazione non vincolante ma approvata da 33 paesi (tra cui USA e URSS) per risolvere il conflitto alla fine del Mandato Britannico. Gli ebrei accettarono pur ottenendo territori frammentati e il 55% della superficie, gran parte desertica; gli arabi rifiutarono e annunciarono pubblicamente, tramite la Lega Araba, che avrebbero “gettato gli ebrei in mare” (dichiarazione del Segretario Generale Azzam Pasha, 15 maggio 1948). Il rifiuto diede luogo all’invasione di Israele da parte di cinque eserciti arabi il giorno della sua nascita.

3️⃣ “Gli israeliani sono tutti europei, espulsero la popolazione araba.”

Risposta:
Secondo dati dell’Ufficio Centrale di Statistica israeliano, nel 1950 il 49% degli ebrei israeliani proveniva da paesi arabi e islamici: Yemen, Iraq, Siria, Egitto, Marocco, Tunisia, Libia, Iran, Turchia. Queste comunità millenarie furono vittime di confische, pogrom e deportazioni dopo il 1948 (es. Farhud di Baghdad, 1941; pogrom di Tripoli, 1945). Arrivarono in Israele come rifugiati, spesso in campi di accoglienza (ma’abarot). Parlare di “popolazione europea” ignora metà della realtà demografica.

4️⃣ “Israele ha occupato Gaza e Cisgiordania togliendo terra ai palestinesi.”

Risposta:
Dal 1948 al 1967 Gaza fu sotto controllo egiziano e la Cisgiordania fu annessa illegalmente dalla Giordania (annessione riconosciuta solo da Regno Unito e Pakistan). Durante quei 19 anni non fu proclamato alcuno Stato palestinese né ci fu una campagna per “liberare la Palestina” da Egitto e Giordania. Israele prese il controllo di quei territori nella Guerra dei Sei Giorni (1967), in risposta a blocco navale egiziano a Eilat, espulsione delle forze ONU dal Sinai e mobilitazione militare di Egitto, Siria e Giordania.

5️⃣ “Il problema sono le milizie ebraiche come la banda Stern.”

Risposta:
Il Lehi (banda Stern) era un piccolo gruppo sionista radicale (alcune centinaia di membri) nato nel 1940 contro il Mandato Britannico. Si sciolse nel 1948 entrando nelle Forze di Difesa Israeliane. Ignorare la violenza araba precedente è storicamente scorretto: già nel 1920, 1921 e 1929 ci furono pogrom anti-ebraici (Hebron: 67 ebrei uccisi; Safed: decine di vittime) istigati da Haj Amin al-Husseini, Gran Muftì di Gerusalemme, noto per la sua alleanza con la Germania nazista.

6️⃣ “La Nakba è una pulizia etnica ebraica.”

Risposta:
Le stime parlano di 600-750.000 arabi fuggiti o evacuati nel 1948 (Benny Morris, The Birth of the Palestinian Refugee Problem). Molti lasciarono per ordini delle autorità arabe (es. trasmissioni radiofoniche di Ahmad Shukeiri), altri per timore dei combattimenti, in parte per espulsioni militari. Parallelamente, 850.000 ebrei furono espulsi da paesi arabi e accolti in Israele. Parlare di “pulizia etnica” unilaterale distorce il contesto di guerra e ignora l’esodo ebraico.

7️⃣ “Israele è uno Stato coloniale creato per la Shoah.”

Risposta:
Il Primo Congresso Sionista si tenne a Basilea nel 1897, decenni prima della Shoah. La Dichiarazione Balfour (1917) e il Mandato Britannico (1922, art. 2) riconoscevano ufficialmente il diritto a un “focolare nazionale ebraico” in Palestina. L’ONU non creò Israele come compensazione dell’Olocausto, ma come soluzione politica alla fine del Mandato. Inoltre, più della metà della popolazione ebraica israeliana è di origine mediorientale e nordafricana, non europea.

8️⃣ “La terra è stata rubata ai palestinesi.”

Risposta:
Secondo i registri ottomani e britannici, prima del 1948 circa il 7% della terra del Mandato era di proprietà ebraica, acquistata legalmente, e il 16% era di proprietà araba privata; il resto apparteneva allo Stato ottomano o era terra pubblica. Molti venditori di terreni agli ebrei erano latifondisti arabi residenti a Beirut, Damasco, Il Cairo. (Yehoshua Porath, The Emergence of the Palestinian-Arab National Movement).

9️⃣ “Israele è nato grazie a una guerra di conquista.”

Risposta:
Israele fu proclamato il 14 maggio 1948 in base alla Risoluzione ONU 181 e fu invaso il giorno seguente da Egitto, Siria, Transgiordania, Libano e Iraq. La guerra del 1948 fu difensiva da parte israeliana; i confini successivi derivarono dagli accordi di armistizio del 1949, non da annessioni coloniali.

🔟 “I palestinesi vogliono la pace, Israele no.”

Risposta:
Proposte di Stato palestinese furono fatte e rifiutate nel 1937 (Piano Peel), 1947 (ONU), 1993 (Clinton), 2000 (Camp David, offerta di Ehud Barak), 2001 (Taba) e 2008 (offerta di Ehud Olmert: 97% della Cisgiordania, capitale a Gerusalemme Est).
Alle proposte di pace fu risposto con violenza da parte dei Palestinesi vedi Intifada.
I rifiuti furono motivati dal mancato riconoscimento dello Stato ebraico e dalla volontà di mantenere il “diritto al ritorno” per milioni di discendenti di rifugiati del 1948, che avrebbe significato la fine demografica di Israele.

David Pacifici

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: intifada, israele, Shoah, sionismo, Tel Aviv

Info David Pacifici

David Pacifici è nato a Firenze nel 1971. Dopo la laurea in Economia, ha lavorato in varie case editrici, tra cui Giunti e in radio. Si occupa di comunicazione.

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