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Voli estivi: perché il last minute può battere i prezzi in aumento

Con le tariffe aeree in rialzo e le crisi energetica e geopolitica ancora irrisolte, la strategia del last minute torna conveniente per chi deve ancora prenotare i voli estivi. L’invito ai viaggiatori è a non affrettare le prenotazioni aeree in questo contesto di forte incertezza sui prezzi. Lo scenario di partenza riguarda chi ha già  acquistato. La Commissione UE ha stabilito che i biglietti aerei già comprati non possono subire rincari retroattivi, come la fuel surcharge, e che i pacchetti viaggio non possono aumentare oltre l’8%, come già  previsto dalla normativa vigente. Una tutela importante, ma che non riguarda chi deve ancora prenotare.

di Vincenzo Donvito | 15 Maggio 2026

Con le tariffe aeree in rialzo e le crisi energetica e geopolitica ancora irrisolte, la strategia del last minute torna conveniente per chi deve ancora prenotare i voli estivi.

L’invito ai viaggiatori è a non affrettare le prenotazioni aeree in questo contesto di forte incertezza sui prezzi.

Lo scenario di partenza riguarda chi ha già  acquistato. La Commissione UE ha stabilito che i biglietti aerei già comprati non possono subire rincari retroattivi, come la fuel surcharge, e che i pacchetti viaggio non possono aumentare oltre l’8%, come già  previsto dalla normativa vigente. Una tutela importante, ma che non riguarda chi deve ancora prenotare.

Ed è proprio chi non ha ancora prenotato la categoria più esposta. Secondo IATA, le tariffe aeree internazionali hanno registrato aumenti significativi nel 2025-2026, spinte dal costo del carburante e dalla riduzione programmata della capacità  da parte di quasi tutte le principali compagnie. Meno voli in offerta significa, in teoria, meno pressione al ribasso sui prezzi. Intanto il traffico aereo europeo nel 2026 resta sotto pressione per l’instabilità  geopolitica, con variazioni di domanda difficili da prevedere.

Ttuttavia crediamo che il quadro possa ribaltarsi nei prossimi mesi. L’incertezza prolungata spingerà  molti viaggiatori a ridimensionare i propri spostamenti o a preferire il trasporto terrestre – treno, auto, nave – più flessibile e gestibile in un contesto caotico. Il risultato potrebbe essere una domanda aerea inferiore alle attese, con le compagnie costrette ad abbassare le tariffe pur di riempire i posti.

Chi non ha fretta di decidere la destinazione esatta può costruire una lista di mete alternative e aspettare: è probabile che nelle prossime settimane emergano offerte last minute su rotte che oggi sembrano care. Il contesto è inusuale e imprevedibile: le compagnie non possono permettersi aerei mezzi vuoti, e alla fine il mercato correggerà .

Il consiglio pratico: preparare una lista ampia di destinazioni accettabili, monitorare le tariffe nelle ultime settimane prima della partenza e valutare la flessibilità  sulle date. La rinuncia a una destinazione specifica può tradursi in un risparmio concreto sul biglietto aereo.

Vincenzo Donvito

Pubblicato in : Editoriale

Info Vincenzo Donvito

Vincenzo Donvito, giornalista classe 1953, è fondatore ed animatore di Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), della quale è Presidente.

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