Casa Editrice: Salomone Belforte & C. Editore
Anno: 2016
N.Pagine: 157
Prezzo : 20,00 €
Sull’argomento trattato hanno dibattuto molti autori di vari paesi ma quasi tutti hanno interpretato in chiave politica, spesso parziale, gli avvenimenti e persino i dati statistici che si riferiscono alla vita politica degli Ebrei in Russia dalla fine del 1800 al 1930. D’altra parte, le fonti ufficiali sovietiche al riguardo sono state estremamente reticenti e non hanno aiutato a chiarire gli aspetti controversi legati al ruolo ebraico nella Rivoluzione e nel suo consolidamento. Ha quindi assunto un alone mitico, in un contesto socio-economico troppo semplificato e trascurato, la figura dell’Ebreo russo rivoluzionario, comunista prima entusiasta e benvoluto, poi deluso e perseguitato. L’Autrice ha cercato di portare alla luce la storia diversa, più taciuta perché più triste e scomoda di un Ebraismo russo, estremamente tormentato, a volte strumentalizzato, assai raramente rispettato, in un periodo traumatizzante della sua storia, denso di sconvolgimenti e di equivoci non ancora dissolti.
Marella Giovannelli
giornalista, vive a Olbia, in Sardegna, dove è nata. Laureata in Scienze Politiche all’Università “La Sapienza”, si è diplomata alla Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori di Roma (russo, inglese e francese). Ha lavorato diversi anni per Agenzie internazionali che si occupavano dei profughi ebrei russi in transito a Roma dopo aver lasciato l’allora Unione Sovietica a causa dell’antisemitismo. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie e alcuni libri storico-fotografici.
Autrice di documentari, programmi televisivi e servizi giornalistici, ha curato rubriche (utilizzando spesso pseudonimi) e scritto articoli, solitamente corredati da servizi fotografici da lei realizzati, per diversi web magazines, siti istituzionali e varie testate, sia italiane sia straniere.

Marella Giovannelli
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