Casa Editrice: Mauro Pagliai
Anno: 2015
N.Pagine: 336
Formato: 12×17
Prezzo : 14,00 €
Fare il poliziotto significa svolgere un lavoro sporco, difficile, a volte disperato, spesso poco riconosciuto. Vivere situazioni che tutti vorrebbero evitare, trovarsi in posti dove non vorremmo mai andare. Non si diventa agenti per essere apprezzati: chi veste la divisa deve amare il suo lavoro.
In questo libro Gianassi racconta vent’anni di servizio, di battaglia in difesa delle istituzioni, di sacrificio. Descrivendoci un mondo in cui i rischi fanno parte del quotidiano, in cui bisogna affidare la propria vita ai colleghi e prendere decisioni importanti in pochi secondi. La posta in gioco è alta, ma il fine lo è ancora di più: servire e difendere ogni giorno la nostra Repubblica democratica.
Pietro Gianassi nasce a Roma il 13 agosto 1968 e vive a Livorno. Operatore della Polizia di Stato, appassionato cultore di storia della seconda guerra mondiale, con particolare interesse per i teatri operativi europei e per quello italiano, pubblica il suo primo libro nel 2013 presso le edizioni fiorentine Sarnus: Fumo, l’ultimo della Caiani. Monte Giovi, Castello, Sesto (1940-45). Il lavoro nasce dall’incontro con il comandante partigiano Fumo, della X Brigata Garibaldina d’Assalto «Caiani», poi soldato inquadrato nel Gruppo di Combattimento Friuli, a fianco degli Alleati, nella guerra di Liberazione in Italia. Le vicissitudini del nonno, del padre e delle zie dell’autore in tempo di guerra completano l’opera.

Pietro Gianassi
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