Diradiamo subito la nebbia con cui tutti coloro che si preoccupano della sopravvivenza del governo hanno avvolto la manifestazione di Vicenza: il raddoppio della caserma per i soldati USA (di questo si tratta, non di una base) c’entra poco o nulla, se non come semplice pretesto.
Si è trattato di un corteo anti-americano, uno dei tanti determinati dai sentimenti ampiamente diffusi nella maggioranza che sostiene Prodi e che affondano le radici in ciò che furono una volta alcuni dei partiti che compongono l’Unione: comunisti e sinistra democristiana, avversari della solidarietà atlantica, filosovietici, filoarabi, antiisraeliani. Insomma, contrari a tutto ciò che anche lontanamente richiamava i valori e la civiltà occidentali.
Oggi sono diretti eredi di questi sconfitti dalla Storia, Rifondazione comunista di Bertinotti e Giordano, PdCI di Diliberto e Rizzo, Verdi di Pecoraro Scanio, una parte consistente dei DS e una parte non trascurabile della Margherita. Aggiungiamo le frange cosiddette antagoniste, la cui presenza è stata ben segnalata dagli striscioni di solidarietà con gli arrestati nell’ambito dell’inchiesta milanese sulle nuove BR, ed abbiamo la fotografia degli ottantamila che hanno sfilato a Vicenza.
E’ stato sottolineato il carattere pacifico della manifestazione, e a noi fa senso che faccia notizia quello che dovrebbe essere normale, la cifra di tutte le pubbliche manifestazioni.
Ma il motivo della enfatizzazione della mancanza di incidenti non è casuale; fa parte della cortina di nebbia e fumo di cui parlavamo all’inizio, per nascondere il vero significato di quanto avvenuto a Vicenza. Dove c’erano molti parlamentari della maggioranza (Lalla Trupia, deputata DS ha stimato in almeno cento i parlamentari dell’Unione presenti).
Queste presenze sono la dimostrazione lampante che il governo Prodi e la sua maggioranza non sono in grado di garantire una politica estera coerente. D’Alema, che pure è il più bravo del mazzo, continuerà ad inanellare brutte figure e sarà costretto a dimostrarsi sempre più evanescente.
Alla luce di questo desolante quadro, è stupefacente l’ipocrisia di chi ha indicato nella mancata consultazione dei vicentini la causa e l’essenza del problema.
Degli ottantamila che hanno sfilato i vicentini erano si e no un paio di migliaia e l’ampliamento della caserma americana è stato votato dal consiglio comunale.
Ma se questi sono gli ipocriti ( che devono conciliare lo stare al governo con la lotta al governo ), c’è un’altra categoria che non sta messa meglio. Quella di coloro che sono convinti della solidarietà occidentale e fanno parte di questa maggioranza.
A loro tocca essere sordi e muti. Ma non sempre così si evitano le brutte figure.
POLITICA ESTERA CERCASI
La presenza a Vicenza di molti parlamentari dell’Unione è la dimostrazione lampante che il governo Prodi e la sua maggioranza non sono in grado di garantire una politica estera coerente.
La enfatizzazione della mancanza di incidenti non è casuale; fa parte della cortina di nebbia e fumo per nascondere il vero significato di quanto avvenuto.

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