• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

“Per non Mollare”: VII Lettera sulla crisi del regime

di Bepi La Medica | 16 Febbraio 2014

“[…] Chi cerca nella libertà altra cosa che la libertà stessa è fatto per servire […]” (Alexis de Tocqueville)  

senatoCari amici e cari compagni,

all’indomani delle elezioni politiche del 25 e 26 febbraio dell’anno scorso sostenevo che “chi crede nella Politica con la ‘P’ maiuscola esamina i dati a disposizione con mente fredda e cuore caldo. Il cuore
caldo suggerisce la necessità di un soggetto riformatore di liberali e di
democratici per reagire al degrado. La mente fredda auspica: a) il rilancio
dell’alternativa presidenzialista, federalista, maggioritaria, anglosassone, b)
il rilancio delle lotte liberiste per la liberazione del lavoro e dell’impresa,
c) il rilancio delle lotte antiproibizioniste non solo sulla droga, ma anche
sulla libertà terapeutica e di ricerca scientifica.”Aggiungevo
“che i problemi nazionali e quelli transazionali
sono talmente intrecciati che non si possono affrontare gli uni
disinteressandosi degli altri. Perciò è necessario reagire all’Unione Europea
intergovernativa e sostenere le iniziative per la Costituente europea, ossia
rendere il Parlamento europeo rappresentativo dei cittadini piuttosto che dei
partiti e il Premier europeo investito direttamente dal consenso elettorale.
Solo una Europa politica e democratica può controllare i tecnocrati!”Avevo
delle flebili speranze sulla possibile costituzione di un soggetto riformatore
di liberali e di democratici e così concludevo “dalla delegittimazione del regime si può passare alla legittimazione di una forza politica per la radicale alternativa liberale. Proviamoci!”

Nell’agosto dell’anno scorso, chi scrive, sostenne la necessità di riattivare il processo
referendario per fornire ai cittadini lo scudo del voto referendario visto che
erano stati disarmati del voto politico con le immonde leggi elettorali
partorite dal regime quale autodifesa. Scrivevo allora: “l’imprevisto, l’imprevedibile,
l’impredicibile non è detto che debba essere per forza negativo se il progetto
è compatibile con la legittimazione di una forza politica per la radicale
alternativa liberale conseguente alla delegittimazione del regime. Questo è un
discorso che riguarda non solo la pattuglia radicale ma anche le energie
vecchie e nuove che saranno liberate dalla irreversibile crisi, energie che
potrebbero trovare alimento nel processo referendario, di qui l’indispensabile
sforzo per raggiungere il numero minimo di firme per i dodici referendum
radicali.”

Purtroppo quel progetto è fallito per la tradizionale avversità dell’establishment e per
la diserzione di quanti avevano falsamente dichiarato di volerlo sostenere.Oggi
i cittadini sono sforniti di qualsiasi strumento per poter incidere sulle
scelte politiche e sono ormai ridotti ad essere sudditi e contribuenti. Di qui
i fenomeni di ribellismo del tipo grillino o del tipo forconi sostanzialmente
funzionali a chi detiene il potere in conseguenza del loro velleitarismo.In
questa situazione, perciò, non può scandalizzare l’arroganza dell’establishment
di fare strame della legalità costituzionale (chi diceva che la nostra
costituzione era la più bella del mondo?) sostituendo il governo che il
Parlamento non ha sfiduciato un altro diretto da una persona che ha vinto una
gara interna al proprio partito. Addirittura pare che quel personaggio abbia
già in animo di cambiare il tipo di maggioranza escludendo il NCD sostituendolo
con il partito di Berlusconi.

Ormai le persone nel nostro paese sono solo delle comparse: protagonisti sono i
fautori della politica delle lingue biforcute. Al governo Letta, melmoso quanto
si vuole, sostituirne un altro significa far fare all’Italia un salto nel buio.
In fondo al tunnel non si vede alcuna luce. Domanda:
perché Renzi si è prestato per questo ultimo atto del regime quando aveva
dichiarato che avrebbe potuto acconsentire a diventare Presidente del Consiglio
solo in seguito all’esito positivo di una legale consultazione elettorale ?

Pubblicato in : Primo piano

Info Bepi La Medica

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti