Mentre si evidenziano i quattordici coltelli abbandonati “… riservatamente … davanti alla Croce.”, con evidente sotterfugio per eludere occhi indiscreti, è notizia di stamane che, riservatamente, con sotterfugio, una giovane donna è stata “ violentata dopo l’operazione”.
Siamo, in un certo senso –è vero, con valutazione molto intelletuale- al risible.
Si depongono, con riservatezza, i coltelli delle giovani aspiranti reclute della camorra –o balordi?- e, con estrema riservatezza, sul versante della “civiltà”, si attuano abusi e violenze, tanto più prive di ogni possibile comprensione quanto portate avverso persone –perchè solo donne?, anche uomini- che per educazione sentimentale e morale e per condizioni di disagio e sofferenza non in grado di opporre la benchè minima resistenza.
Vengono a mente le aberrazioni recenti, apprese, manifestatesi durante il conflitto serbo-croato: il racconto di testimoni circa la violenza portata ad una donna incinta, cui fu squartato il ventre, estrapolato il nascituro e decollato innanzi agli occhi della madre morente.
Si tace, qui momentaneamente, sulle disperazioni dei perseguitati dagli uomini in doppio petto e dai piaceri delle loro signore in lingerie di merletto.
Orripilanze di una tragedia di disumanizzazione che oggi investe tutti i campi della società moderna o post-moderna o dell’edonismo –come si vuole-, esaltata nel semplicismo di violenze reiterate da adulti verso minori e da minori verso adulti (esiste ancora il mito dell’innocenza?), da uomini verso donne e da donne verso uomini, da tutti verso tutti, in una ansia apocalittica che da ragione alle risorse miracolistiche degli apologeti della sudditanza.
Esprimere sdegno e solidarietà? Troppo poco!
Che fare?
franchini

Lascia un commento