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Voli aerei: caos mercato, grazie anche ad Antitrust

Antitrust ha sanzionato Ryanair perché avrebbe ostacolato la vendita dei suoi servizi alle agenzie di viaggi. Ryanair che detiene il 40% dei passeggeri trasportati nelle rotte da/per l’Italia e che, proprio nei periodi di punta, per i prezzi è simile se non peggio rispetto ai suoi concorrenti (quando ci sono e al lordo dei costi più o meno espliciti). La sanzione di oggi è la fotografia del mercato. Ryanair che si è lasciato diventasse principale e monopolista per alcune rotte/aeroporti. Agenzie di viaggi che arrancano nei loro servizi e che se la prendono con un recalcitrante irlandese che le considera marginali.

di Vincenzo Donvito | 24 Dicembre 2025

Antitrust ha sanzionato Ryanair perché avrebbe ostacolato la vendita dei suoi servizi alle agenzie di viaggi. Ryanair che detiene il 40% dei passeggeri trasportati nelle rotte da/per l’Italia e che, proprio nei periodi di punta, per i prezzi è simile se non peggio rispetto ai suoi concorrenti (quando ci sono e al lordo dei costi più o meno espliciti).

La sanzione di oggi è la fotografia del mercato. 

Ryanair che si è lasciato diventasse principale e monopolista per alcune rotte/aeroporti.
Agenzie di viaggi che arrancano nei loro servizi e che se la prendono con un recalcitrante irlandese che le considera marginali. 
La cosiddetta compagnia di bandiera (Ita Airways erede in pieno di Alitalia e sembra fra un po’ riuserà questo brand) che, a parte il fatto che vive di soldi pubblici, non si capisce cosa significhi “di bandiera”, visto che i costi dei suoi servizi sono stellari, soprattutto per il potere d’acquisto dei sudditi di questa bandiera. 
Altri vettori che “sbavano” dietro alle rotte monopolio di Ryanair e che, appena hanno un qualche privilegio, hanno anch’essi prezzi stellari. 
Infine l’Autorità di regolazione del mercato che, sentenza odierna, sembra non si renda conto di far da sponda alla corporazione di agenzie di viaggi che, incapaci di essere sul mercato, chiedono obblighi normativi per soddisfare queste incapacità.

Premesso che non siamo interessati a difendere Ryanair, anzi… non si capisce perché un vettore, nel mercato sbrindellato dei cieli italiani, non debba esser libero di fare ciò che vuole con chi chiede i suoi servizi per poterli poi rivendere a valore aggiunto. Dove sarebbe la posizione dominante, visto che al 40% di passeggeri trasportati ci è arrivato grazie alle concessioni delle nostre autorità? Certo, Ryanair si comporta, secondo Antitrust, in modo scorretto con le agenzie, ma questo che c’entra col mercato? A Ryanair non piacciono le agenzie e le usa solo per fare quattrini…. ma forse le agenzie non possono usare altri voli?

Un guazzabuglio che nasce e prolifera grazie a normative che consentono ad un vettore di avere il 40% di mercato, con l’Autorità che, tra le righe, gli dice che se vuole continuare a detenerlo, deve genuflettersi alle pretese corporative delle agenzie.

Alla fine succede che l’unica vittima è sempre il consumatore. Passeggeri che sono costretti a spendere cifre stellari per rotte in monopolio. Passeggeri che, per far guadagnare di più e meglio le agenzie, pagano questi intermediari per servizi altrimenti più economici.

Una rivoluzione (la chiamavano “democratizzazione dei voli”) c’era stata anni fa nel trasporto aereo con l’arrivo di Ryanair, ma il vettore irlandese non è più interessato, è diventato dominante/monopolista. E quelli meno aggressivi o capaci, con la complicità di Antitrust, lo vogliono imbrigliare. Questa è la fotografia dell’oggi, altroché libero mercato.

Vincenzo Donvito

Pubblicato in : Editoriale

Info Vincenzo Donvito

Vincenzo Donvito, giornalista classe 1953, è fondatore ed animatore di Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), della quale è Presidente.

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