
Una serata tra amici si sarebbe trasformata in pochi istanti in una notte di violenza nei pressi di un locale dia via Bellintani, a Milano. A denunciare quanto accaduto è Deborah Dell’Acqua, vice coordinatore di Fratelli d’Italia Milano Città, dopo aver ricevuto la testimonianza diretta di una delle persone presenti e un video dell’episodio.
Secondo quanto riferito, intorno alle 00.45 un gruppo di giovani, dopo essere passato ripetutamente davanti al locale, avrebbe dato origine a una violenta colluttazione. Durante gli scontri sarebbero state lanciate sedie e bottiglie e danneggiati alcuni arredi. Le persone presenti, spaventate, sarebbero state costrette a cercare riparo all’interno del locale, mentre venivano allertate le forze dell’ordine.
«Saranno naturalmente le autorità competenti a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e ad accertare eventuali responsabilità», precisa Dell’Acqua. «Ma le immagini che mi sono state inviate e la paura nella voce di chi era presente meritano attenzione».
L’episodio riporta al centro il tema della sicurezza notturna e della possibilità, per cittadini ed esercenti, di vivere gli spazi pubblici senza temere aggressioni o improvvise esplosioni di violenza. «Non possiamo considerare normale che uscire la sera a Milano possa significare trovarsi improvvisamente nel mezzo di scene di questo genere. Non possiamo abituarci alla paura. O alla violenza e alla sensazione che alcune persone possano appropriarsi degli spazi pubblici senza alcun rispetto per chi vive e lavora nella nostra città». Afferma la vice coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia.
Per Dell’Acqua non bastano interventi occasionali, ma servono una presenza più capillare sul territorio, un’efficace attività di prevenzione e una maggiore capacità di intervenire rapidamente nelle situazioni di pericolo. La sicurezza, sottolinea, riguarda direttamente la libertà delle persone, il lavoro dei locali e la qualità della vita nei quartieri.
«La sicurezza non è uno slogan politico: è la condizione indispensabile perché una città possa essere libera e viva, perché i locali possano lavorare e perché cittadini, giovani e famiglie possano uscire senza paura. Chiederò che venga fatta piena luce su quanto accaduto questa notte. Milano non può rassegnarsi alla violenza».
Luca Rampazzo

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