
Tra poche ore a Washington Donald Trump riceverà inizialmente solamente il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e solo in un secondo tempo si uniranno i leader europei che lo accompagnano. Lo riporta la Bild, riferendo di averlo appreso da fonti governative. Secondo la stessa testata, sono previsti un pranzo di lavoro e una discussione di diverse ore in una cerchia allargata. Una delegazione europea di alto spessore senza precedenti per evitare la debacle dell’incontro nello Studio Ovale dello scorso febbraio e per garantire un futuro di pace non solo all’Ucraina ma a tutta l’Europa. Anche se, secondo quanto riferito dalla Bild, a Washington potrebbero svolgersi due incontri: uno bilaterale tra il presidente americano e quello ucraino, e poi il colloquio allargato ai leader europei. I territori contesi e la garanzia che quello che è accaduto a febbraio di tre anni fa con l’invasione russa dell’Ucraina non si ripeta mai più. Sono questi i nodi principali da sciogliere nel vertice alla Casa Bianca tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky accompagnato dalla presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friederich Merz, la premier italiana Giorgia Meloni, quello finlandese Alexander Stubb e il premier britannico Keir Starmer, insieme al segretario della Nato Mark Rutte.
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha sottolineato stasera che “la guerra è tornata in Europa” ed ha lanciato un appello a guardare “in faccia il nostro destino”.
Nel discorso per la cerimonia dell’81mo anniversario della Liberazione di Bormes-les-Mimosas, località dove sorge il Fort de Bregancon, una delle dimore estive dei capi di stato francesi, Macron ha detto fra l’altro: “Oggi noi dobbiamo guardare in faccia il nostro destino e quelli che pensano che sia lontanissimo e che non ci riguardi, sono gli stessi sonnambuli del passato”.Mosca replica a Emmanuel Macron liquidando come “deprecabili bugie” le sue affermazioni riguardo al fatto che Vladimir Putin non vuole la pace. “Per sette anni la Russia ha proposto un accordo pacifico alla crisi interna ucraina nell’ambito della cornice degli accordi di Minsk, politici e funzionari governativi francesi, invece, hanno spinto mercenari ucraini a Maidan, (è la piazza centrale di Kiev. Fu una serie di manifestazioni filoeuropee iniziate in Ucraina nella notte tra il 21 e il 22 novembre 2013, all’indomani della decisione del governo di sospendere le trattative per la conclusione di un accordo di associazione tra l’Ucraina e l’Unione europea destinato a diventare un accordo di libero scambio globale e approfondito tra Ucraina e Unione europea) commettendo un colpo di stato ed altri passi per minare la sicurezza e la pace”, ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. La ‘telefonata’ dei Volenterosi che si è tenuta questo pomeriggio, con la partecipazione – tra gli altri leader europei – della premier Giorgia Meloni “ha confermato la necessità di mantenere la pressione collettiva sulla Russia e di solide e credibili garanzie di sicurezza”, riferisce Palazzo Chigi. “Sono grato a tutti i partecipanti ai colloqui della Coalizione dei volenterosi, alla vigilia dell’incontro a Washington con il presidente Trump. E’ stata molto utile”. E’ quanto scrive su x Volodymyr Zelensky, sottolineando che “c’è un chiaro sostegno all’indipendenza e la sovranità dell’Ucraina”. “Tutti hanno convenuto sul fatto che i confini non debbano essere cambiati con la forza, tutti sostegno che le questioni chiave debbano essere risolte con la partecipazione dell’Ucraina nel formato trilaterale, l’Ucraina, gli Usa e il leader russo”, ha aggiunto il presidente ucraino. In un altro messaggio, postato questa volta su Telegram, Zelensky insiste sulla necessità di avere maggiori dettagli su quello che queste garanzie comprenderanno e come verrà assicurato, soprattutto alla luce del fatto che l’amministrazione Trump afferma che la Russia è disposta a permettere la partecipazione degli Usa all’accordo. “Non possiamo schierarci dalla parte del riconoscimento della legge del più forte” altrimenti “inaugureremo un nuovo ordine internazionale, che non è più un ordine basato sul diritto”. Il monito è del presidente francese, Emmanuel Macron, che sta parlando al termine della riunione dei Volenterosi per l’Ucraina e in vista dell’incontro dei leader europei e del presidente Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca con Donald Trump.
Presidente Donald Ttump, ma la notte sta per finire, vero? Me lo conferma? Me lo ripete?
Giuseppe Basilico

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