Puntare sul turismo indiscriminato sarebbe la definitiva rovina di Firenze. Firenze non deve asservirsi al miraggio di diventare ricca a costo di perdere la sua identità di città colta ed elegante. Oltretutto sarebbe illusorio. Se chi visita Firenze dovesse trovarsi in una città diversa da quella immaginata e tramandata da secoli, non tornerà mai più. E ci troveremmo ad avere una città non solo più brutta, ma anche più povera. Evitare che il centro storico di Firenze sia strangolato dal turismo, si deve e si può. Ad una condizione: di Firenze occorre avere una visione complessiva. Solo così si risolvono i problemi. Non si possono scaricare da una parte all’altra della città, magari agendo per assecondare chi fa la voce più grossa. Non si può fare tutto solo per assecondare gli interessi legati al turismo, e nemmeno turismo di qualità. Pensiamo piuttosto a interventi specifici a sostegno dell’artigianato, del manifatturiero di qualità, del commercio di vicinato, dei centri commerciali naturali, tutelando e riscoprendo i negozi storici. La residenza in centro si difende così. La ZTL ininterrotta dal giovedì al sabato, al momento non mi convince. Occorre prima un sistema di trasporti più efficiente e quanto ai parcheggi sotterranei, piccoli o grandi, penso che non ce ne siano mai abbastanza. Anche il problema della casa può essere risolto solo guardando ad un orizzonte più vasto, cioè all’intera area metropolitana ed anche oltre.
Mustafa Watte
(candidato sindaco di Firenze per Punto e a Capo)

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