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Western Union risarcisce le vittime di truffe tramite il servizio di Money Transfer

di Anna D'Antuono | 11 Febbraio 2018

Western Union, uno dei principali servizi di Money Transfer, ha stanziato la cifra di 586 milioni di dollari per offrire un risarcimento ai soggetti truffati tramite la propria attività.

La decisione deriva da inchieste, anche della Us Federal Trade Commission (l’Autorità Garante dei consumatori), portate avanti negli Stati Uniti a seguito delle quali la compagnia ha ammesso di aver violato la normativa sui servizi di pagamento, agevolando quindi le condotte illegali.

Le truffe interessate dall’accordo sono quelle in cui i truffatori si presentano come un membro della famiglia bisognoso di un aiuto immediato, oppure appartenenti alle Forze dell’Ordine, organizzatori di concorsi a premio, come anche soggetti che offrono prestiti, opportunità di lavoro, prodotti a prezzo scontato o premi finanziari e spingono il malcapitato ad inviare danaro mediante Money Transfer.

E’ possibile ottenere un risarcimento per le truffe avvenute dal 1 gennaio 2004 al 19 gennaio 2017.

Per chiedere il risarcimento bisogna compilare un form online, presente a questo indirizzo (https://kccsecure.com/westernunionremission/Claimant/UnKnownClaimForm). Occorre anche allegare i documenti richiesti, che provino l’effettiva transazione. Chi ha effettuato più pagamenti deve compilare un form per ciascuno di essi.

La data ultima per presentare domanda è il 12 febbraio 2018, pertanto occorre attivarsi immediatamente.

I Money Transfer sono uno degli strumenti preferiti dai truffatori perché non poche volte i gestori del singolo punto autorizzato non rispettano appieno la normativa ed il contratto, specie riguardo l’identificazione del soggetto che incassa la somma. Il servizio di Money Transfer deve infatti sottostare alle stesse regole degli altri intermediari.

I servizi di Money Transfer costituiscono anche una potente arma per il riciclaggio di danaro e per il finanziamento di attività illecite di livelli anche elevati come il terrorismo. Non è un caso che le Direttive U.E. e della Vigilanza stiano andando verso una stretta sempre maggiore su di essi.

Anna D’Antuono, legale, consulente Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, consumatori, lavoro, riciclaggio, stati uniti

Info Anna D’Antuono

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