1) Nascita di una nuova etica individuale e pubblica sull’unità e sull’unicità della Terra, nostra sola casa nell’Universo infinito, da salvaguardare e proteggere contro i drammatici rischi ambientali ai quali è attualmente esposta, e sui diritti delle generazioni future, oltre di quelle presenti.
2) Contribuire all’estremo delle forze a dare efficacia operativa all’Organizzazione delle Nazioni Unite.
3) Rafforzare, promuovere sistematicamente l’Unione Europea, miracolosa costruzione storica che ha posto fine alle guerre civili europee ed è l’unico orizzonte di futuro, di benessere, di civiltà per il nostro Paese.
4) La ‘questione morale’, il rapporto tra etica e politica, devono essere sempre praticati e promossi all’interno del nuovo soggetto laico liberalsocialista e fatti valere anche nella gestione pubblica, con essenziali regole chiare, precise, energicamente e tempestivamente applicate.
5) Diritti e dovere dei lavoratori, con la promozione della massima occupazione, della protezione dagli infortuni, con la più seria responsabilità quotidiana, fatta valere nel settore pubblico da autorità apposite, eliminando dovunque parassitismi e nullafacenti.
6) Agevolazioni in ogni forma, per i casi di difficoltà economica realmente accertati, del diritto alla casa e agli affitti equi a singoli e coppie.
7) Legislazione per i tempi che saranno necessari di una legislazione di emergenza, come quella approvata per il terrorismo politico, contro la criminalità organizzata, anzitutto meridionale, che impedisce tragicamente la strutturazione di una vita quotidiana normale e serena e blocca alla radice qualsiasi solido sviluppo economico per milioni di cittadini e di cittadine.
8) Memoria critica, come alimento etico e intellettuale necessario e fondamentale, della storia repubblicana liberaldemocratica liberalsocialista italiana: i Martiri del Risorgimento dal 1799, Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi, Carlo Pisacane, Carlo Cattaneo, Felice Cavallotti, Carlo Cafiero, Andrea Costa, Filippo Turati, Anna Kuliscioff, Gaetano Salvemini, Cesare Battisti, Giacomo Matteotti, Piero Gobetti, Carlo e Nello Rosselli, Ferruccio Parri, Riccardo Bauer, Emilio Lussu, Duccio Galimberti, Livio Bianco, Leo Valiani, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni, Altiero Spinelli, Luciano Bolis, Guido Calogero, Aldo Capitini, Piero Calamandrei, Ugo La Malfa, Aldo Garosci, Franco Venturi, Bruno Zevi, Aldo Visalberghi, Sandro Pertini, Giuseppe Saragat, Pietro Nenni, Riccardo Lombardi, Loris Fortuna, Tristano Codignola.
9) Commissione di inchiesta sul debito pubblico italiano, uno dei più grandi della Terra, onde individuarne le cause, le responsabilità (da chiamare davanti alla Corte dei Conti o altri tribunali nei casi necessari), onde ridurlo nei limiti fisiologici.
10) Abolire l’attuale confusione tra previdenza e assistenza, che appesantisce il debito previdenziale, sostiene il parassitismo sociale e non dà prospettive certe al futuro dei lavoratori. Abolire il cumulo dei trattamenti pensionistici e porre un limite verso l’alto, assumendo sempre il salario medio di un onesto lavoratore come criterio di riferimento.
10) Scuola pubblica e laica (dalla materna all’Università) al centro delle iniziative, degli investimenti della politica e del dibattito pubblico, onde sia la più umanistica e la più moderna, luogo della vera circolazione sociale, del progresso del Paese, quindi seriamente e rigorosamente
vissuta da docenti e discenti.
Nessun contributo alle scuole e alle università private (come anche alla sanità privata), limitate nel numero e rigorosamente controllate nel rispetto dei principi costituzionali.
11) Servizio civile obbligatorio per uomini e donne per ogni cittadino italiano, nativo o acquisito, onde rafforzare la consapevolezza della propria identità di italiani e di europei e dare una aiuto concreto alla collettività di cui si fa parte.
12) Riduzione di parte degli eccessivi 8.101 Comuni italiani, con la promozione delle Unioni dei Comuni, l’abolizione delle costose Province, la riduzione delle Regioni, con un drastico taglio delle spese burocratiche e delle indennità politiche.
13) Ridurre il costo della politica, evitando il professionismo e le indennità o pensioni scandalose, assumendo come riferimento il salario medio di un onesto lavoratore.
14) Rendere i sindacati indipendenti dai partiti e dallo stato.
15) La libertà religiosa è un principio costituzionale fondante, come altre libertà, ma va regolata nelle sue dimensioni sociali, senza privilegi, egemonie, poteri economici, politici, sociali, estranei alla loro natura associativa o offensive di altri fondamentali principi costituzionali.
16) Pubblicità estrema dei bilanci comunali, provinciali, regionali, nazionali, analiticamente resi comprensibili, in modo che ogni cittadino sappia nelle tasche di chi e perché e in base a quale vera necessità sociale vanno i soldi da lui dati allo Stato.
17) Nuova legge urbanistica che permetta una gestione diversa del territorio, dei paesi e delle città, eliminando l’attuale disordine legislativo, che ha creato un disordine inimmaginabile, con una sostanziale invivibilità quotidiana, sottraendo a logiche locali e di apparato la stesura dei piani regolatori.
Nuovo regime dei suoli edificatori, contro tutti i prepotenti palazzinari italiani, piccoli e grandi, da Roma al più piccolo paese italiano (che imperversano nei Comuni e li comandano sostanzialmente), rendendo i Comuni automaticamente proprietari (con un indennizzo fissato a livello nazionale) delle aree di espansione di urbane da ordinare, da infrastrutturare, da pianificare, da utilizzare per garantire anzitutto il diritto sociale alla casa e agli affitti equi e facendo entrare solo dopo i privati nei loro possibili progetti.
18) Educazione e lotta energica, anche sul piano legislativo e repressivo, contro ogni forma di razzismo, di antisemitismo, di neofascismo, di neocomunismo violento, di integralismo e fanatismo religiosi.
Nicola Terracciano
Segretario del Partito d’Azione Liberalsocialista.

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